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Nasce “Tempo di libri”, la nuova fiera dell’editoria italiana

È stata presentata ieri a Palazzo Marino la prima edizione di “Tempo di libri”, la nuova Fiera dell’editoria italiana che sarà ospitata dal 19 al 23 aprile nei padiglioni di Fiera Milano Rho. Una grande festa, il cui carattere innovativo parte dal rapporto tra editori, autori e lettori: gli editori sono stati coinvolti direttamente nella definizione del programma, come veri e propri consulenti; gli autori hanno risposto con curiosità ed entusiasmo all’invito a partecipare a incontri che escono dalla routine della presentazione di un libro; i lettori, però, saranno i veri protagonisti della Fiera. Attraverso lo strumento dell’alfabeto (una griglia su cui sono suddivisi tutti gli appuntamenti della manifestazione) ciascuno di loro potrà costruire – e scoprire – il suo personale “Tempo di libri”, rispondendo al richiamo del nome di un autore, di una storia, di un grande tema, di un’atmosfera o semplicemente scegliendo la sua lettera preferita.

Alla presentazione sono intervenuti il sindaco di Milano Giuseppe Sala, l’assessore alla Cultura del Comune di Milano Filippo Del Corno, l’assessore alle Culture, Identità e autonomie della Regione Lombardia Cristina Cappellini, la presidente de “La Fabbrica del libro” Renata Gorgani e i curatori Chiara Valerio, Pierdomenico Baccalario, Gianni Peresson e Nina Klein, che hanno illustrato il programma. Ha moderato l’incontro la scrittrice Michela Murgia.

Con Milano e i milanesi la Fiera stringerà un rapporto stretto e particolare: dopo l’orario di chiusura, “Tempo di libri” proseguirà in tutta la città con un vero e proprio “Fuori Tempo di libri”, con letture a voce alta, aperture serali di biblioteche e librerie, performance musicali e maratone di lettura (in collaborazione con il Comune di Milano, BookCity e RadioCity, quest’ultimo dal 21 al 23 aprile presso l’Unicredit Pavilion di Piazza Gae Aulenti). In occasione di “Tempo di libri”, Milano Linate e Milano Malpensa diventeranno i primi aeroporti italiani a ospitare il BookCrossing, in collaborazione con l’AIE: presso i gate e le aree di ritiro bagagli degli aeroporti milanesi, i passeggeri potranno lasciare un libro e prenderne un altro dalle apposite librerie realizzate in cartone riciclato.

“‘Tempo dei libri’ farà incontrare i libri con le persone: lettori, autori, editori – ha spiegato il sindaco di Milano Giuseppe Sala -. Un incontro che vogliamo torni ad essere diffuso e quotidiano, pieno di energia. Questa prima edizione di ‘Tempo di libri’ segna l’inizio di questa scossa positiva. E’ interesse di tutti che negli anni questa manifestazione cresca e che, da subito, il suo messaggio sia colto da più persone possibili. Per questo anche il Comune di Milano ha dato il suo contributo in termini di forze, di sostegno e di professionalità a questa iniziativa: ‘Tempo di Libri’ sarà sostenuta da una campagna di comunicazione paragonabile a quella delle grandi iniziative comunali”.

Ideata e realizzata da “La Fabbrica del libro” (la società creata da AIE – Associazione italiana editori e Fiera Milano), “Tempo di libri” sarà una manifestazione immersiva, pensata per proporre contenuti aggregabili a partire da qualsiasi interesse e curiosità: 720 appuntamenti, 17 sale adibite agli incontri più un auditorium da 1000 posti, 35mila metri quadrati di spazi e oltre 400 espositori tra case editrici, riviste, associazioni, biblioteche, librerie, enti pubblici, start up. L’elenco degli ospiti comprenderà circa 2000 autori, tra cui grandi nomi della letteratura contemporanea internazionale e i più rappresentativi del panorama nazionale, sia nella narrativa che nella saggistica, come Adonis, Simonetta Agnello Hornby, David Almond, Corrado Augias, Brit Bennett, Gianrico Carofiglio, Sveva Casati Modignani, Aidan Chambers, Javier Cercas, Guy Delisle, Tom Drury, Ildefonso Falcones, Marcello Fois, David Grossman, François Jullien, Sophie Kinsella, M.G. Leonard, Carlo Lucarelli, Maurizio Maggiani, Valerio Magrelli, Valerio Massimo Manfredi, Melania Mazzucco, Michela Murgia, Edna O’Brien, R.J. Palacio, Patrizia Paterlini-Bréchot, Francesco Piccolo, Roberto Piumini, Massimo Recalcati, Clara Sánchez, Roberto Saviano, Luis Sepúlveda, Walter Siti, Licia Troisi, Andrea Vitali, Irvine Welsh, Abraham Yehoshua. Ci saranno personaggi provenienti dal mondo dello spettacolo, della cultura, del giornalismo, della politica, dello sport, della ricerca scientifica e dell’innovazione tecnologica. Apertura e inclusività saranno le parole chiave che regoleranno ogni aspetto della Fiera. “Tempo di Libri” si rivolgerà davvero a tutti: dall’appassionato che acquista decine di libri all’anno al lettore occasionale, da chi è rimasto fedele alla carta, a chi si è innamorato degli ebook, a chi preferisce servirsi di entrambi i formati.

Non ci saranno limiti d’età, come dimostra la ricca sezione dedicata ai ragazzi e alle scuole con un programma di incontri e laboratori: dai bambini in età prescolare (grazie all’alleanza con Nati per leggere) agli allievi delle scuole primarie e secondarie. Con la bussola dell’alfabeto, dotati di una mappa con un percorso ideale per le scuole, ragazze e ragazzi si confronteranno con grandi ospiti italiani e internazionali e potranno scegliere fra un ampio ventaglio di approfondimenti.

