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Fiera Libro Francoforte: l’editoria italiana si presenta compatta, in un unico Spazio, alla 67ma edizione della Buchmesse. Circa 200 gli editori italiani presenti

L’Italia si presenta compatta alla Fiera internazionale del Libro di Francoforte. Un unico, grande, Spazio Italia nel quale convergeranno tutti gli stand degli editori italiani farà infatti da vetrina al nostro Paese nella 67ma edizione del più importante appuntamento internazionale per lo scambio dei diritti editoriali e per la promozione della cultura e dell’editoria italiana all’estero.

La Buchmesse – in programma a Francoforte dal 14 al 18 ottobre – attende complessivamente 7300 espositori di oltre 100 paesi, con l’Indonesia ospite d’onore. Circa 200 gli editori italiani presenti.

L’edizione 2015 sarà ricca di cambiamenti: il più importante riguarda il riassetto dei padiglioni dopo l’eliminazione del padiglione 8 della Fiera, che tradizionalmente ospitava l’editoria anglo-americana, con il conseguente riposizionamento dei vari espositori internazionali.

Gli italiani saranno collocati nella Halle 5.0 con i Paesi scandinavi, con l’Olanda e i Paesi dell’Est Europeo. La tradizionale collettiva italiana – realizzata dall’Associazione Italiana Editori (AIE), dall’ICE Agenzia per la Promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane e dal Ministero per lo Sviluppo Economico – si troverà in prossimità dell’ingresso del padiglione 5 e si estenderà su una superficie di 276 mq (Halle 5.0 C36). All’interno dello stand esporranno circa 1300 titoli 47 editori italiani e sarà possibile consultare online il database dei libri in commercio.

Sarà il Sottosegretario al Ministero dei Beni e delle Attività culturali e del Turismo, Ilaria Borletti Buitoni, in rappresentanza del Governo italiano, accompagnata dal Presidente dell’AIE Federico Motta, dall’Ambasciatore d’Italia in Germania Pietro Benassi, dal Console Generale d’Italia a Francoforte Maurizio Canfora e dai principali editori italiani a inaugurare il rinnovato Spazio Italia mercoledì, 14 ottobre, alle 11.

Indagine Nielsen per AIE a Editech: ben il 97% di chi compera i libri online sceglie quelli di carta. Il 41% acquista ebook

Gli italiani? Con un click su internet si portano a casa un libro di carta: ben il 97% di chi compera i libri online sceglie quelli di carta. Ma c’è anche un 41% che online si compera ebook. E sono quasi la metà (arrivano al 49%, per la precisione) se consideriamo chi scarica ebook gratuiti. E’ quanto emerge dall’indagine di Nielsen “Consumer book buying, in digital and print” presentata in anteprima a Editech 2015, l’appuntamento sull’innovazione tecnologica nel settore dell’editoria libraria, organizzato dall’Associazione Italiana Editori (AIE) e in corso oggi e domani a Fiesole.

L’indagine mette in luce per la prima volta nel nostro Paese in modo puntuale le risposte dei consumatori italiani su come scoprono e acquistano online libri ed ebook: lo studio è stato infatti svolto su un campione di 2000 individui rappresentativo degli utenti digital, di età compresa tra i 18 e i 64 anni. Una fotografia sui comportamenti di acquisto in anni in cui proprio i comportamenti di acquisto e d’informazione sono cambiati profondamente.

Gli ebook? Si scaricano (e si leggono) su computer e tablet, prima di tutto – Tra chi acquista online gli ebook, uno su tre dichiara di leggerlo su PC o computer portatile, uno su tre di farlo su tablet (più frequentemente, iPad). Uno su 5 lo fa su un e-reader (con Kobo proprio davanti al Kindle), ma c’è anche un italiano su sei che lo legge sul cellulare.

L’attenzione al prezzo per chi acquista online – Due su cinque, tra gli italiani che comprano spesso o sempre libri, lo fa online per cercare il prezzo migliore, con un terzo degli acquisti che convergono sugli store. La leva del prezzo è così importante che ben un quarto di chi ha risposto afferma di comperare spesso ebook per il prezzo più basso rispetto all’edizione cartacea.

