Gestione collettiva

CISAC pubblica il Rapporto Annuale 2026: aggiornamenti su IA, remunerazione dei creatori e attività internazionali

CISAC ha diffuso il Rapporto Annuale 2026, che riassume le attività svolte nell’ultimo anno e l’evoluzione del contesto normativo internazionale. La Confederazione segnala che la propria rete comprende 227 società membri in 111 Paesi, con oltre 5 milioni di creatori rappresentati. Le raccolte globali 2024 hanno raggiunto 13,97 miliardi di euro, con una crescita del 6,6% rispetto all’anno precedente e ricavi digitali superiori ai 5 miliardi di euro (+11,2%).

Il documento evidenzia che tra il 2025 e il 2026 numerosi governi hanno avviato revisioni delle norme sul diritto d’autore applicate all’intelligenza artificiale. CISAC ha partecipato ai lavori presso WIPO, contribuendo allo studio sulle diverse impostazioni regolatorie, e presso UNESCO, sostenendo principi di trasparenza, autorizzazione preventiva e remunerazione per l’utilizzo delle opere nell’addestramento dei sistemi di IA. L’organizzazione ha inoltre collaborato con le associazioni europee nell’attuazione dell’AI Act e ha seguito i lavori del Parlamento europeo sul rapporto Voss. Attività di supporto sono state svolte anche in Africa, Asia e America Latina.

Nel corso dell’anno sono stati organizzati incontri e seminari in diverse aree del mondo, tra cui un seminario globale a Pechino con partecipanti da oltre 30 Paesi, un evento regionale a Budapest e la riunione del Comitato europeo a Valencia. CISAC ha inoltre operato a supporto delle società membri in contesti caratterizzati da difficoltà regolatorie o operative, come Bulgaria e Turchia.

Il report segnala l’ampliamento delle risorse dedicate al monitoraggio delle politiche sull’IA, tra cui una tabella dei principali contenziosi internazionali, un osservatorio sulle proposte legislative e documenti di posizione specifici per i repertori musicali e audiovisivi.

Sul fronte della remunerazione dei creatori, CISAC ha pubblicato l’edizione 2026 dello Studio Globale sulla Copia Privata, realizzato con BIEM, IFRRO e Stichting de Thuiskopie, che analizza normative e sistemi di remunerazione in 196 Paesi, includendo per la prima volta i diritti reprografici.

Prosegue inoltre la campagna per il diritto di remunerazione degli autori audiovisivi: alla 47ª sessione del SCCR è stato approvato l’avvio di uno studio globale WIPO sui diritti di sceneggiatori e registi. L’organizzazione ha svolto attività di advocacy anche in Cina, Giappone, Corea del Sud, Australia, Nuova Zelanda e Brasile.

CISAC ha continuato a sostenere il diritto di seguito degli autori di opere figurative e plastiche, con iniziative presso WIPO e workshop regionali. Il report segnala sviluppi in Canada, Cile, Nuova Zelanda e Corea del Sud, oltre al ventesimo anniversario del diritto di seguito nel Regno Unito.

Il documento riporta infine la composizione degli organi di governance, tra cui la Presidenza di Björn Ulvaeus, la Direzione Generale di Gadi Oron e il Board presieduto da Dean Ormston, insieme all’elenco dei comitati e dei gruppi di lavoro che contribuiscono alla definizione delle politiche CISAC.

Il rapporto può essere scaricato qui.

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Giovanni d'Ammassa

Avvocato dal 1997, coltiva sin dall'Università lo studio e l’insegnamento del diritto d’autore. Fonda Diritttodautore.it nel 1999. Appassionato chitarrista e ultra runner.

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