ECSA: intelligenza artificiale, streaming e contratti tra le priorità dell’attività 2025–inizio 2026

La European Composer and Songwriter Alliance è l’organizzazione europea che rappresenta compositori e autori musicali a livello europeo e internazionale.
Fondata nel 2007 e con sede a Bruxelles, ECSA riunisce oltre 30.000 compositori e songwriter attraverso decine di associazioni nazionali appartenenti ai settori della popular music, della musica contemporanea e della musica per audiovisivo. La sua attività principale consiste nella tutela dei diritti degli autori musicali presso le istituzioni europee e internazionali, con particolare attenzione a diritto d’autore, streaming, intelligenza artificiale, equa remunerazione e libertà artistica.
Nel proprio Activity Report 2025 – early 2026, ECSA ha riepilogato le principali attività svolte nell’ultimo anno, evidenziando come il dibattito sull’intelligenza artificiale generativa abbia rappresentato uno dei temi centrali dell’azione politica dell’associazione. In particolare, ECSA ha intensificato il confronto con le istituzioni europee sul tema dell’utilizzo delle opere musicali per l’addestramento dei sistemi di IA, denunciando la mancanza di consenso, trasparenza e remunerazione per gli autori.
Tra le iniziative più rilevanti figura il sostegno alle raccomandazioni del Parlamento europeo in materia di copyright e IA generativa, nonché la richiesta di maggiore trasparenza negli accordi di licensing conclusi tra grandi major discografiche e società di IA. ECSA ha inoltre ribadito la necessità di evitare che l’innovazione tecnologica comprometta il valore economico e culturale della creatività umana.
Ampio spazio è stato dedicato anche al tema del music streaming. L’associazione ha proseguito la propria attività presso le istituzioni europee per promuovere un ecosistema dello streaming più equo e sostenibile per autori e compositori, sostenendo la necessità di una maggiore trasparenza algoritmica, di migliori sistemi di metadatazione e di modelli di remunerazione più equilibrati.
Nel report vengono inoltre richiamate le attività svolte contro le pratiche contrattuali considerate abusive nel settore audiovisivo. A gennaio 2025 ECSA ha pubblicato un rapporto dedicato ai contratti dei compositori audiovisivi europei, denunciando fenomeni quali buyout contracts, clausole work made for hire, pseudo-publishing e rinunce ai diritti morali. Il documento contiene sette raccomandazioni rivolte ai legislatori e agli operatori del settore per garantire una remunerazione appropriata e proporzionata agli autori.
Accanto all’attività di advocacy, ECSA ha promosso numerose iniziative culturali e formative, tra cui conferenze europee sul diritto d’autore e l’IA, panel sulla “fair practice” nel settore creativo, podcast dedicati ai temi del copyright e programmi di capacity building per il settore musicale e videoludico.
Nel report viene inoltre sottolineato il crescente impegno dell’associazione sui temi della diversità culturale, della parità di genere e della libertà artistica, anche attraverso collaborazioni con organizzazioni europee e internazionali attive nella tutela dei diritti degli artisti.
L’Activity Report conferma quindi il ruolo sempre più centrale di ECSA nel dibattito europeo sul futuro del diritto d’autore musicale, in una fase caratterizzata da profonde trasformazioni tecnologiche ed economiche del settore creativo.
Per ulteriori informazioni:
ECSA Activity Report 2025 – early 2026