Come trovare il libro giusto (online)? Con i reading o attraverso i siti di librai ed editori – Non basta più l’articolo su un quotidiano o un settimanale. Né (da sola) la tv, né l’email marketing o tanto meno la pubblicità. Oggi i libri di carta si scoprono – e quindi poi si comprano – online prima di tutto grazie ai reading degli autori e alla serialità della narrazione. Gli ebook, invece, dopo aver navigato sui siti delle librerie online (in primis), sui siti degli autori ed editori (in seconda battuta) e poi, ancora, grazie a reading degli autori.

Come si scopre un titolo? – Con la diffusione dell’uso di internet cambiano le dinamiche di acquisto ma anche le modalità per scoprire il titolo da comprare con un click. Il passaparola funziona ancora bene per i libri di carta, meno per gli ebook, in cui blog e riviste online di libri risultano molto più efficaci. In entrambi i casi, l’email marketing o le newsletter di librai ed editori slittano agli ultimi posti per efficacia, così come l’ADV.

Le abitudini online degli italiani – Sette italiani su dieci, tra i 18 e i 64 anni, naviga su internet ogni giorno. Due terzi usa Facebook e Twitter ogni settimana, mentre la metà legge ogni settimana un quotidiano online e compra o cerca prodotti online. Un terzo usa ogni settimana giochi online, tv o film online. Chi acquista ebook utilizza molto di più i social media rispetto a chi compera i libri di carta. I preferiti? Facebook su tutti, seguito da WhatsApp, Youtube e Google+ e Twitter. L’impegno settimanale nelle attività online decresce con l’età, in particolare per i social media e per guardare film e tv online. Al contrario cresce con l’aumentare dell’età la lettura di quotidiani e periodici online.

Fuis propone una bozza di contratto di edizione unico a stampa e digitale

In seguito agli incontri internazionali intervenuti con organizzazioni europee degli scrittori, la FUIS (Federazione Unitaria Italiana Scrittori) ha redatto una bozza di contratto di edizione unico a stampa e digitale in analogia con quello adottato in altri Paesi. Tale bozza sarà proposta all’attenzione degli Autori, degli Editori e delle loro organizzazioni.

Il testo potrà essere consultato sul sito della FUIS.

Fiera del Libro di Istanbul: gli editori italiani partecipano per la prima volta con uno stand dedicato realizzato da ICE in collaborazione con AIE

Gli editori italiani vanno alla Fiera del Libro di Istanbul per la prima volta con uno stand dedicato: tredici le aziende che parteciperanno al più importante appuntamento del sempre più grande mercato editoriale turco, segno dell’interesse reciproco e di un rapporto che si sta consolidando.

L’editoria italiana e quella turca si incontrano infatti per la terza volta in un anno: a dicembre 2013 l’avvio al dialogo tra i due paesi con una delegazione di editori turchi invitati alla fiera Più libri più liberi a Roma, a febbraio di quest’anno una missione di editori italiani a Istanbul. I risultati positivi non si sono fatti attendere e hanno indotto l’Associazione Italiana Editori (AIE) e l’Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane (ICE) a organizzare, per la prima volta, uno stand collettivo italiano alla Fiera del libro di Istanbul.

In un’area di 60 metri quadrati esporranno i propri titoli 13 aziende italiane: ATS Italia Editrice, Bologna Children’s Book Fair, Casalini Libri, Maurizio Corraini Editore, De Agostini Libri, Elcograf, Gruppo Albatros Il Filo, Guerra Edizioni, Gribaudo IF-Idee Editoriali Feltrinelli, Loescher Editore, OL3, Sime, Zoolibri.
La fiera, in programma dall’8 all’11 novembre, è alla sua 33^ edizione, quest’anno avrà l’Ungheria come Paese Ospite d’onore e i “100 anni di Cinema Turco” come tema centrale.

