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Pace fatta tra SIAE, Soundreef e LEA

A seguito dell’intervenuta liberalizzazione del mercato dell’intermediazione dei diritti d’autore SIAE, SOUNDREEF LTD e LEA comunicano di aver raggiunto un accordo finalizzato a definire tutte le controversie in essere tra le parti e a prevenire l’insorgerne di ulteriori.

L’accordo mira, fermo restando il rapporto di concorrenza tra le parti, a garantire il buon funzionamento del mercato nell’interesse innanzitutto dei titolari dei diritti d’autore nonché degli utilizzatori.

Le Parti hanno convenuto su un insieme di principi quali:

  • la definitiva intervenuta liberalizzazione del mercato sebbene nei limiti dettati dal Decreto legislativo 35/2017;
  • SIAE riconosce la legittimità di LEA a raccogliere diritti d’autore per conto di Soundreef ltd e i suoi iscritti diretti;
  • SIAE riconosce che gli utilizzatori di musica italiani dovranno perfezionare una licenza integrativa a quella di SIAE anche con LEA (anche per conto di Soundreef ltd) ove l’utilizzatore suonasse repertorio di quest’ultima e che quindi il pagamento della licenza SIAE non è più esaustivo rispetto all’utilizzo di musica;
  • la circostanza che ciascun ente di intermediazione dei diritti d’autore – sia esso costituito nella forma dell’organismo per la gestione indipendente dei diritti o dell’entità di gestione indipendente – amministrerà esclusivamente la quota parte dei diritti d’autore a esso affidato in gestione dal titolare dei diritti con esclusione, pertanto, dell’applicazione di qualsivoglia regola sulla comunione dei diritti sulla singola opera e a prescindere da qualsivoglia eventuale intesa tra editori e autori;
  • il rilascio di licenze c.d. “blanket” è prassi del settore ed è necessario al suo corretto funzionamento anche nell’interesse degli autori.

SIAE, SOUNDREEF LTD e LEA si sono, inoltre, reciprocamente impegnati a concordare, entro i prossimi dieci giorni una serie di regole operative idonee a garantire che gli utilizzatori siano posti in condizione di perfezionare in maniera agevole tutti i contratti di licenza necessari all’utilizzazione dei diritti rappresentati dalle diverse società.

SOUNDREEF LTD, LEA e SIAE a seguito dell’accordo raggiunto rinunceranno a tutte le cause pendenti.

Entro il 30 giugno 2019, le Parti modificheranno i propri Statuti e/o Regolamenti e/o la propria modulistica allo scopo di recepire il contenuto dell’intervenuto accordo.

SIAE, SOUNDREEF LTD e LEA auspicano che le intese raggiunte siano idonee a risolvere le problematiche sin qui registrate sul mercato e a garantire una serena, corretta e leale concorrenza in un settore nevralgico per lo sviluppo culturale e creativo del Paese.

Diritto d’autore, da Mogol, Morricone, Piovani e Conte l’appello agli Europarlamentari: approvate la direttiva

È un coro unanime quello degli autori italiani che chiedono che il Parlamento Europeo approvi in via definitiva la Direttiva Copyright per assicurare un giusto compenso del diritto d’autore nel mondo digitale. I giganti del web rappresentano oggi i principali punti di accesso alle opere dei creatori, generando enormi guadagni per loro ma offrendo un ritorno quasi inesistente agli autori.

SIAE, che conta novantamila associati, ritiene sia doveroso per un Paese civile proteggere il diritto degli autori di vedere riconosciuta la proprietà della loro produzione. È un principio di equità che non può essere sottovalutato: la cultura è un bene intangibile ma la sua creazione è e resta un valore. Tale principio vale anche nei confronti delle piattaforme che traggono profitto dalla produzione culturale senza volersi assumere alcuna responsabilità per le violazioni dei diritti degli autori.  Sono attori che hanno un enorme potere di influenzare l’opinione pubblica e che non hanno esitato a farlo.

A lanciare un ultimo appello ai Parlamentari Europei alla vigilia di questa importante votazione, sono scesi in campo il Presidente SIAE e grande autore Giulio Rapetti Mogol, i due premi Oscar Ennio Morricone e Nicola Piovani e uno dei più prestigiosi autori italiani, il Maestro Paolo Conte.

Per il Maestro Ennio Morricone: “Questa Direttiva serve a ristabilire che il lavoro creativo deve essere remunerato, così come la storia dei nostri Padri Fondatori ci ha insegnato”.

Aggiunge il Maestro Nicola Piovani: “Questo non è qualcosa che va a vantaggio dei pochi autori ricchi, ma va a vantaggio dei tanti, tantissimi autori che ricchi non sono, e dei tanti giovani autori che hanno diritto a vedere riconosciute le opere del proprio ingegno per piccolo che sia, perché questa è una premessa perché esista la libertà degli autori, la ricchezza e la diversità dei contenuti”.

Le piattaforme si oppongono con tutta la forza delle loro lobby, difendendo con le unghie e con i denti le regole che li privilegiano, scritte nel 2000, quando Internet era tutta diversa” commenta Paolo Conte.

Il Presidente SIAE Mogol si rivolge direttamente ai Parlamentari Europei: “Vi dico che non è un problema di opinione ma di coscienza e vi dico anche che abbiamo fiducia in voi”.

A seguire il voto a Strasburgo ci sarà una vivace delegazione di studenti del Conservatorio di Musica Santa Cecilia, dell’Accademia Silvio D’Amico e del Centro Sperimentale di Cinematografia, partiti in pullman da Roma, per testimoniare con la loro presenza che l’approvazione della Direttiva Copyright è una questione che riguarda il futuro della creatività.

SIAE, il Presidente Mogol in Senato: senza il diritto d’autore la cultura muore

Le Commissioni congiunte Istruzione Senato e Cultura Camera hanno svolto il 13 marzo scorso l’audizione informale del Presidente della Società Italiana degli Autori ed Editori Giulio Rapetti Mogol e del suo predecessore Filippo Sugar.

Ai deputati e senatori presenti, Mogol ha chiesto il sostegno di tutto il Parlamento nella battaglia per l’approvazione della Direttiva Copyright a livello europeo perché “è un fatto di coscienza, non un fatto politico“. Il Presidente Mogol ha sottolineato che per lui la parola “libertà” è sacra, ma se ne parla a sproposito quando si vuole appoggiare contro ogni logica le grandi piattaforme che guadagnano miliardi e non pagano gli autori.