Il Sistema bibliotecario di Milano, in collaborazione con la Direzione Marketing metropolitano del Comune di Milano e con i Sistemi bibliotecari della Città metropolitana, allestirà nell’ambito della fiera una biblioteca funzionante con servizi di prestito, iscrizione, navigazione internet, che offrirà ai visitatori la possibilità di disporre di un’area di sosta dove poter leggere o partecipare a letture di gruppo, e sperimentare alcuni servizi innovativi che caratterizzano le biblioteche più innovative in Italia e all’estero.

Il programma di Tempo di libri nasce dalla collaborazione tra quattro curatori (Chiara Valerio per il programma generale, Pierdomenico Baccalario per 0-18, Giovanni Peresson per il programma professionale e Nina Klein per i percorsi digitali) e il Comitato scientifico coordinato da Renata Gorgani, presidente della Fabbrica del libro.

Tempo di libri è anche online: www.tempodilibri.it, Facebook (@TempodiLibriMilano), Twitter (@TempodiLibri) e Instagram (@tempodilibri), #TdL17. Nelle due settimane precedenti la Fiera sarà intensificata l’attività sui social network, attraverso la campagna “È tempo di leggere”, che inviterà tutti a dedicare almeno un’ora al giorno alla lettura di un libro condividendo il proprio incipit preferito.

Come si diventa editori? Il 21 e 22 febbraio AIE organizza il corso “Dalla passione all’impresa”

 

Che cosa significa aprire una casa editrice? Quali sono le normative, gli adempimenti da conoscere per svolgere al meglio il lavoro editoriale? Come funziona la promozione e la distribuzione nel settore librario? Come è possibile strutturare al meglio un’attività editoriale già avviata?
Per rispondere a queste e altre domande, l’Associazione Italiana Editori (AIE) organizza martedì 21 e mercoledì 22 febbraio il corso “Dalla passione all’impresa”, rivolto a chi è interessato a diventare editore e vuole trasformare la propria passione in un’idea imprenditoriale.

Tre esperti del settore presenteranno i diversi temi. Nella prima giornata Gianmarco Senatore (responsabile dell’Ufficio Legale di AIE) fornisce le prime basi relative alla contrattualistica editoriale e alla fiscalità del settore; nella seconda giornata Lino Apone (Amministratore Delegato dell’agenzia letteraria e di licensing Raimondi & Campbell Associates) e Giovanni Peresson (responsabile dell’Ufficio Studi di AIE e titolare dello Studio Livingstone) illustrano i luoghi in cui si realizza l’attività di vendita e come si svolgono i processi di produzione e distribuzione.

Il corso si svolge negli uffici AIE a Milano in corso di porta Romana 108.

Le iscrizioni chiudono il 1 febbraio, tutte le informazioni sono disponibili nella sezione Corsi del sito www.a

Più libri più liberi: 13milioni di italiani vivono in Comuni senza una libreria

 

Esistono oggi circa 13 milioni di italiani che vivono in comuni senza una libreria. E’ quanto emerge da un’analisi dell’Ufficio studi dell’Associazione Italiana Editori (AIE) presentata pochi giorni fa a Più libri più liberi, la Fiera nazionale della piccola e media editoria che si conclude oggi al Palazzo dei Congressi dell’EUR a Roma.

L’indagine evidenzia come il 21,1% della popolazione residente in comuni con più di 10mila abitanti non ha una libreria vicino (sono esclusi i comuni dove possono esserci cartolibrerie, edicole-negozio, centro commerciale con librerie come bacino di attrazione del comune). Detta in altro modo esistono oggi in Italia 687 Comuni sopra i 10mila abitanti, l’8,6% del totale, che non hanno una libreria. Nelle Isole e nel Sud la percentuale di assenza di librerie si alza: il 15,1% dei Comuni delle Isole (+10mila ab.) delle Isole e ben il 33,3% di quelli del sud (+ di 1 su 3!) è senza librerie. Ma questo è vero anche per il Nord est, in cui il 20,5% (1 su 5!) è senza librerie”.

Non appare più rosea la situazione sul fronte delle biblioteche scolastiche: circa mezzo milione (486.928) di ragazzi frequenta scuole senza biblioteche scolastiche. Sono 262mila nella scuola primaria, 147mila nella secondaria di primo grado e 77mila nella secondaria di secondo grado. Circa 3,5milioni di studenti frequenta scuole con un patrimonio librario inferiore alla media, con conseguente e ridotta possibilità di scegliere cosa leggere. E stiamo parlando di medie di patrimoni bibliotecari che oscillano – a seconda degli ordini scolastici tra 1.500-3.500 volumi.

Esiste una correlazione tra assenza di librerie e indici di lettura? “A giudicare dai dati, sì – spiega il responsabile dell’Ufficio studi AIE, Giovanni Peresson – Nelle aree metropolitane e centri urbani maggiori (+50.000 abitanti) – dove il tessuto di librerie, ma anche di servizi bibliotecari, è più fitto e solido – gli abitanti residenti che si dichiarano lettori di libri sono, rispettivamente, il 51,1% e il 44,4%. Già nelle periferie delle aree urbane questo valore scende al 42,8% (nonostante la relativa facilità di spostamenti verso le aree centrali della città). Poi l’indice di lettura cala al calare della dimensione del centro urbano: 38,1% nei comuni tra 10-50mila abitanti; 39% in quelli da 2-10mila; fino al 35,4% nei comuni (e sono tanti) fino a 2mila residenti. E non è un caso che le perdite maggiori di lettori negli ultimi 5 anni sia avvenute nei piccoli centri (-15,3%, rispetto a una perdita media nazionale del -9,1%). Mentre nelle aree metropolitane questo calo si è arrestato al -3,1% ma per risalire al -5,1% nelle periferie”.