Fiera Libro Francoforte: sarà il Ministro Franceschini a inaugurare l’8 ottobre il Punto Italia. Seguirà la presentazione del Rapporto AIE 2014 sullo stato dell’editoria

Sarà il Ministro dei Beni, delle Attività culturali e del Turismo Dario Franceschini a inaugurare il Punto Italia alla 66ma Fiera del Libro di Francoforte, il più importante appuntamento internazionale per lo scambio dei diritti editoriali e l’evento più significativo per la promozione della cultura e dell’editoria italiana all’estero.

La Buchmesse – in programma a Francoforte dall’8 al 12 ottobre – attende complessivamente 7100 espositori di 103 diversi paesi che occuperanno i 171.790 metri quadrati della Fiera, con la Finlandia ospite d’onore.

Oltre 200 gli editori italiani presenti. Alla manifestazione l’editoria libraria italiana verrà rappresentata da un Punto Italia di 274 metri quadrati (Halle 5.1 B5), realizzato dall’Associazione Italiana Editori (AIE), dall’ICE – Agenzia per la Promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane e dal Ministero per lo Sviluppo Economico, in cui saranno presentati ed esposti circa 1300 titoli di 47 editori italiani e sarà possibile consultare online il database dei libri in commercio.

Il Ministro Franceschini – nella sua veste di rappresentante del Governo italiano, che presiede il Consiglio UE in questo Semestre – accompagnato dal Presidente dell’AIE Marco Polillo, dall’Ambasciatore d’Italia in Germania Pietro Benassi, dal Console Generale d’Italia a Francoforte Cristiano Cottafavi e dai principali editori italiani inaugurerà lo spazio italiano mercoledì, 8 ottobre, alle 10.30. Seguirà un incontro – rivolto alla stampa, italiana e internazionale, e agli editori – in programma alle 11.30 nella Room Effeckt (Halle 3C) – in cui oltre a cifre, analisi e riflessioni sullo stato dell’editoria libraria in Italia ci si soffermerà sul ruolo e sulle azioni della presidenza italiana dell’Unione a supporto del mondo del libro e sul tema dell’iva degli ebook.

Salone libro: per fortuna ci sono (ancora) i libri per ragazzi. Contengono i segni meno del 2013 e del 2014. Il settore nel complesso nel primo scorcio del 2014 segna un -5,3%

I libri per bambini e ragazzi? Gli unici a contenere davvero i segni meno del mercato del libro nel 2013. E così pure nei primi mesi del 2014. E’ la conferma che emerge dall’indagine Nielsen presentata il 9 maggio scorso, nell’ambito del convegno Cosa tiene accese le stelle? Editori e lettori dopo tre anni di segni meno, organizzato dall’Associazione Italiana Editori (AIE), in collaborazione con il Salone internazionale del libro di Torino, per fotografare il mondo del libro nel 2013 e nel primo trimestre del 2014.

Il segmento dei bambini è il vero baluardo alla crisi, confermando una crescita nel 2013, sia a copie (+3,3%) che a valore (+3,1%). Tanto da ridurre la perdita complessiva del mercato del libro 2013: -6,2% a valore e -2,3% a copie nei canali trade (quelli rivolti al pubblico: librerie, librerie online e grande distribuzione) rispetto al 2012. In numeri assoluti questo significa che gli italiani hanno acquistato lo scorso anno, nel complesso, 99,2milioni di volumi (ma 2,3milioni in meno del 2012) e hanno speso circa 1,2miliardi di euro (81milioni di euro in meno del 2012). Al di là del segmento ragazzi, nel 2013 si sono evidenziati andamenti negativi in tutti gli altri grandi settori, con punte del 13.2% in meno nella non fiction pratica (guide, tempo libero, lifestyle), e della non fiction specialistica (opere di filosofia, scienze sociali, management e business, che hanno registrato un -8,6% a valore). Performance migliori della media, ma pur sempre negative, ci sono state per la fiction (-5,4% a valore) e per la saggistica (non fiction generale -4,2% a valore).