Rispondendo alle domande dei parlamentari, Mogol ha spiegato che, se si parla di sostegno alla creatività, l’idea di fissare una quota minima di musica italiana nelle programmazioni radiofoniche va esattamente in questa direzione: creare opportunità, prendersi cura della nostra cultura popolare, delle realtà più giovani e di quelle emergenti. Al di là delle formule che questa tutela assumerà, quello che conta per il Presidente SIAE è l’obiettivo principe: la promozione della creatività italiana, che ha modo così di essere tutelata e preservata, e quindi di crescere. Anche questa per il Presidente Mogol è una questione che non ha colore politico: è, piuttosto, una battaglia di principio.

Filippo Sugar, che attualmente è Consigliere di Sorveglianza, ha aggiunto: “Come SIAE dobbiamo rispettare la legge e oggi la legge non prevede più il monopolio in Italia ma la concorrenza tra società di gestione collettiva. Per questo c’è un motivo: nell’ambito della Direttiva Barnier queste società hanno gli stessi obblighi. Noi abbiamo sempre offerto di raccogliere diritti per altri e SIAE lo fa già per 160 collecting. Ovviamente noi non possiamo discriminare, per cui dobbiamo offrire a tutti le stesse condizioni, come indica la Direttiva Barnier. La nostra posizione è che si può andare oltre facendo entrare le entità di gestione indipendente nell’intermediazione del diritto d’autore ma bisogna che ci siano parità di regole perché altrimenti non può esserci un mercato e soprattutto è necessario un soggetto che controlli, a garanzia degli autori e degli editori, che non può che essere SIAE per le dimensioni e per la sua storia. In ogni caso, qualunque sistema si voglia creare, bisogna arrivare ad un punto dove c’è un one stop shop per gli utilizzatori. Attualmente è aperto un tavolo con Soundreef e anche con i gestori dei diritti connessi. A prescindere dalle norme, c’è una volontà del settore di trovare un’aggregazione per essere più funzionali ed efficienti”.

Per Chi Crea: aperte le candidature per partecipare ai nuovi bandi

Sino al 5 aprile 2019 è possibile presentare la propria candidatura per partecipare ad uno dei seguenti quattro bandi promossi dal progetto Per Chi Crea del Mibac, gestito da SIAE, che destina il 10% dei compensi per copia privata a supporto della creatività e della promozione culturale dei giovani autori, artisti, interpreti ed esecutori under 35 e residenti in Italia.

1. “Nuove Opere” – finanzia progetti di produzione artistica volti alla realizzazione e promozione di opere inedite di giovani autori, artisti, interpreti ed esecutori. La proposta progettuale potrà riguardare la produzione e la promozione di una nuova opera avente carattere inedito realizzata in uno dei seguenti settori artistici: Arti visive, performative e multimediali – Cinema – Danza – Libro e lettura – Musica – Teatro.

2. “Residenze artistiche” – promuove la formazione e la creazione artistica mediante il sostegno alla realizzazione di residenze artistiche destinate a giovani autori, artisti, interpreti ed esecutori. La proposta progettuale dovrà riguardare la realizzazione di un percorso formativo-creativo in una residenza artistica teso a dare luogo ad una o più opere in uno dei seguenti settori: Arti visive, performative e multimediali – Cinema – Danza – Libro e lettura – Musica – Teatro.

3. “Formazione e promozione culturale nelle scuole” – finanzia progetti volti al rafforzamento della formazione e della promozione culturale nelle scuole pubbliche italiane, eventualmente in collaborazione con altri soggetti specializzati. Un’attenzione particolare verrà riservata alle scuole situate nelle “periferie urbane”. La proposta progettuale potrà riguardare la realizzazione o il rafforzamento di un percorso formativo-creativo in uno dei seguenti settori artistici: Arti visive, performative e multimediali – Cinema – Danza – Libro e lettura – Musica – Teatro.

4. “Live e promozione nazionale e internazionale” – finanzia due tipologie di attività svolte da giovani autori, artisti, interpreti ed esecutori: progetti volti alla realizzazione di spettacoli pubblici (live tour o rassegne), sia in Italia che all’estero, nei settori Danza – Musica – Teatro e i progetti volti alla traduzione in altre lingue e relativa distribuzione all’estero, nei settori Cinema – Libro e lettura.

I bandi sono rivolti a privati, aziende, scuole, enti e associazioni.

Maggiori informazioni sul sito dedicato: www.perchicrea.it

Call Artisti 2019 – prima fase: pubblicato l’elenco dei vincitori

La Call Artisti 2019 – prima fase è il supporto economico dell’Italia Music Export-SIAE finalizzato al rimborso spese per l’organizzazione e la promozione di concerti e tour all’estero nel periodo che va dal 1 gennaio al 30 giugno 2019.

A questo link l’elenco dei soggetti vincitori della prima fase: http://www.italiamusicexport.com/notizie/call-artisti-2019-prima-fase-risultati/

In Gazzetta Ufficiale il decreto di nomina di Mogol a Presidente della SIAE

Giulio Rapetti, in arte Mogol, è ufficialmente il nuovo Presidente della Società Italiana Autori ed Editori SIAE.

Il decreto di nomina, del Presidente della Repubblica, del 29 ottobre 2018, è stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale Serie Generale n. 276 del 27 novembre 2018

Mogol succede a Filippo Sugar, che in data 30 luglio 2018, successivamente alle elezioni dei nuovi componenti degli organi sociali della SIAE, ha rassegnato le dimissioni dalla carica di presidente del Consiglio di gestione.

Il decreto è disponibile a questo link.

La redazione

La classifica mondiale delle società di collecting copyright: SIAE è al sesto posto

Bilancio positivo per tutte le società di gestione collettiva, che nel 2017 hanno incassato complessivamente 9,6 miliardi di euro, con una crescita del 6,2% rispetto all’anno precedente. È quanto emerge dai dati presenti nel Global Collections Report 2018, pubblicato ieri da CISAC (Confédération Internationale des Sociétés d’Auteurs et Compositeurs).