Salone Torino: Federico Motta, presidente di AIE, si è dimesso dal CdA della Fondazione per il Libro, la Musica e la Cultura

Federico Motta, presidente dell’Associazione Italiana Editori (AIE), si è dimesso oggi dal consiglio di amministrazione della Fondazione per il Libro, la Musica e la Cultura.

In qualità di Presidente dell’Associazione Italiana Editori, alla luce dei profondi cambiamenti in atto, appresi molte volte dalla stampa – scrive Motta nella comunicazione inviata a Presidente, Consiglieri e Revisori della Fondazione, oltre che agli altri soci fondatori -, e preso atto del ruolo progressivamente marginale di AIE in seno al CdA, riteniamo non più indispensabile la nostra presenza nel CdA  stesso della Fondazione”.

Il presidente di AIE tiene comunque a precisare nella comunicazione che “resta inalterato il supporto e la partecipazione convinta degli editori al Salone del Libro”.

 

Buchmesse – Motta (AIE): “Stiamo lavorando per arrivare al segno più nel mercato del libro. Ma lo stiamo facendo per lo più da soli”. I dati: i segni meno si attenuano nel 2014 e ancor di più nei primi otto mesi del 2015

L’editoria italiana intravede un miglioramento nel 2015 ma il segno è ancora meno. Stiamo lavorando duro per arrivare al segno più, attraverso investimenti, innovazione, cambiamenti nell’essere editore oggi. C’è però un problema di fondo: è arrivato il momento di smetterla con i proclami d’amore per il libro e la lettura che non si traducono in azioni serie ed efficaci. Vi sono sistemi semplici per definire cos’è una priorità: è dove si investe prima che altrove. E allora: 33milioni di euro è il budget del Centre national du livre francese, meno di 1milione quello del nostro Centro per il Libro. La verità è che la classe dirigente, politica ma non solo, non sa cosa è un libro perché non legge nemmeno un libro all’anno: è così per il 39,1% dei dirigenti e professionisti italiani (contro il 17% di francesi e spagnoli). Il segno più o meno del nostro mercato, al netto di ciò che possiamo fare noi come settore, è solo una conseguenza“.  E’ netta la posizione del presidente dell’Associazione Italiana Editori (AIE) Federico Motta dalla Buchmesse – il più importante appuntamento per lo scambio dei diritti editoriali che ha aperto le porte oggi, 14 ottobre, a Francoforte –  durante la presentazione del Rapporto sullo stato dell’editoria in Italia 2015, a cura dell’Ufficio studi AIE, a cui è intervenuto il Sottosegretario del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo Ilaria Borletti Buitoni.

I primi otto mesi dell’anno fanno segnare per il mercato del libro un -1,9% di fatturato nei canali rivolti al lettore (librerie, librerie online e grande distribuzione) e un -4,6% a copie (dati Nielsen per AIE), con performance migliori rispetti all’inizio dell’anno.

“La mia presenza all’apertura della Buchmesse – ha sottolineato il Sottosegretario Borletti Buitoni – vuole essere una testimonianza di quanto siano sbagliate quelle credenze che, malgrado le attuali difficoltà del settore, ritengono il libro non un oggetto del futuro ma da consegnare al passato. Non si può avere sviluppo civico, prima ancora che culturale e sociale, senza il libro. Del resto, i numeri dell’attuale Buchmesse, e la rilevanza della partecipazione italiana a questa edizione, sono proprio un’indicazione in tal senso. Chi vorrebbe consegnarlo al passato pensa solo al suo supporto materiale.Non considerando che esso potrà cambiare con il mutare delle tecnologie, senza con ciò esaurire la insostituibile  funzione del libro nella civiltà moderna”.

Il mercato 2014– I dati che emergono dal Rapporto sullo stato dell’editoria in Italia 2015, a cura dell’Ufficio studi dell’AIE, mostrano che quello a cavallo tra il 2014 e il 2015 è ancora un anno di Grande Trasformazione per il mercato del libro (la sintesi è in allegato).

Si intravvede nel 2014 qualche segno più: cresce il segmento dell’editoria per ragazzi sia per i titoli prodotti (+5,9%) che per la quota di mercato (+5,7%) e cresce anche il mercato dell’ebook, sia per fatturato (che raggiunge quota 40,5milioni di euro) che per numero di titoli prodotti (+26,7%).

Si mantiene positivo il peso e il ruolo dell’editoria italiana in chiave internazionale: la vendita di diritti di autori italiani all’estero registra un +6,8% nel numero di titoli trattati e l’export di libri italiani all’estero  segna un fatturato di 40milioni di euro (+2,6% sul 2013).

Tutto questo in uno scenario punteggiato ancora di segni meno: il bacino dei lettori nel 2014 si restringe di 848mila (-3,4%), si ridimensiona il mercato (-3,6%), si conferma l’andamento negativo nel numero di titoli pubblicati (-3,5%) e nella diminuzione delle copie vendute di «carta» (-6,4%). Scende a quota 2,6miliardi di euro il fatturato del mercato del libro nel 2014, una flessione del -3,6% sull’anno precedente. Sono 97,5milioni di euro di minori ricavi.

E il 2015– I segni meno permangono ma si attenuano nel 2014 e ancor di più nei primi otto mesi del 2015, periodo in cui il mercato ha registrato un -1,9% di fatturato nei canali trade e – 4,6% per le copie vendute (dati Nielsen per AIE).