E come si è aperto il 2014? Leggermente meglio in termini di valore ma peggio a copie: in questi primi tre mesi si sono venduti 1,4milioni di libri in meno rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Si è registrato infatti un – 6,8% a copie e un -5,3% a valore. Si sta assistendo però a un altro fenomeno significativo in questo primo scorcio di anno: lo spostamento negli acquisti degli italiani dalle fasce di prezzo basso (1-5 euro) ai libri di fascia intermedia (7-20 euro). E’ dunque finito il tempo dei libri low cost? Certamente non è un problema di formato: sia il tascabile che il rilegato rilevano un andamento simile, con un -4%. Curioso che il 70% dei volumi in formato paperback sia di fiction.

I canali nel 2014: il libro si compra sempre più nelle librerie di catena e online: cresce il peso delle vendite dei libri nelle librerie di insegna (franchising compreso), che coprono ormai quasi la metà delle vendite italiane dei canali trade (e arrivano a pesare per il 43.5% delle vendite complessive, erano al 42,2% nel 2013). Si riduce ulteriormente la quota delle librerie indipendenti (che passano dal 35,6% al 34,9%). Cresce (poco, a sorpresa) l’online, al netto di Amazon, che raggiunge quota 6,6% (era il 6,3% lo scorso anno). In sofferenza è la grande distribuzione (che passa dal 15,9% al 15%).

I settori nel 2014: per fortuna ci sono (ancora) i ragazzi: il segmento bambini è l’unico che continua a contribuire in modo positivo (+0,3) alla variazione del mercato a valore. In particolare, forte impulso viene dalla fascia 10-13 anni. Contribuiscono invece in negativo tutti gli altri generi: dalla fiction (-1,5%) alla saggistica (non fiction generale, -0,8%), sino alla non fiction pratica e specialistica (-1,1% a valore).

Ma comprare i libri equivale a leggerli? NO. Nel 2013 sono stati infatti 19,2milioni gli italiani che hanno acquistato un libro di carta e ben 21,9milioni quelli che hanno dichiarato di averli letti. Lo stesso vale per gli ebook: 1milione di italiani lo scorso anno ha dichiarato di aver acquistato un libro digitale ma quasi il doppio, 1,9milioni, ha affermato di averlo letto.

Il mercato ebook cresce troppo lentamente? Copre oggi circa il 3% del mercato trade, secondo le stime dell’Ufficio studi AIE, e raggiunge i 30milioni di euro circa di giro d’affari. Nel 2013 sarebbero stati scaricati tra i 4 e i 7milioni di titoli in digitale.

Il commento – “I dati ci restituiscono una fotografia impietosa – ha sottolineato il presidente di AIE Marco Polillo – ma lasciano intravedere una speranza: quella delle famiglie con bambini che leggono e che credono al valore della lettura. Il mondo e il mercato del libro va quindi oltre questi segni meno: c’è il digitale che pur con piccoli numeri si sta imponendo e permette di sperimentare nuove esperienze di lettura, ci sono le iniziative di promozione che in tutta Italia ci restituiscono uno scenario diverso, fatto di esperienze positive. Il nostro mondo sta cambiando pelle. E’ il momento in cui l’editore investe sul lungo periodo, con tenacia“.

Milano: corso “I contratti per la realizzazione di prodotti editoriali e audiovisivi multimediali” il 20 maggio

AIE organizza il prossimo 20 maggio – dalle ore 9.30 alle 13.00 e dalle 14.00 alle 17.30 il corso “I contratti per la realizzazione di prodotti editoriali e audiovisivi multimediali”, focalizzato sui nuovi prodotti editoriali multimediali quali gli enhanced ebook e i prodotti realizzati per la scolastica, sempre più ricchi di contenuti multimediali e comprensivi, oltre al testo, anche di filmati, musica, elementi interattivi e giochi.

Il corso è dedicato ad analizzare le modalità di gestione dei diritti necessari all’utilizzo dei contenuti audio e visivi, anche nei relativi aspetti contrattuali: dai contratti per l’utilizzo delle immagini (fisse e in movimento) a quelli per l’utilizzo della musica e degli elementi interattivi, quali i videogiochi e gli ipermedia.