Gli ottimi risultati registrati in tutte le regioni e su tutti i repertori creativi dimostrano, ancora una volta, che il modello delle società di gestione collettiva come SIAE si conferma vincente su scala globale, nonostante le sfide. “Questa performance straordinaria è la prova che le società degli autori contribuiscono a portare valore ai milioni di creatori che rappresentano in tutto il mondo. Le società di collecting hanno risposto prontamente ai rapidi cambiamenti tecnologici, fornendo licenze ai servizi digitali attraverso modalità nuove e flessibili e gestendo migliaia di miliardi di transazioni di dati. E continuano a lottare per ottenere i migliori termini di licenza, e le royalties più alte possibili, in un mondo in cui potenti utilizzatori sono determinati ad evitare, o a ridurre al minimo, il pagamento del giusto compenso per le opere dei creativi” ha commentato il Direttore Generale di CISAC, Gadi Oron.

Le società di collecting europee si confermano leader nell’intermediazione del diritto d’autore e rappresentano ben il 56,4% del totale dei proventi. SIAE, nella top ten mondiale, si mantiene stabile al sesto posto, posizione che ha guadagnato dal 2012.

Il posizionamento della SIAE nella classifica

SIAE porta l’Italia sul gradino più alto del podio per il repertorio lirico e teatrale. In aumento anche gli incassi per la musica, dove SIAE si attesta al sesto posto. Si continua a crescere anche nelle arti figurative e nelle opere letterarie, che vedono i repertori italiani collocarsi rispettivamente al quinto e al settimo posto. Risultati positivi che contrastano con il forte calo registrato nel settore audiovisivo: nonostante il nostro Paese mantenga la terza posizione, subisce una perdita del 31,8% rispetto all’anno precedente. Questo dato si riflette sulla crescita complessiva dei proventi che, nel confronto con il 2016, segna un -2,7%. Come spiega il Report di CISAC, il calo in Italia è dovuto sia al venir meno di importanti conguagli per anni precedenti, che avevano determinato un’impennata degli incassi nel 2016, che ad “un contenzioso che ha riguardato un’importante emittente televisiva che è sfociato nella cessazione dei pagamenti dei diritti nel 2017” (Sky, n.d.r.).

Il contenzioso con Sky

Non è passato inosservato agli occhi degli autorevoli osservatori internazionali che gli autori italiani e tutti gli autori stranieri rappresentati in Italia da SIAE sono danneggiati dal comportamento di chi non vuole riconoscere il giusto compenso per l’utilizzo delle loro opere. Continua comunque l’impegno di SIAE a tutela della creatività italiana e a difesa di ogni tentativo di distruggerne il valore.

La redazione

AgCom: SIAE abusa della posizione dominante nei mercati dei servizi di gestione dei diritti d’autore

Con provvedimento del 25 settembre 2018, l’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercat AgCom ha accertato che la SIAE, almeno dal 1° gennaio 2012, ha posto in essere un abuso di posizione dominante in violazione dell’art. 102 TFUE, articolato in una pluralità di condotte complessivamente finalizzate a escludere i concorrenti dai mercati relativi ai servizi di gestione dei diritti d’autore non inclusi nella riserva originariamente prevista dall’art. 180 LDA, nonché a impedire il ricorso all’autoproduzione da parte dei titolari dei diritti, garantita dall’articolo 180, comma 4, LDA.

Secondo l’Autorità le condotte contestate nel provvedimento costituiscono una complessa strategia escludente che ha determinato, attraverso la pervicace affermazione di un monopolio non supportato dalla normativa, la compromissione del diritto di scelta dell’autore e la preclusione all’offerta dei servizi di gestione dei diritti d’autore da parte dei concorrenti.

In particolare, le condotte attraverso le quali SIAE ha attuato la propria strategia escludente riguardano:
a) l’imposizione di vincoli nell’offerta di servizi diversi tali da ricomprendere nel mandato relativo allo svolgimento dei servizi rientranti nella riserva legale esclusiva vigente fino al 15 ottobre 2017 anche servizi suscettibili di essere erogati in concorrenza, ostacolando la libertà dei titolari del diritto d’autore di gestire i propri diritti al momento dell’attribuzione, della limitazione o della revoca del mandato;
b) l’imposizione di vincoli volti ad assicurare alla SIAE la gestione dei diritti d’autore dei titolari non iscritti alla SIAE, anche persino là dove questi ultimi avevano espressamente manifestato la volontà di non avvalersi dei servizi da essa erogati;
c) l’imposizione di ostacoli nella stipulazione da parte degli utilizzatori – in particolare, emittenti TV nazionali e organizzatori di concerti live – di altri contratti di licenza d’uso delle opere con i concorrenti della SIAE;
d) l’esclusione dei concorrenti dai mercati relativi alla gestione dei diritti d’autore di repertori esteri.

All’esito dell’accertamento, l’Autorità ha ordinato alla SIAE di porre immediatamente fine ai comportamenti distorsivi della concorrenza accertati e di astenersi in futuro dal porre in essere comportamenti analoghi. Inoltre, l’Autorità ha irrogato alla SIAE una sanzione pecuniaria simbolica, pari a 1000 euro, in ragione del contesto entro cui si è realizzata la complessa strategia escludente accertata e, in particolare, il fatto che le condotte abusive sono state realizzate dalla SIAE in mercati caratterizzati da una stretta contiguità con gli ambiti coperti dalla riserva vigente fino al 15 ottobre 2017, nonché della specificità e complessità della fattispecie di cui si tratta.

Sebbene accompagnato da una sanzione simbolica di 1000 euro, è un provvedimento che non trova giustificazione nelle norme. Leggeremo e valuteremo con grande attenzione il testo” è stato il primo commento della SIAE.

La società dichiara inoltre di essere certa di poter dimostrare che nessuna violazione o abuso abbia avuto luogo e che il suo operato è stato sempre rispettoso della Legge sul diritto d’autore e delle norme in generale, anche in materia di concorrenza.

Inoltre SIAE dichiara di aver mantenuto negli anni una leadership soprattutto grazie alla propria capacità di fornire servizi innovativi, conquistando la fiducia dei propri associati e degli utilizzatori dei suoi repertori.

Il testo del provvedimento AgCom è disponibile a questo link.

La SIAE verso le elezioni: convocata l’assemblea generale per il 13 giugno

È stata pubblicata sul Corriere della Sera del 24 aprile scorso la convocazione della Assemblea Generale SIAE che, fra le altre cose, dovrà provvedere al rinnovo dei componenti il Consiglio di Sorveglianza.
Nel sito dell’ente è stato pubblicato il testo del nuovo Statuto approvato con Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 16 marzo 2018.