Dal punto di vista dei titoli pubblicati si passa dai 25.521 dei primi sei mesi del 2013 (novità e nuove edizioni) ai 30.961 pubblicati tra gennaio e giugno di quest’anno. Il cambiamento produttivo più evidente avviene però con la crescita dei titoli in formato ebook, stimolato anche dalla nuova Iva al 4%. Una crescita del 50% tra il periodo gennaio-giugno 2013 e il corrispondente periodo di quest’anno (dai 13.403 del 2013 ai 26.908 del semestre 2015). L’incidenza che l’ebook ha sulla produzione di carta ha raggiunto ormai la soglia dell’86,9% (era del 28,8% solo quattro anni fa).

Salone di Torino: Federico Motta, presidente di AIE, è il delegato in seno al CdA e all’Assemblea della Fondazione, e incontra il Governatore Chiamparino

Sarà il presidente dell’Associazione Italiana Editori Federico Motta il rappresentante di AIE in seno al Consiglio di Amministrazione e all’Assemblea della Fondazione per il Libro la Musica e la Cultura di Torino: è quanto comunicato formalmente agli organi competenti della Fondazione e anticipato mercoledì scorso nel corso di un incontro con il Governatore della Regione Piemonte Sergio Chiamparino.

Il Salone di Torino – ha spiegato il presidente Motta, che è stato accompagnato anche dal direttore di AIE Alfieri Lorenzon e dal responsabile delle relazioni istituzionali Fabio Del Giudice – è un patrimonio per il rilancio dell’intera editoria italiana. Gli editori sono pronti a fare la loro parte: desiderano avere un ruolo centrale e partecipare attivamente a questa esperienza unica. Il Salone del Libro sta a Torino e nessuno, sia chiaro, desidera spostarlo. Ma da Torino può davvero fare da modello a tutta Italia“.

Indagine Nielsen per AIE a Editech: ben il 97% di chi compera i libri online sceglie quelli di carta. Il 41% acquista ebook

Gli italiani? Con un click su internet si portano a casa un libro di carta: ben il 97% di chi compera i libri online sceglie quelli di carta. Ma c’è anche un 41% che online si compera ebook. E sono quasi la metà (arrivano al 49%, per la precisione) se consideriamo chi scarica ebook gratuiti. E’ quanto emerge dall’indagine di Nielsen “Consumer book buying, in digital and print” presentata in anteprima a Editech 2015, l’appuntamento sull’innovazione tecnologica nel settore dell’editoria libraria, organizzato dall’Associazione Italiana Editori (AIE) e in corso oggi e domani a Fiesole.

L’indagine mette in luce per la prima volta nel nostro Paese in modo puntuale le risposte dei consumatori italiani su come scoprono e acquistano online libri ed ebook: lo studio è stato infatti svolto su un campione di 2000 individui rappresentativo degli utenti digital, di età compresa tra i 18 e i 64 anni. Una fotografia sui comportamenti di acquisto in anni in cui proprio i comportamenti di acquisto e d’informazione sono cambiati profondamente.

Gli ebook? Si scaricano (e si leggono) su computer e tablet, prima di tutto – Tra chi acquista online gli ebook, uno su tre dichiara di leggerlo su PC o computer portatile, uno su tre di farlo su tablet (più frequentemente, iPad). Uno su 5 lo fa su un e-reader (con Kobo proprio davanti al Kindle), ma c’è anche un italiano su sei che lo legge sul cellulare.

L’attenzione al prezzo per chi acquista online – Due su cinque, tra gli italiani che comprano spesso o sempre libri, lo fa online per cercare il prezzo migliore, con un terzo degli acquisti che convergono sugli store. La leva del prezzo è così importante che ben un quarto di chi ha risposto afferma di comperare spesso ebook per il prezzo più basso rispetto all’edizione cartacea.

Come trovare il libro giusto (online)? Con i reading o attraverso i siti di librai ed editori – Non basta più l’articolo su un quotidiano o un settimanale. Né (da sola) la tv, né l’email marketing o tanto meno la pubblicità. Oggi i libri di carta si scoprono – e quindi poi si comprano – online prima di tutto grazie ai reading degli autori e alla serialità della narrazione. Gli ebook, invece, dopo aver navigato sui siti delle librerie online (in primis), sui siti degli autori ed editori (in seconda battuta) e poi, ancora, grazie a reading degli autori.

Come si scopre un titolo? – Con la diffusione dell’uso di internet cambiano le dinamiche di acquisto ma anche le modalità per scoprire il titolo da comprare con un click. Il passaparola funziona ancora bene per i libri di carta, meno per gli ebook, in cui blog e riviste online di libri risultano molto più efficaci. In entrambi i casi, l’email marketing o le newsletter di librai ed editori slittano agli ultimi posti per efficacia, così come l’ADV.

Le abitudini online degli italiani – Sette italiani su dieci, tra i 18 e i 64 anni, naviga su internet ogni giorno. Due terzi usa Facebook e Twitter ogni settimana, mentre la metà legge ogni settimana un quotidiano online e compra o cerca prodotti online. Un terzo usa ogni settimana giochi online, tv o film online. Chi acquista ebook utilizza molto di più i social media rispetto a chi compera i libri di carta. I preferiti? Facebook su tutti, seguito da WhatsApp, Youtube e Google+ e Twitter. L’impegno settimanale nelle attività online decresce con l’età, in particolare per i social media e per guardare film e tv online. Al contrario cresce con l’aumentare dell’età la lettura di quotidiani e periodici online.

Federico Motta è il nuovo presidente dell’Associazione Italiana Editori (AIE)

Federico Motta è stato eletto presidente dell’Associazione Italiana Editori (AIE), l’associazione di categoria, aderente a Confindustria, degli editori che pubblicano libri, riviste scientifiche e prodotti dell’editoria digitale. Lo ha deciso ieri, 15 settembre, l’assemblea degli editori, a Milano.