Per maggiori informazioni:
http://www.formedi.it/

Salone Torino: “Cosa tiene accese le stelle? Editori e lettori dopo tre anni di segni meno”: il 9 maggio il convegno AIE in collaborazione con il Salone

Tre anni di segni meno. Nelle vendite, nel numero di titoli pubblicati (-4,2% solo nel 2013), nelle copie vendute (-4,1%, dato 2013). Nei prezzi di copertina (-5,1% nel 2013) e in quello medio del venduto. Segni meno nel numero di lettori (-7,6% nel 2013), che indicano poi le dimensioni del «mercato potenziale» per editori e librerie. Segni meno anche nelle disponibilità economiche di chi i libri li compra e li legge. Sarà proprio questo il punto di partenza del convegno Cosa tiene accese le stelle? Editori e lettori dopo tre anni di segni meno, in programma venerdì, 9 maggio, alle ore 10.30 nella Sala Blu del Salone. Un momento di riflessione organizzato dall’Associazione Italiana Editori (AIE), in collaborazione con il Salone internazionale del Libro di Torino, per fotografare il mondo del libro nel 2013 e nel primo trimestre del 2014.

Si andrà oltre i segni meno. Per fotografare questo momento non si può non tenere conto degli spostamenti verso l’e-commerce per il libro fisico, e di quello digitale, anche se meno di quanto ci si attendeva (ma in linea con tutti i mercati dell’Europa continentale). Oggi infatti il mercato ebook cresce in termini di titoli disponibili (63mila dal 2011), di quota di mercato (tra il 2,7% e il 3,0% riferita ai canali trade 2013) e di titoli digitali venduti («downloadati») ma con fatturati ancora modesti che non sostituiscono affatto le perdite di vendite e nei canali fisici.

Si pensava a un’uscita dal tunnel, ma si resta ancora in questo spazio grigio del lungo processo di cambiamento di regole, di processi produttivi e distributivi, di prodotti e di modi di informarsi su cosa leggere e dove comprare. Anche di un diverso modo di «utilizzare il tempo» da parte di lettori e clienti.

La filiera però va avanti. Si rinnova nei prodotti e si internazionalizza; accoglie le opportunità che il digitale le offre, nei processi e nei prodotti. Percorre (da sola) nuove strade per la promozione della lettura e per allargare il mercato (o semplicemente per cercare di far sì che quel mercato non si restringa ulteriormente). Le librerie esplorano nuove formule (l’integrazione con il food ne è un esempio) per rispondere a un cliente che integra librerie fisiche con store on-line, letture di pagine con letture di pixel.

Sono tutti tasselli del cambiamento che, insieme, rappresentano una sola sfida. L’esigenza di indicare in maniera chiara: «Ecco quello che facciamo. Questo è il valore aggiunto. Questo è il motivo per cui resisteremo». La sfida implicita – in anni non solo di «crisi» ma soprattutto di «cambiamenti» e di mutazioni – è la sfida di identificare cosa rende l’editore distintivo, unico e insostituibile, la sfida di ridefinire il suo valore. L’energia che tiene accese le stelle.

Interverranno, moderati da Giovanni Peresson di AIE, Laura Donnini (Rcs Libri), Monica Manzotti (Nielsen), Antonio Monaco (Edizioni Sonda), Vincenzo Russi (Chief Digital Officer del gruppo Messaggerie Italiane).

London Book Fair (8-10 aprile): l’editoria italiana al grande appuntamento per lo scambio dei diritti

Sono circa una cinquantina le aziende italiane presenti alla 43esima edizione della London Book Fair, il grande appuntamento per lo scambio dei diritti in programma fino al 10 aprile a Earls Court One, nel cuore di Londra. Il nostro Paese partecipa con uno stand collettivo (stand G605) di circa 120 mq, realizzato dall’Associazione Italiana Editori (AIE) e dall’ICE-Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane, in cui esporranno 23 aziende italiane: 24 Ore Cultura, Adriano Salani Editore, Black Cat Cideb, Bologna Children’s Book Fair, Corraini Edizioni, Donzelli Editore, Edi.Ermes, Edizioni Del Baldo, Food, Franco Cosimo Panini, G. Canale & C., Gribaudo, Gruppo Albatros Il Filo, Guerra Edizioni, Ibiskos-Ulivieri, Jaca Book, La Coccinella, Logos Edizioni, Moon, Piccin Nuova Libraria, Printer Trento, Sassi Editore, Scala Group.