Di seguito le prime righe di convocazione:

CONVOCAZIONE DI ASSEMBLEA GENERALE
L’Assemblea Generale (d’ora in avanti, “Assemblea”) della “Società italiana degli Autori ed Editori” (in sigla “SIAE” e d’ora in avanti anche “la Società”), ente pubblico economico a base associativa, con sede a Roma in Viale della Letteratura n. 30 (c.f.01336610587) è convocata presso il Roma Convention Center la Nuvola, livello -1, sito in Viale Asia angolo Viale C. Colombo snc, Roma Eur, in unica adunanza il giorno mercoledì 13 giugno 2018, con inizio alle ore 11.00, per discutere e deliberare sul seguente
ORDINE DEL GIORNO 
a) nomina dei componenti del Consiglio di sorveglianza ai sensi dell’art. 12, comma 7. dello statuto vigente;
b) deliberazioni relative alle linee guida di cui al comma 6 dell’art. 12 dello statuto vigente;
c) eventuale nomina di una Assemblea dei delegati e relativa delega di funzioni, secondo le disposizioni di cui agli articoli 12, 13 e 14 dello statuto vigente“.

In vigore oggi il nuovo testo dell’art. 180 della legge sul diritto d’autore

Entra in vigore oggi 31 ottobre 2017 il Decreto Legge n. 148 del 16 ottobre 2017, che prevede, all’art. 90, una modifica epocale alla legge sul diritto d’autore italiana, la Legge 22 aprile 1941, n. 633: cade, di fatto, l’intermediazione esclusiva della S.I.A.E. nel settore del diritto d’autore, esclusività (o, come più comunemente chiamato, monopolio) che dura sin dal 1941.

La decretazione d’urgenza si è resa necessaria per evitare una procedura d’infrazione a carico dell’Italia, che non avrebbe attuato pienamente la Direttiva n. 2014/26/UE.

Di seguito il nuovo testo dell’art. 180, con evidenziate le modifiche apportate dal D.L. 148:

Articolo 180
[1] L’attività di intermediario, comunque attuata, sotto ogni forma diretta o indiretta di intervento, mediazione, mandato, rappresentanza ed anche di cessione per l’esercizio dei diritti di rappresentazione, di esecuzione, di recitazione, di radiodiffusione ivi compresa la comunicazione al pubblico via satellite e di riproduzione meccanica e cinematografica di opere tutelate, è riservata in via esclusiva alla Società italiana degli autori ed editori S.I.A.E. ed agli altri organismi di gestione collettiva di cui al decreto legislativo 15 marzo 2017, n. 35.
[2] Tale attività è esercitata per effettuare:
1) la concessione, per conto e nell’interesse degli aventi diritto, di licenze e autorizzazioni per l’utilizzazione economica di opere tutelate;
2) la percezione dei proventi derivanti da dette licenze ed autorizzazioni;
3) la ripartizione dei proventi medesimi tra gli aventi diritto.
[3] L’attività della Società italiana degli autori ed editori (S.I.A.E.) si esercita altresì secondo le norme stabilite dal regolamento in quei paesi stranieri nei quali essa ha una rappresentanza organizzata.
[4] La suddetta esclusività di poteri non pregiudica la facoltà spettante all’autore, ai suoi successori o agli aventi causa, di esercitare direttamente i diritti loro riconosciuti da questa legge.
[5] Nella ripartizione dei proventi prevista al n. 3 del secondo comma una quota parte deve essere in ogni caso riservata all’autore. I limiti e le modalità della ripartizione sono determinati dal regolamento.
[6] Quando, però, i diritti di utilizzazione economica dell’opera possono dar luogo a percezione di proventi in paesi stranieri in favore di cittadini italiani domiciliati o residenti nel regno, nell’Africa italiana e nei possedimenti italiani, ed i titolari di tali diritti non provvedono per qualsiasi motivo alla percezione dei proventi, trascorso un anno dalla loro esigibilità è conferito alla Società italiana degli autori ed editori (S.I.A.E.) il potere di esercitare i diritti medesimi per conto e nell’interesse dell’autore o dei suo successori od aventi causa.
[7] I proventi di cui al precedente comma, riscossi dalla Società italiana degli autori ed editori (S.I.A.E.), detratte le spese di riscossione, saranno tenuti a disposizione degli aventi diritto, per un periodo di tre anni; trascorso questo termine senza che siano stati reclamati dagli aventi diritto, saranno versati alla confederazione nazionale fascista professionisti ed artisti, per scopi di assistenza alle categorie degli autori, scrittori e musicisti.

Ricordiamo che tali modifiche, per diventare definitive, dovranno essere approvate dal Parlamento entro due mesi da oggi.

Per comodità di lettura, riportiamo anche il testo in vigore sino a ieri:

Articolo 180
[1] L’attività di intermediario, comunque attuata, sotto ogni forma diretta o indiretta di intervento, mediazione, mandato, rappresentanza ed anche di cessione per l’esercizio dei diritti di rappresentazione, di esecuzione, di recitazione, di radiodiffusione ivi compresa la comunicazione al pubblico via satellite e di riproduzione meccanica e cinematografica di opere tutelate, è riservata in via esclusiva alla Società italiana degli autori ed editori S.I.A.E..
[2] Tale attività è esercitata per effettuare:
1) la concessione, per conto e nell’interesse degli aventi diritto, di licenze e autorizzazioni per l’utilizzazione economica di opere tutelate;
2) la percezione dei proventi derivanti da dette licenze ed autorizzazioni;
3) la ripartizione dei proventi medesimi tra gli aventi diritto.
[3] L’attività dell’ente si esercita altresì secondo le norme stabilite dal regolamento in quei paesi stranieri nei quali esso ha una rappresentanza organizzata.
[4] La suddetta esclusività di poteri non pregiudica la facoltà spettante all’autore, ai suoi successori o agli aventi causa, di esercitare direttamente i diritti loro riconosciuti da questa legge.
[5] Nella ripartizione dei proventi prevista al n. 3 del secondo comma una quota parte deve essere in ogni caso riservata all’autore. I limiti e le modalità della ripartizione sono determinati dal regolamento.
[6] Quando, però, i diritti di utilizzazione economica dell’opera possono dar luogo a percezione di proventi in paesi stranieri in favore di cittadini italiani domiciliati o residenti nel regno, nell’Africa italiana e nei possedimenti italiani, ed i titolari di tali diritti non provvedono per qualsiasi motivo alla percezione dei proventi, trascorso un anno dalla loro esigibilità è conferito alla Società italiana degli autori ed editori (S.I.A.E.) il potere di esercitare i diritti medesimi per conto e nell’interesse dell’autore o dei suo successori od aventi causa.
[7] I proventi di cui al precedente comma, riscossi dalla Società italiana degli autori ed editori (S.I.A.E.), detratte le spese di riscossione, saranno tenuti a disposizione degli aventi diritto, per un periodo di tre anni; trascorso questo termine senza che siano stati reclamati dagli aventi diritto, saranno versati alla confederazione nazionale fascista professionisti ed artisti, per scopi di assistenza alle categorie degli autori, scrittori e musicisti.

