WIPO: gli investimenti in beni immateriali superano per la prima volta i 10 trilioni di dollari

WIPO ha pubblicato la terza edizione del World Intangible Investment Highlights, realizzata in collaborazione con la Luiss Business School, che mostra come nel 2025 gli investimenti globali in beni immateriali abbiano superato per la prima volta i 10 trilioni di dollari. Si tratta di un risultato che conferma una trasformazione strutturale delle economie moderne, sempre più orientate verso asset non materiali.
Secondo il rapporto, gli investimenti in beni immateriali – tra cui software, dati, marchi, ricerca e sviluppo, capitale organizzativo e altri asset basati sulla proprietà intellettuale – sono cresciuti in media del 5,5% annuo tra il 2020 e il 2025, contro il 3,2% degli investimenti in beni materiali. Complessivamente, rappresentano oggi quasi il 13% del PIL delle economie analizzate.
Gli Stati Uniti guidano la classifica con quasi 5 trilioni di dollari investiti nel 2025, seguiti dal Giappone, che nel 2024 ha registrato 810 miliardi di dollari di investimenti immateriali, superando la Germania. Il rapporto evidenzia inoltre una crescita significativa anche in economie emergenti come India, Brasile e Filippine.
WIPO sottolinea che questa tendenza riguarda sia economie mature sia mercati in sviluppo, indicando un passaggio globale verso modelli di crescita fondati su innovazione, tecnologia e creatività. Il Direttore Generale Daren Tang ha evidenziato che il valore economico mondiale “si sta spostando dagli asset fisici agli asset immateriali”, invitando governi e imprese a sviluppare politiche adeguate per sostenere innovatori e creatori.
Il rapporto dedica un approfondimento al ruolo dell’intelligenza artificiale, descritta come un motore di investimento su due fronti: da un lato l’infrastruttura fisica necessaria per i modelli avanzati (data center, semiconduttori, reti), dall’altro un’ondata più ampia di investimenti immateriali in dati, software, formazione e capitale organizzativo.
Tra i beni immateriali considerati nel rapporto rientrano anche quelli tutelati dal diritto d’autore, che costituisce una componente essenziale della proprietà intellettuale e contribuisce in modo significativo alla crescita economica basata sulla creatività. WIPO ricorda che la corretta misurazione degli asset immateriali è fondamentale per comprendere l’impatto reale dell’innovazione e per definire politiche efficaci a sostegno dei settori culturali e creativi.
Il rapporto è basato sul database Global INTAN‑Invest, che monitora gli investimenti in tutte le categorie di asset immateriali, incluse quelle non rilevate dalle statistiche ufficiali, offrendo una visione più completa dei fattori che guidano la crescita nelle economie contemporanee.
https://www.wipo.int/pressroom/en/articles/2026/article_0011.html