Motta torna a presiedere l’AIE per il prossimo biennio: “A chi chiede se la mia presidenza sarà di continuità o di cambiamento, rispondo che continueremo a cambiare, come abbiamo sempre fatto – ha sottolineato il neopresidente, ringraziando tutti gli editori per la nuova fiducia e in particolare il collega uscente Marco Polillo -. Viviamo in un mondo in cui l’innovazione è imprescindibile, nelle nostre aziende come nell’Associazione che le rappresenta. Lavoreremo con una consapevolezza chiara del ruolo dell’editore nella società, che è un ruolo economico ma ancor prima culturale e sociale. E fondato su un pilastro giuridico imprescindibile, che è il diritto d’autore. Questo traccia chiaramente la direzione del nostro lavoro futuro”.

Federico Motta, milanese, 60 anni, tre generazioni di editori, è già stato presidente di AIE dal 1997 al 2009. Ha rivestito inoltre l’incarico di presidente della Federazione degli Editori Europei (dal 2008 al 2010) e di presidente di Confindustria Cultura Italia dal 2007 al 2009.

L’assemblea ha eletto inoltre i presidenti dei gruppi (che ricoprono anche la carica di vicepresidenti dell’AIE) in cui è strutturata l’Associazione: Alessandro Monti (Feltrinelli) presidente del gruppo Editoria di varia, Andrea Angiolini (Il Mulino) presidente del gruppo Accademico professionale, Giorgio Palumbo (Palumbo Editore) presidente del gruppo Educativo e Antonio Monaco (Edizioni Sonda) presidente del gruppo Piccoli editori.

L’AIE rappresenta oltre il 90% dell’editoria libraria italiana e ha tra i suoi compiti quelli di tutelare gli editori, di favorirne la crescita professionale, ma anche di promuovere iniziative che siano un contributo alla diffusione del libro, della lettura, del diritto d’autore e della cultura italiana in Italia e nel mondo.

Un’indagine Nielsen su chi acquista online i libri in Italia: presentazione il 17 settembre a Editech, Fiesole

Non basta più l’articolo su un quotidiano o un settimanale. Né (da sola) la tv, né l’email marketing o tanto meno la pubblicità. Oggi i libri si scoprono – e quindi poi si comperano – online prima di tutto grazie ai reading degli autori e alla serialità della narrazione. Gli ebook, invece, dopo aver navigato sui siti delle librerie online (in primis), sui siti degli autori ed editori (in seconda battuta) e poi, ancora, grazie a reading degli autori.

Online cambiano le dinamiche di acquisto e cambiano le modalità per scoprire il titolo giusto, quello che poi ci si porterà a casa con un click. Con più di una sorpresa, come emerge dall’indagine di Nielsen “Consumer book buying, in digital and print che sarà presentata per la prima volta a Editech 2015, l’appuntamento sull’innovazione tecnologica nel settore dell’editoria libraria, organizzato dall’Associazione Italiana Editori (AIE). L’indagine mette in luce per la prima volta in modo puntuale le risposte dei lettori e consumatori italiani su come scoprono e acquistano online i libri e gli ebook: lo studio è stato infatti svolto su un campione rappresentativo della popolazione italiana di 2000 individui, di età compresa tra i 18 e i 64 anni.

In questo scenario acquista una nuova rilevanza la funzione del marketing nel digitale, che sarà al centro della due giorni 2015 di Editech, con i “Digital Marketing Day”, in programma a Villa LaTorrossa a Fiesole (Firenze) il 17 e 18 settembre. Un evento concentrato per due giorni, per sapere e trattare a 360 gradi il tema con esperti nazionali e internazionali: si discuterà di nuovi comportamenti digitali dei lettori, regole d’ingaggio per i diversi canali social, strategie di pricing, brand narrability. E ancora, di aspetti legali, contrattuali e di privacy, misurazione dell’audience e analytics.

Il programma della due giorni: I lavori, dopo i saluti introduttivi, saranno aperti il 17 settembre dalla presentazione dell’indagine “Le abitudini di acquisto di carta e digitale dei nuovi lettori” di Andre Breedt, Direttore Nielsen Book Research UK. Seguiranno gli interventi di Andrea Fontana, Managing Director Storyfactory (Brand narrability. L’uso dello storytelling nel marketing contemporaneo), Marco Massarotto, cofondatore DOING (Social media per l’editoria: rassegna di 10 case histories internazionali rappresentative dell’utilizzo dei social media) e Alessandro Maggioni, Manager Simon-Kucher (Strategie di pricing). La prima giornata si concluderà con l’intervento di  Paolo Iabichino, Chief Creative Officer del gruppo Ogilvy&Mather Italia. Il giorno successivo i partecipanti si divideranno in gruppi e lavoreranno su tavoli di lavoro su un tema specifico.

 

Nel corso dei suoi otto anni di vita Editech è diventato il principale appuntamento italiano sui temi dell’editoria digitale, ma la sua rilevanza è riconosciuta ormai anche a livello internazionale. L’evento è organizzato da AIE con il supporto di TISP e Housatonic e grazie a Rotomail Italia, Canon, codeMantra, DGLine, Noovle, Promedia, Sony DADC, iParadigms, Lumina Datamatics, Casalini Libri, Nielsen.

“Libro in chiaro”, i libri di scuola con la carta d’identità

I libri di scuola sono protagonisti dello studio quotidiano di migliaia di ragazze e ragazzi, dei loro genitori, degli insegnanti: ma quanto si sa, realmente, su di essi? Quanto si conosce del loro valore, di chi li ha realizzati, di come sono stati concepiti e organizzati i contenuti, dei tanti utilizzi che se ne potrebbero fare anche fuori dalla classe? A tutti questi interrogativi risponde l’Associazione Italiana Editori (AIE) con l’iniziativa Libro in Chiaro, dedicata ai libri delle scuole secondarie di primo e secondo grado: la Carta d’Identità dei libri di scuola attraverso la quale ogni testo si presenta e racconta la propria storia.