Commissione Cultura Camera: audizione del presidente SIAE

Lo scorso 19 settembre alle ore 11,30 la Commissione Cultura ha svolto l’audizione del presidente della Società italiana degli autori ed editori (Siae), Filippo Sugar, sui profili di attuazione del decreto legislativo n. 35 del 2017 (gestione collettiva diritti d’autore per i diritti su opere musicali per l’uso online nel mercato interno).

A questo indirizzo è pubblicato il video dell’audizione:

http://webtv.camera.it/evento/11801

Il Consiglio di Stato rimanda al giudice ordinario la questione del Fondo di Solidarietà della SIAE

Con sentenza pubblicata lo scorso 23 giugno, il Consiglio di Stato, decidendo in sede di appello alla sentenza n. 6957 del 11 luglio 2013 del T.A.R. Lazio, ha rimandato al giudice ordinario la questione della soppressione dell’assegno di professionalità erogato dal Fondo di Solidarietà della Società Italiana Autori ed Editori S.I.A.E. agli associati che ne avevano maturato il diritto secondo la regole  contenute negli Statuti e Regolamenti passati dell’Ente.

Tale assegno mensile, ammontante a circa 615,00 euro, era stato soppresso con un provvedimento dell’allora Commissario Luigi Rondi nel periodo natalizio del 2011.

Contro tale provvedimento un nutrito gruppo di autori associati SIAE si era rivolto al TAR che, con la citata sentenza, aveva respinto le loro domande statuendo sia la legittimità del provvedimento del Commissario, che la competenza del giudice amministrativo.

Invece il Consiglio di Stato, con una articolata argomentazione, ha ritenuto che “poiché l’oggetto essenziale del presente giudizio riguarda il regolamento del Fondo di solidarietà, il quale rientra tra i provvedimenti di organizzazione della SIAE, la giurisdizione del giudice amministrativo è da escludere“.

Consiglio di Stato, Sentenza  n. 3081 del 23 giugno 2017

 

Online il libro bianco sul Secondary Ticketing realizzato da SIAE

Sono state oltre seicento le segnalazioni inviate in un mese all’indirizzo nosecondaryticketing@siae.it

Il risultato è il Libro bianco sul secondary ticketing, realizzato a cura della Società Italiana degli Autori ed Editori.

“La raccolta di queste informazioni, insieme alle rilevazioni ed ai controlli che operiamo costantemente, ci hanno permesso di tracciare un quadro molto esaustivo del fenomeno del bagarinaggio 2.0 – commenta Gaetano Blandini, Direttore Generale di SIAE – Le oltre seicento email pervenute in poco più di un mese, i confronti con singoli spettatori e gruppi impegnati a denunciare questo fenomeno, hanno contribuito ad arricchire di contenuti anche gli spunti per contrastare o, quantomeno, contenere gli effetti distorsivi di questa vera e propria piaga che rappresenta un freno inaccettabile alla crescita economica oltreché alle opportunità di lavoro nel settore dello spettacolo e della cultura”.

Attraverso la voce degli spettatori, il Libro bianco sul secondary ticketing delinea il quadro di un vero e proprio sistema che, sfruttando la loro passione, tende a incrementare anche fino a dieci volte il prezzo fissato per la partecipazione a un evento. In particolare il documento analizza i meccanismi che alimentano il mercato secondario e le dinamiche seguite da alcuni siti web di secondary ticketing per orientare e dirottare il consumatore all’acquisto sui canali non ufficiali di vendita anche attraverso messaggi ingannevoli.

“Su questo argomento sono pervenute numerosissime segnalazioni, quasi tutte documentate da screenshot o scansioni allegate, che abbiamo portato anche all’evidenza della Magistratura per le valutazioni del caso”, aggiunge il Direttore Generale di SIAE.

Dalle segnalazioni emerge chiaramente che il fenomeno del secondary ticketing è alimentato anche da utenti che rivendono i biglietti a prezzi esorbitanti, sia sui siti specializzati sia sui social network. Le transazioni sui canali social sono senza dubbio più libere, meno controllabili e più profittevoli per chi vende e chi acquista, non dovendo pagare commissioni, pur comportando maggiori rischi per gli utenti.

A partire da oggi e per tutta la settimana, sui canali social SIAE saranno pubblicati i messaggi chiave e le esperienze più significative raccolte nel Libro bianco per allertare i consumatori sulle pratiche più diffuse ed evitare che si rendano complici di un sistema illecito che danneggia loro stessi, gli autori, gli artisti e tutta la filiera dello spettacolo dal vivo.

Al Libro bianco è inoltre allegato il documento presentato da SIAE in audizione presso la VII Commissione Cultura di Camera e Senato, il 2 febbraio 2017, nell’ambito dell’indagine conoscitiva sulla bigliettazione dello spettacolo dal vivo.

La legge di bilancio per il 2017 ha introdotto disposizioni volte a prevenire e sanzionare condotte produttive di danni a carico dei consumatori, degli artisti e dell’Erario. Tali disposizioni rinviano ad un decreto, non ancora emanato, del Ministro dell’Economia e delle Finanze, di concerto con il Ministro della Giustizia e con il Ministro dei Beni e delle Attività culturali e del Turismo, sentita l’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni e la Società Italiana degli Autori ed Editori.

Siae presenta ricorso d’urgenza su caso secondary ticketing per evento U2

In merito al “caso della rivendita dei biglietti” dei concerti, il così detto “secondary ticketing”, che si sta riproponendo anche per l’evento degli U2, SIAE comunica di aver presentato oggi un ricorso d’urgenza al Tribunale Civile di Roma per tutelare sia i diritti dei propri associati che i consumatori che si ritrovano a pagare anche fino a 10 volte in più i ticket di ingresso sul mercato parallelo.