La London Book Fair per questa edizione registra oltre 60 Paesi espositori con circa 1000 aziende straniere partecipanti; oltre 25 i padiglioni internazionali. Paese ospite d’onore sarà la Korea.

Oggi il network europeo TISP (Technology and Innovation for Smart Publishing), coordinato da AIE, e che ha ricevuto il sostegno dalla Commissione Europea per favorire nuovi modelli di business in editoria e nel mondo ICT, organizza, in partnership con eSkills for Jobs 2014, alle 11.30 nella Cromwell room, EC1 il convegno Publishing and the ICT Sector: How Skills are Changing in these Different Sectors to be able to Work more closely together. Al centro del seminario sarà il confronto tra editori e aziende ICT sullo sviluppo delle loro competenze e sui risultati raggiunti nello sviluppo di nuove partnership. Interverranno, Marcello Vena (RCS Libri), Laurent de Bernede (Everlearn), Marisa Fernandez Esteban (DG Education and Culture UE), Vaidotas Rutkauskas (LITRECORDS), Algirdas Stonys (LITRECORDS), moderati da Emma House della Publishers Association.

Il convegno è in inglese e a ingresso gratuito. Per maggiori informazioni:

http://www.londonbookfair.co.uk/en/Sessions/4866/Publishing-and-the-ICT-Sector-How-Skills-are-Changing-in-these-Different-Sectors-to-be-able-to-Work-more-closely-together

Gli editori italiani per la prima volta in Turchia: missione ICE – AIE il 20 e 21 febbraio

Gli editori italiani per la prima volta in Turchia: la missione, organizzata dall’ICE – Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane in collaborazione con l’Associazione Italiana Editori (AIE), coinvolgerà il 20 e 21 febbraio una decina di case editrici italiane pronte a cogliere nuove opportunità e a conoscere meglio la realtà turca.

Grandi e piccoli editori insieme – dal settore della narrativa a quello d’arte, dalle guide turistiche fino al segmento ragazzi e ai libri illustrati –, guidati dal direttore di AIE Alfieri Lorenzon e dal responsabile editoria ICE Leopoldo Sposato – incontreranno altrettanti editori turchi per avviare un rapporto e favorire scambi commerciali.

L’economia turca ha confermato infatti il trend di crescita in atto da oltre un decennio: nel Paese sono presenti 1800 case editrici, 6mila librerie e 150 società di distribuzione. Nel 2013 si sono stampati oltre 47mila titoli per 536milioni di copie di libri. Circa un terzo sono traduzioni, per il 95% dall’inglese.

Sicuramente grande è l’attenzione per i libri educativi (90milioni di copie nel 2013), seguiti da libri per bambini (63milioni) e fiction per adulti. Numeri importanti che confermano il Paese, seconda i dati IPA, come tredicesimo mercato dell’editoria libraria, con un fatturato di 1 miliardo e 682 milioni di euro.

Gli editori e il programma: alla missione parteciperanno, tra gli altri, 24 Ore Cultura, Ats Italia Editrice, Clementina Liuzzi Literary Agency, De Agostini Libri, Editrice Il Castoro, Edizioni Del Baldo, Fanucci Editore, Guerra Edizioni, Lo Scarabeo, Lt Editore, Rcs Libri, Salento Books. Il workshop si articolerà in due giornate: nella prima, alla presenza del Console Generale d’Italia a Istanbul Gianluca Alberini e del Direttore ICE Istanbul Ferdinando Pastore, verranno presentati i due mercati editoriali, Italia e Turchia, e si svolgeranno incontri fra case editrici turche e italiane. Nella seconda giornata, si terrà nella mattinata un incontro con Askos, il consorzio delle Università anatoliche, e, a seguire, una visita alla Biblioteca Bilgi e a un’importante libreria della catena D&R.