Contraddistinto da una inconfondibile I a forma di segnalibro, il marchio Libro in Chiaro indica che di quel testo si può sapere tutto. Come? Grazie alla sua Carta d’Identità, che come un vero e proprio identikit indica sul sito dell’editore in modo semplice, immediato e trasparente gli elementi di cui il libro è composto e tutte le informazioni su come è stato creato e perché. In sintesi come è nato il progetto, come e perché sono cambiati i contenuti da un’edizione all’altra, le più efficaci modalità di interazione per studenti e docenti, le differenze e le potenziali integrazioni fra versione cartacea e digitale, il processo produttivo, le modalità di rapporto con l’utente e l’osservanza delle norme di legge ed etico-comportamentali.

Da ieri, 1 settembre, i visual e il marchio Libro in Chiaro nelle home page dei siti degli editori segnaleranno la loro “produzione doc” di libri di scuola, e dal 16 settembre il sito ufficiale www.libroinchiaro.it accompagnerà l’iniziativa. Durante la campagna promozionale, inoltre, le “I” di Libro in Chiaro si “vestiranno” da personaggi simbolo di alcune materie: Cleopatra per la Storia, Van Gogh per l’Arte, Dante per la Poesia, Einstein per la Fisica, Colombo per la Geografia.

I libri di scuola da sempre hanno tutti gli ingredienti per aiutare ad imparare: sono guide affidabili, riconoscibili, pronte ad aiutare chi apprende e chi insegna fornendo un’utilissima mappa delle loro tante qualità. D’ora in avanti, come avviene con la denominazione “doc” per altri prodotti e servizi, Libro in chiaro garantisce gli ingredienti e la “lavorazione” dei libri di testo, spiega come “assaporarli” al meglio e assicura l’attendibilità scientifica e didattica dei materiali per l’insegnamento e l’apprendimento.

Il marchio Libro in Chiaro porta in evidenza il lavoro quotidiano e complesso di autori, consulenti, curatori esperti nei contenuti culturali e nelle modalità comunicative e didattiche – sia su carta che nel digitale – spiega il Presidente del Gruppo Educativo di AIE Giorgio Palumbo -. Realizzare un libro di scuola di qualità è una responsabilità, richiede impegno e merita una giusta considerazione: la trasparenza delle informazioni offerta dalla Carta d’Identità è insieme lo specchio dell’operato di tanti appassionati “artigiani“.

Libro in Chiaro è un progetto di AIE, che vede coinvolti gli editori disposti a “raccontare” i loro libri oltre le pagine.

Guida all’uso dei metadati per l’editoria”: esce oggi il nuovo ebook AIE per i Quaderni del Giornale della libreria

“Il <dato> è tratto. Guida all’uso dei metadati per l’editoria”: esce oggi, in occasione dell’avvio del modulo di lezioni dedicate all’argomento al Master in Editoria della Fondazione Mondadori il nuovo ebook dell’Associazione Italiana Editori (AIE) per i Quaderni del Giornale della Libreria.

Al centro, i metadati, ovvero tutte le informazioni associate a un libro, utilizzate per produrre, pubblicare, distribuire, commercializzare, promuovere e vendere lo stesso titolo. “Il <dato> è tratto” costituisce una guida completa e utile per capire i meccanismi implicati nella comunicazione digitale delle informazioni editoriali: dalla localizzazione dei prodotti sul giusto scaffale di vendita nei servizi di e-commerce alla diffusione delle licenze di riutilizzo o alla segnalazione di attività promozionali. Uno strumento indispensabile per un uso corretto, efficace e soprattutto redditizio dei metadati che un editore può usare per far scoprire i propri prodotti.

Per orientarsi nel mare di contenuti nel quale si naviga quotidianamente è infatti sempre più necessario avere a portata di mano la migliore informazione possibile attraverso la quale raggiungere ciò che si cerca. L’industria culturale e il settore librario in particolare non fanno eccezione, soprattutto su Internet, dove in assenza di una mediazione le informazioni che accompagnano contenuti e prodotti sono l’unica indicazione disponibile. Chi produce i contenuti, allora, deve essere in grado di amministrare in modo corretto queste informazioni per aiutare gli utenti a trovare quello che cercano oppure, grazie alle nuove tecnologie basate sulla semantica dei dati, a capire quello che vogliono.

Il manuale – a cura di Anna Lionetti di mEDRA, società di innovazione tecnologica di AIE a livello internazionale, con un’introduzione di Sandra Furlan (Mondadori) e i contributi di Francesca Cacciapaglia (Informazioni Editoriali) e di Gregorio Pellegrino (Consulente di editoria digitale) – è disponibile da domani, 9 giugno, in ebook su tutte le principali piattaforme al costo di 3,99 euro.

Salone Torino – Il segno “meno” si riduce (ancora) nel primo quadrimestre 2015, in base ai dati Nielsen per AIE. Il 15 maggio la presentazione

Non è ancora un segno “+”. Ma rallenta, fino a dimezzarsi, il trend negativo che ha caratterizzato l’andamento del mercato del libro negli anni e nei mesi precedenti. Il settore, relativamente ai soli canali trade (librerie, librerie online, grande distribuzione, escluso Amazon) nei primi quattro periodi dell’anno (da gennaio al 18 aprile), ha fatto segnare un ulteriore rallentamento nel segno negativo che lo sta caratterizzando dal 2011 con un -2,6% a valore e un -4,0% a copie, dimezzando i valori negativi dello stesso periodo del 2014 (quando il segno meno era ben più importante: -4,9% a valore e -7,4% a copie). È quanto emerge dai primi dati dell’indagine Nielsen per l’Associazione Italiana Editori (AIE) che sarà presentata venerdì, 15 maggio, dalle 12 alle 14 nell’ambito del convegno Il paesaggio dopo la tempesta. Sette parole per raccontare il 2015, in programma nella Sala Blu del Salone.