Dopo aver visto che alcuni siti ieri, dopo 25 minuti dall’apertura della vendita dei biglietti sui canali ufficiali, hanno messo in vendita sul mercato secondario i biglietti a prezzi notevolmente maggiorati per il concerto del 15 di luglio, abbiamo deciso di agire immediatamente – commenta Gaetano Blandini direttore generale di SIAE. – Anche in questo caso abbiamo ottenuto l’adesione di Federconsumatori, con cui SIAE ha siglato un protocollo d’intesa due anni fa, per intraprendere insieme tutte le azioni legali e mediatiche a tutela dei diritti dei consumatori”.

Fonte: sito SIAE

SIAE vince il ricorso d’urgenza sul Secondary Ticketing

Lo scorso 5 dicembre SIAE ha comunicato che il Tribunale Civile di Roma si è pronunciato a favore della Società nel ricorso d’urgenza presentato il 13 ottobre scorso relativo al caso della rivendita dei biglietti dei concerti ad un prezzo notevolmente superiore rispetto a quello ufficiale, che si è riproposto per gli eventi dei Coldplay.

Siamo molto soddisfatti dell’esito positivo del ricorso. Si tratta di un passo importante nella lotta al secondary ticketing, sia per i consumatori, che per tutti gli autori e tutti i titolari del diritto d’Autore e per coloro che operano nel settore”, commenta Gaetano Blandini, Direttore Generale di SIAE.

In particolare, la sentenza del Tribunale di Roma inibisce a Live Nation 2, Seatwave, Ticketbis e Viagogo, l’ulteriore vendita diretta o indiretta sul mercato secondario dei biglietti dei concerti dei Coldplay del 3 e 4 luglio 2017 allo stadio San Siro di Milano, acquistati sul mercato primario offline direttamente da Live Nation 2 o tramite i suoi distributori ufficiali, TicketOne e Best Union, nonché quelli precedentemente acquistati sul mercato primario online da Seatwave, Ticketbis e Viagogo tramite programmi informatici in grado di aggirare il limite massimo di biglietti venduti a ciascun consumatore finale. Inoltre fissa una penale di 2.000 euro per ogni ulteriore biglietto venduto in violazione dell’ordine di inibizione e condanna le parti chiamate in causa a rifondere tutte le spese processuali a SIAE e a Federconsumatori, che è intervenuta a sostegno delle richieste della Società.

Si tratta di un grande risultato che il Tribunale abbia accolto le motivazioni presentate, rilevando l’illiceità dell’attività di bagarinaggio online qualora svolta in maniera professionale e organizzata, che rappresenta un pregiudizio economico sia per i consumatori che per gli autori – conclude Gaetano Blandini. – Come SIAE continueremo la nostra battaglia contro il secondary ticketing impegnandoci in tutte le attività possibili volte a combattere un fenomeno che rappresenta un freno inaccettabile alla crescita economica oltreché alle opportunità di lavoro nel settore dello spettacolo e della cultura”.

Spettacolo: i dati SIAE confermano la tendenza positiva nel primo semestre 2016

Nei primi sei mesi del 2016 si conferma la ripresa del settore dello spettacolo in Italia. È quanto emerge dai dati elaborati dall’Ufficio Statistica della Società Italiana degli Autori ed Editori. Se il 2015 ha segnato l’uscita dalla crisi, i dati SIAE del primo semestre 2016 fotografano un Paese che ha ritrovato la fiducia e la serenità necessarie per investire nel tempo libero in film, teatro, musica e sport. Il raffronto con i valori dei primi sei mesi del 2015 mostra che nel primo semestre 2016 sono cresciuti tutti gli indicatori dello spettacolo: numero di spettacoli (+3,81%), ingressi (+7,30%), spesa al botteghino (+8,76%), spesa del pubblico (+5,06%), volume d’affari (+1,64%).

Lo Spettacolo Primario, che comprende l’attività cinematografica, l’attività teatrale e l’attività concertistica, è il settore che ha ottenuto i risultati migliori. Anche l’Attività con Pluralità di Generi ha registrato una consistente espansione, con quattro dei cinque indicatori esaminati in territorio positivo. Andamento soddisfacente per lo Sport e le Mostre ed Esposizioni, che hanno avuto tre indicatori positivi sui cinque rilevati.

Nel primo semestre del 2016 il cinema ha confermato la decisa tendenza espansiva già registrata nello stesso periodo dell’anno precedente: spettacoli +5,00%, ingressi +14,35%, spesa al botteghino +14,50%, spesa del pubblico +14,83%, volume d’affari +14,88%. Sostanzialmente stazionario il prezzo medio d’ingresso, con un aumento dello 0,13%.

Risultati molto positivi anche per l’attività teatrale, che vede tutti gli indicatori in crescita: spettacoli +0,14%, ingressi +7,60%, spesa al botteghino +14,79%, spesa del pubblico +16,60%, volume d’affari +17,03%. Da sottolineare, in particolare, il buon andamento dei dati della prosa, della rivista e commedia musicale, del balletto e dell’arte varia.

I concerti nei primi sei mesi dell’anno hanno confermato l’andamento ampiamente positivo già registrato nel primo semestre 2015: spettacoli +2,47%, ingressi +7,69%, spesa al botteghino +4,61%, spesa del pubblico +4,59%, volume d’affari +5,18%. La tendenza è confermata in tutti i settori – concerti classici, concerti di musica leggera e concerti jazz – ad eccezione della spesa del pubblico (-2,38%) e del volume d’affari (-1,62%) nell’aggregato del jazz.

Segni generalmente positivi per l’attività sportiva, che vede un aumento del numero di spettacoli (+2,57%), della spesa al botteghino (+9,05%) e della spesa del pubblico (+2,72%) mentre registra una flessione degli indicatori degli ingressi (-4,82%) e del volume d’affari (-6,39%). I migliori risultati del comparto sono stati realizzati dal calcio e dall’aggregato che comprende nuoto e pallanuoto, sport invernali e sport vari.

Il settore delle mostre ed esposizioni continua a rimanere complessivamente in territorio positivo. Sono risultati in crescita tre indicatori: gli spettacoli (+5,78%), gli ingressi (+0,67%), la spesa al botteghino (+2,78%). In leggera flessione la spesa del pubblico (-1,37%) ed il volume d’affari (-0,73%).