58 editori (430 giornali) chiedono blocco rassegne stampa eco della stampa e data stampa

La tutela della libertà di stampa non può prescindere dalla protezione del prodotto editoriale di qualità e di tutte le risorse – economiche, umane e tecniche – indispensabili per la sua realizzazione e per la sopravvivenza di una informazione libera e credibile: rafforzare l’effettività della tutela del diritto d’autore significa rafforzare le imprese stesse, la loro economicità e la loro capacità di sviluppare e sperimentare nuove forme di comunicazione multimediale.
E’ con questo obiettivo che cinquantotto imprese editoriali, che rappresentano oltre 430 testate giornalistiche, avviano un’azione legale nei confronti delle società Eco della Stampa e Data Stampa, attive nella costituzione di rassegne stampa, per violazione del diritto d’autore, con l’assistenza dello Studio Legale DLA Piper.
L’iniziativa è stata intrapresa dopo tre anni di trattative, avviate con l’apertura di un tavolo di consultazione in FIEG nel novembre 2010, e dopo un anno e mezzo dalla costituzione del Repertorio Promopress e si è resa necessaria a fronte del rifiuto delle suddette società di riconoscere un principio fondamentale, sancito dalla legge e unanimemente riconosciuto in giurisprudenza: la tutela del diritto d’autore spettante agli editori per l’utilizzo e la commercializzazione dei contenuti editoriali da parte di soggetti terzi.
Gli Editori aderenti al Repertorio Promopress chiedono per le due società convenute in giudizio l’immediata inibizione alla prosecuzione delle attività e la condanna al risarcimento del danno, anche per il pregresso.
“La tutela dei diritti d’autore degli editori sugli articoli dei giornali è stata a più riprese affermata dalla giurisprudenza di merito e confermata dalla Suprema Corte. L’interesse dell’editore che ha reso possibile, attraverso i suoi investimenti, la realizzazione del giornale deve prevalere sull’interesse del compilatore della rassegna che, a costo zero, con la riproduzione e comunicazione degli articoli, realizza profitti. Tanto più oggi che i costitutori di rassegne stampa hanno la possibilità di acquisire lecitamente gli articoli aderendo al Repertorio Promopress” ha dichiarato l’avv. Roberto Valenti, partner dello Studio DLA Piper.
Fin dal 1° luglio 2012 è, infatti, disponibile anche in Italia un modello di licenza per la lecita riproduzione ed utilizzazione degli articoli di giornale, analogo ai sistemi da tempo operanti a livello europeo ed internazionale e tutti rappresentati nel consorzio mondiale del PDLN (Press Database Licensing Network): su mandato degli editori titolari dei relativi diritti di utilizzazione economica, il Repertorio prevede un modello semplificato per la gestione dei diritti d’autore in rassegne stampa, mediante pagamento di un corrispettivo per le licenze d’uso dei contenuti editoriali (www.repertoriopromopress.it).
Il Repertorio Promopress è una realtà consolidata e in rapida espansione, riconosciuta a livello internazionale: le testate quotidiane che, ad oggi, vi hanno aderito rappresentano oltre il 96% del mercato di riferimento (dati ADS), i periodici coprono di fatto l’intero panorama dei giornali d’opinione e d’attualità e delle principali fonti utilizzate nelle rassegne stampa.
Le società di rassegne stampa che, accettando un percorso condiviso di legalità per il prosieguo della loro attività, hanno firmato l’accordo sono 12 e sono triplicate rispetto alla data di avvio dell’iniziativa: 109 Press S.r.l., Buon Vento S.r.l., Dailyou (SimplyBiz S.r.l.), Infojuice (Euregio S.r.l.), Intermedia Service Soc. Coop., Mimesi Srl (DBInformation S.p.A.), Novaetica Soc. Coop.va, Pressline (Kikloi S.r.l.), PressToday (PressToday S.r.l.), Selpress Media Monitoring & Newsbank s.r.l., Telpress Italia S.p.A. e VoloPress (Volocom S.r.l.).