Un momento di riflessione organizzato da AIE, in collaborazione con il Salone internazionale del Libro di Torino, per fotografare il mondo del libro nel 2014 e a inizio 2015. Ma soprattutto uno sguardo sul futuro, dati alla mano, su cui confrontarsi attraverso sette parole chiave: lettura, e-book, tascabili/mass-market, grande distribuzione, e-Commerce, best-seller, efficienza.

Sette parole per leggere lo spiraglio che sembra intravvedersi con il calmarsi della tempesta. E per individuare i cosiddetti punti di ripartenza del mercato del libro.

Se teniamo presente infatti che in questi primi dati non sono comprese le vendite di ebook e che tradizionalmente la prima parte dell’anno non è mai stata un periodo in cui le case editrici pubblicano i titoli di maggior richiamo, esce confermato il quadro di chiusura del 2014: la parte più drammatica della “tempesta perfetta” è passata e gli italiani – anche se in modo diverso rispetto a quattro anni fa quando tutto è iniziato – ricominciano a pensare di spendere in “lettura”.

Quella che infatti, sbrigativamente, si è chiamata “crisi” è stata anche un acceleratore di processi di cambiamento nelle organizzazioni e nei processi aziendali, nello sviluppo di nuovi prodotti (di cui l’e-book è solo la parte più evidente e mediatica), di nuovi strumenti di comunicazione meglio rispondenti a un lettore e a un cliente che cambia, che compra e legge sempre più in mobilità.

Interverranno, introdotti dal saluto del presidente di AIE Marco Polillo e moderati dall’Ufficio studi AIE Giovanni Peresson, Sandro Ferri (E/O), Monica Manzotti (Nielsen), Stefano Mauri (Gruppo editoriale Mauri Spagnol), Alessandro Monti (Feltrinelli).

“Il paesaggio dopo la tempesta: le 7 parole per raccontare il 2015”: un approfondimento AIE, dati Nielsen alla mano, Salone Internazionale del Libro di Torino, Venerdì 15 maggio alle ore 12 (Sala Blu)

Uno sguardo sul futuro, dati alla mano, a partire da quello che è successo tra 2010 e 2014 (e nei primi quattro mesi del 2015). Sette parole chiave per raccontarlo: lettura, e-book, tascabili/mass-market, grande distribuzione, e-Commerce, best-seller, efficienza. Sarà proprio questo il punto di partenza del convegno Il paesaggio dopo la tempesta – le 7 parole per raccontare il 2015, in programma venerdì, 15 maggio, alle 12 nella Sala Blu del Salone. Un momento di riflessione organizzato dall’Associazione Italiana Editori (AIE), in collaborazione con il Salone internazionale del Libro di Torino, per fotografare il mondo del libro nel 2014 e a inizio 2015.

L’economia italiana dà i primi timidi segnali di risveglio: +0,7% (previsionale) per il Pil di questo 2015 (e +1,6% per l’anno successivo); a marzo l’indice del clima di fiducia dei consumatori è aumentato a 110,9 punti (107,7 a febbraio). Anche il settore del libro dà i primi segnali di risveglio. Ma gli editori e le librerie si sono trovati davanti un mercato diverso, che rispetto al 2010 ha perso 2,6 milioni di lettori e 13,2 milioni di copie di libri di carta (26 milioni di euro in meno di fatturato nei canali trade) ma con – in più –  quasi 10 milioni di supporti di lettura, tra e-reader e tablet. Insomma in un mercato potenzialmente più piccolo in cui si deve ripensare a come riavviare la crescita, che dovrà appoggiare su “paradigmi” e velocità nuove rispetto al passato anche recente.

Archiviato il 2014 con primi, timidi, deboli, segnali a “macchia di leopardo” di arresto di questo processo – che da quattro anni attraversa il settore e ha toccato in misura diversa i tutti gli attori della filiera – si tratta ora di iniziare a guardarsi intorno per capire quali potranno essere i punti di ripartenza. Innanzitutto perché quella che sbrigativamente si è chiamata “crisi” è stata anche un acceleratore di processi di cambiamento: nelle organizzazioni e nei processi aziendali che le imprese hanno fatto, nello sviluppo di nuovi prodotti (di cui l’e-book è solo la parte più evidente e mediatica), di nuovi strumenti di comunicazione meglio rispondenti a un lettore e a un cliente che cambia, che compra e legge sempre più in mobilità. Si passa così dalla messa in scena della “Grande incertezza” o della “Grande crisi” al “Grande cambiamento”, perché anche in questi quattro anni il settore ha voluto e saputo innovarsi e cambiare.

#ioleggoperché: una semina di libri, messaggi, entusiasmi senza precedenti

30.000 Messaggeri “pronti a tutto”, decisi a trasmettere il piacere della lettura a chi non legge o legge poco, hanno invaso piazze, treni, università, scuole, librerie, biblioteche, mobilitando migliaia di persone in una grande festa della lettura. Consegnando 240mila libri in edizione speciale, una collana di 24 titoli scelti da editori associati ad AIE per la loro qualità letteraria, hanno trascinato con il loro entusiasmo migliaia di persone.

Un successo straordinario che dimostra quanto iniziative di questo genere, grazie soprattutto alla capillare mobilitazione attraverso la rete fisica e virtuale, siano molto importanti per seminare e sviluppare il gusto e la passione per il libro e la lettura.