Tendenza espansiva per l’attività con pluralità di generi, con quattro su cinque indicatori positivi.  Da notare che, così come accade per le attrazioni dello spettacolo viaggiante, anche l’attività con pluralità di generi si concentra principalmente nel periodo estivo; quindi i primi sei mesi dell’anno non sono particolarmente significativi.

In termini di ripartizione geografica, quasi tutti gli indicatori di area sono in crescita se si escludono alcune flessioni nel volume d’affari.

Il film campione d’incassi nel primo semestre 2016 è stato Quo vado? diretto da Gennaro Nunziante e interpretato da Checco Zalone, seguito da un’altra pellicola italiana, Perfetti sconosciuti di Paolo Genovese. Nella top ten del teatro conquista la prima posizione il musical Notre Dame de Paris, scritto da Luc Plamondon e messo in musica da Riccardo Cocciante.

Vasco Rossi guida la classifica dei primi dieci concerti di musica leggera campioni d’incasso al botteghino con la sua esibizione allo Stadio Olimpico di Roma il 26 giugno e occupa complessivamente le prime quattro posizioni con altre sue date nello stesso mese nella Capitale. Tra le opere liriche, si è attestata la primo posto la Traviata di Giuseppe Verdi, andata in scena al Teatro La Fenice di Venezia.

I dati completi del primo semestre 2016 sono disponibili, come di consueto, sul sito SIAE al link: https://www.siae.it/it/chi-siamo/lo-spettacolo-cifre/losservatorio-dello-spettacolo

SIAE incontra a Milano i propri associati della sezione Musica

Un workshop dedicato agli Associati SIAE della sezione Musica, ma soprattutto un’occasione importante per incontrarsi, conoscersi, raccontarsi e fare il punto della situazione in un momento così importante per SIAE.

Si è svolto a Milano il 23 novembre scorso presso l’Unicredit Pavilion l’incontro dal titolo SIAE Incontra e Ascolta, un’occasione per condividere dubbi, fare domande e scoprire come è cambiata e sta cambiando la Società. All’incontro erano presenti il presidente Filippo Sugar, il direttore generale Gaetano Blandini, il direttore della divisione territoriale Pietro Ietto, il direttore del comparto licenze Sergio Fasano e il direttore della sezione musica Matteo Fedeli.

Incontro SIAE a MIlano 23 novembre 2016
SIAE Informa e Ascolta

Sono stati molti i temi al centro del dibattito: dall’azione di risanamento finanziario, all’efficientamento e semplificazione delle procedure e alla conseguente riduzione dei costi gestionali, alla realizzazione di una ambiziosa Agenda Digitale, all’introduzione di una nuova e semplificata Ordinanza di Ripartizione Musica, all’iscrizione on line, al borderò digitale. Nel corso del pomeriggio i protagonisti sono stati proprio gli Associati, nel corso di una sessione di domande e risposte sulla Società, sui cambiamenti presenti e futuri che coinvolgeranno non solo i vertici di SIAE, ma anche tutti gli Associati.

Il confronto di oggi è stato importante per portare avanti il nuovo corso di SIAE, che non può compiersi senza il coinvolgimento dei nostri autori ed editori – ha sottolineato Filippo Sugar al termine della giornata. – Stiamo semplificando e migliorando costantemente i servizi per i nostri associati e per gli utilizzatori. La SIAE di oggi è pronta ad affrontare le sfide che il mercalo globale ci pone per tutelare sempre meglio il lavoro dei nostri autori”.

Per ulteriori fotografie dell’evento:

https://www.siae.it/it/iniziative-e-news/siae-incontra-e-ascolta-evento-dedicato-agli-associati-musica-il-23-novembre

Protocollo d’intesa tra SIAE e F&P Group per promuovere le esibizioni live

SIAE Società italiana degli Autori ed Editori e F&P Group, operatore professionale nel settore dei concerti musicali e spettacoli dal vivo, hanno firmato un importante protocollo d’intesa per promuovere il lavoro di artisti emergenti e giovani autori.

La collaborazione tra SIAE e F&P Group, che si svilupperà nel corso di quest’anno fino a tutto il 2017, ha l’obiettivo di favorire l’esibizione di artisti o gruppi di artisti emergenti che eseguono opere proprie o di giovani autori in apertura di concerti ed eventi musicali.

Si tratta di una iniziativa che punta a far sì che gli artisti affermati possano dare un’opportunità ai giovani per farli esibire su palchi importanti. Con questo protocollo d’intesa, SIAE si è impegnata concretamente a sostenere la diffusione di nuovi repertori tutelandoli e valorizzando il lavoro autorale attraverso agevolazioni tangibili – commenta Filippo Sugar, Presidente di SIAE. – Il Consiglio di Gestione di SIAE ha previsto infatti condizioni particolarmente favorevoli per gli eventi musicali live con la presenza di artisti-autori supporter; ci auguriamo che questo protocollo possa essere esteso anche ad altri primari operatori come F&P Group, al fine di promuovere il lavoro degli autori in tutta la filiera dello spettacolo dal vivo. Sempre in tema di impegno nei confronti dei giovani, vorrei sottolineare che da gennaio 2015 abbiamo azzerato la quota associativa per autori ed editori under 31 e la gratuità sarà estesa a tutti coloro che prenderanno parte a questa iniziativa”.

Il protocollo d’intesa con SIAE rappresenta un’opportunità di crescita e sviluppo per il sistema musicale italiano ed internazionale e per lo spettacolo dal vivo che è il nostro core business – commenta Ferdinando Salzano, Amministratore Delegato di F&P Group. – Il sostegno di SIAE consentirà di avviare un progetto per ospitare i giovani emergenti sui palchi dei big della musica. Mi auguro che questa iniziativa possa fare da apripista affinché sempre più giovani abbiano maggiori possibilità di emergere”.

Approvato in Senato il testo definitivo della legge delega al Governo per il recepimento della direttiva Barnier

Nella seduta del 28 luglio scorso il Senato ha approvato il testo definitivo del disegno di legge intitolato “Delega al Governo per il recepimento delle direttive europee e l’attuazione di altri atti dell’Unione europea – Legge di delegazione europea 2015” (DDL 2345) al cui interno, all’art. 20, sono indicati i principi e i criteri per l’attuazione della direttiva 2014/26/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 26 febbraio 2014, sulla gestione collettiva dei diritti d’autore e dei diritti connessi e sulla concessione di licenze multiterritoriali per i diritti su opere musicali per l’uso online nel mercato interno.

Riportiamo il testo integrale dell’articolo, riservandoci di riportare poi il testo della legge una volta pubblicata in Gazzetta Ufficiale.

Art. 20.

(Princìpi e criteri direttivi per l’attuazione della direttiva 2014/26/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 26 febbraio 2014, sulla gestione collettiva dei diritti d’autore e dei diritti connessi e sulla concessione di licenze multiterritoriali per i diritti su opere musicali per l’uso online nel mercato interno)

1. Nell’esercizio della delega per l’attuazione della direttiva 2014/26/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 26 febbraio 2014, sulla gestione collettiva dei diritti d’autore e dei diritti connessi e sulla concessione di licenze multiterritoriali per i diritti su opere musicali per l’uso online nel mercato interno, il Governo si attiene, oltre ai princìpi e criteri direttivi di cui all’articolo 1, comma 1, anche ai seguenti princìpi e criteri direttivi specifici:

a) assicurare che la Società italiana degli autori ed editori e gli altri organismi di gestione collettiva garantiscano idonei requisiti di trasparenza, efficienza e rappresentatività, comunque adeguati a fornire ai titolari dei diritti una puntuale rendicontazione dell’attività svolta nel loro interesse;

b) vietare alla Società italiana degli autori ed editori e agli altri organismi di gestione collettiva di imporre ai titolari dei diritti qualsiasi obbligo che non sia oggettivamente necessario per la gestione e per la protezione dei loro diritti e interessi;

c) definire i requisiti di adesione alla Società italiana degli autori ed editori e agli altri organismi di gestione collettiva sulla base di criteri oggettivi, trasparenti e non discriminatori;

d) prescrivere che gli statuti della Società italiana degli autori ed editori e degli altri organismi di gestione collettiva stabiliscano adeguati, equilibrati ed efficaci meccanismi di partecipazione dei loro membri al processo decisionale dell’organismo;

e) stabilire che la Società italiana degli autori ed editori e gli altri organismi di gestione collettiva distribuiscano regolarmente e con la necessaria diligenza gli importi dovuti ai titolari dei diritti che hanno loro conferito mandato e che la distribuzione avvenga entro nove mesi a decorrere dalla fine dell’esercizio finanziario nel corso del quale sono stati incassati i proventi dei diritti;

f) prevedere che la Società italiana degli autori ed editori e gli altri organismi di gestione collettiva ripartiscano gli importi dovuti ai titolari dei diritti con criteri di economicità, quanto più possibile su base analitica, in rapporto alle singole utilizzazioni delle opere;

g) prevedere che gli utilizzatori siano obbligati a presentare alla Società italiana degli autori ed editori e agli altri organismi di gestione collettiva, nel rispetto dei tempi richiesti, rapporti periodici di utilizzo accurati, predisposti sulla base di un modello tipizzato, nonché ogni informazione necessaria relativa alle utilizzazioni oggetto delle licenze o dei contratti; stabilire, inoltre, in caso di violazione di tale obbligo, conseguenti sanzioni amministrative, fermo restando il diritto alle azioni civili;

h) assicurare la messa a disposizione, da parte della Società italiana degli autori ed editori e degli altri organismi di gestione collettiva, di procedure efficaci e tempestive per il trattamento dei reclami, l’implementazione di sistemi efficienti di risoluzione alternativa delle controversie e il ricorso a procedure giurisdizionali, nei termini di cui alla direttiva 2014/26/UE;

i) riformare l’attività di riscossione della Società italiana degli autori ed editori e degli altri organismi di gestione collettiva in modo da aumentarne l’efficacia e la diligenza e in particolare, con riferimento all’attività dei mandatari territoriali, da garantire trasparenti modalità di selezione pubblica sulla base di adeguati requisiti di professionalità e di onorabilità, il rafforzamento dei controlli sul loro operato, un’equa e proporzionata distribuzione territoriale nonché l’uniforme applicazione delle tariffe stabilite, evitando la costituzione di situazioni di potenziale conflitto di interessi e di cumulo di mandati incompatibili;

l) prevedere forme di riduzione o di esenzione dalla corresponsione dei diritti d’autore riconosciute a organizzatori di spettacoli dal vivo con meno di cento partecipanti, ovvero con giovani esordienti titolari di diritti d’autore, nonché in caso di eventi o ricorrenze particolari individuati con decreto del Ministro dei beni e delle attività culturali e del turismo, garantendo che, in tali ipotesi, la Società italiana degli autori ed editori remuneri in forma compensativa i titolari dei diritti;

m) assicurare la trasparenza della Società italiana degli autori ed editori e degli altri organismi di gestione collettiva attraverso la previsione dell’obbligo di pubblicazione, nei rispettivi siti internet, dello statuto, delle condizioni di adesione, della tipologia di contratti applicabile, delle tariffe e delle linee di politica generale sulla distribuzione degli importi dovuti ai titolari di diritti, della relazione di trasparenza annuale nonché, per gli organismi di gestione collettiva operanti in virtù di specifiche disposizioni di legge, attraverso la previsione dell’obbligo di trasmettere alle Camere una relazione annuale sui risultati dell’attività svolta;

n) ridefinire, in conformità alle disposizioni della direttiva 2014/26/UE e sulla base delle esigenze rappresentate dal mercato, i requisiti minimi necessari per le imprese che intendono svolgere attività di intermediazione dei diritti connessi, attualmente stabiliti dal decreto del Presidente del Consiglio dei ministri previsto dall’articolo 39, comma 3, del decreto-legge 24 gennaio 2012, n. 1, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 marzo 2012, n. 27, prevedendone la conseguente riforma.

SIAE: avviate le procedure di selezione per la copertura di 23 mandatarie

La SIAE ha indetto una selezione per titoli ed esami per l’affidamento di incarichi di mandato con rappresentanza per la copertura di 23 mandatarie distribuite nel territorio nazionale.
L’elenco delle mandatarie in selezione e tutte le informazioni su termini e modalità di presentazione della domanda, su requisiti e titoli richiesti per la partecipazione alla selezione, nonché sulle materie oggetto di prova sono disponibili nell’apposito avviso.

Il termine per la presentazione delle candidature scade il 19/08/2016 ore 12.00.