Milano, Roma, Cosenza, Sassari e Vicenza sono state palcoscenico di grandi feste, che hanno raccolto più di 20.000 persone. Sono state occasioni di incontri, con grandi eventi legati al libro e ai lettori, a cui si sono aggiunte più di 2.000 iniziative su tutto il territorio nazionale.

Rai3 ha trasmesso il 23 aprile in prima serata un evento in diretta dedicato ai libri, condotto da Pierfrancesco Favino, che è stato visto da centinaia di migliaia di persone. Un evento nell’evento, valorizzato anche dai collegamenti in diretta da piazza Gae Aulenti, con tanti ospiti, artisti, musicisti, cantanti e scrittori, che si sono avvicendati in un percorso fantastico dedicato al libro e alla lettura.

“#ioleggoperché rappresenta per noi un grande successo da coltivare e da moltiplicare – ha commentato il presidente di AIE Marco Polillo – . E’ il risultato più evidente di un lavoro comune e appassionato  durato mesi e che ha coinvolto davvero tutti: editori, autori, librerie, biblioteche, Messaggeri della lettura, potendo contare anche sul supporto del Ministro Franceschini e del Presidente Grasso. Un risultato che è anche derivato dall’entusiasmo della Rai, che ieri sera ha reso un grande servizio pubblico, fino alla disponibilità della Lega calcio che ha portato per la prima volta i libri in tutti gli stadi italiani. E poi ancora, dalle piazze ai treni, dalla piazza virtuale fino allo spazio – con il tweet di Samantha Cristoforetti – si sono messi al centro i libri. Anche in musica, con le strofe meravigliose di Samuele Bersani e Pacifico. Come ha ben detto Pierfrancesco Favino concludendo la serata di Rai3: “Se anche una sola persona entra in libreria, abbiamo vinto tutti”. Questa era la nostra scommessa e questo per noi è il vero successo”.

Il 23 aprile le cinque piazze coinvolte hanno proposto numerose iniziative per ogni fascia di età, in diversi e anche particolari luoghi delle città, riportando uno straordinario successo di pubblico e di partecipazione.

In Piazza Gae Aulenti  a Milano pubblico numeroso sin dall’attacco del programma per i più piccoli. Più di un centinaio i bimbi milanesi assiepati sotto il palco per le letture, che hanno poi preso letteralmente d’assalto i tre spazi laboratorio dove illustratori e autori di fama li hanno intrattenuti e affascinati con le loro storie, raccontate e illustrate. A concludere il programma, l’attesissimo Geronimo Stilton, accolto come un divo dai suoi piccoli fan. Atmosfera molto entusiasta e partecipata anche al programma serale. Il pubblico è rimasto numeroso e attento sotto al palco fino al termine e si è scaldato subito con la musica degli Ottavo Richter e gli interventi musicali di gran classe del cantautore Nicola Cioce. Angelo Pisani ha coinvolto e divertito i partecipanti che hanno ascoltato con grande attenzione gli interventi e le letture dei tanti ospiti: l’assessore Filippo Del Corno, Laura Curino, Flavio Oreglio, Gherardo Colombo, Ferzan Özpetek, Zita Dazzi, Gianni Biondillo, Enrico Ruggeri, Nicolai Lilin, Selvaggia Lucarelli, Isabella Bossi Fedrigotti, Carlo Gabardini, Candida Morvillo, Antonio Di Stefano, Andrea Kerbaker, Giusi Marchetta, Massimo Polidoro, Antonella Caprio, Diego Parassole, e gli autori della collana #ioleggoperché Marcello Simoni, Roberto Riccardi, Paola Capriolo – in collegamento con la diretta di RAI3.

Grande successo per le iniziative di #ioleggoperché anche a Roma: le tre giornate dedicate alla promozione della lettura hanno visto una partecipazione straordinaria con oltre mille persone nel weekend e altrettante coinvolte nella giornata del 23 aprile. La città è stata invasa dai messaggeri di #ioleggoperché che sulla scalinata del Campidoglio si sono destreggiati tra passanti interessati e turisti incuriositi a cui hanno lasciato un libro. Entusiasmo alle stelle anche al Macro dove tra la musica dei Bamboo, gli anagrammi di Ennio Peres e le battute taglienti di Edoardo Ferrario si è conclusa questa festa del libro tutta romana.​

Partecipazione, contaminazione culturale, inclusione e divertimento sono stati gli ingredienti di Cosenza presso l’Università della Calabria. Roberto Crocco, uno studente non vedente, è stato protagonista della lettura al buio, organizzata con la Fondazione LIA, che ha introdotto lo straordinario intervento di Vinicio Capossela al mattino. Il Rettore Gino Mirocle Crisci è stato l’ultimo testimone della staffetta di libri animata dalle street band Girlesque e Takabum, che ha dato il via a letture multilingue ad alta voce mentre migliaia di giovani scrivevano la loro passione su grandi pannelli e… sul corpo di modelli. Chiusura con un aperilibro e una magistrale interpretazione di Moni Ovadia degli Scritti corsari di Pasolini.

Grande partecipazione a Vicenza: i messaggeri hanno catalizzato l’attenzione delle persone intrattenendole  sul loro libro preferito e coinvolgendole nella lettura dal primo pomeriggio fino a sera. Tutti, ma proprio tutti i gruppi coinvolti hanno dato il meglio di sé, partendo dai 150 ragazzi delle scuole superiori convenuti per la finale di Bravo chi legge, passando per l’ottima performance di Pino Costalunga  che ha intrattenuto i più piccoli giocando con le parole delle filastrocche e arrivando alla Book Parade dei libri più amati dai vicentini (1000 votanti nelle biblioteche e nelle librerie) animata da Stefano Ferrio e che ha visto vincitrice Jane Austen con il suo Orgoglio e pregiudizio. Un evento iniziato alle 15 e terminato alle 22,30 con un’ottima e costante partecipazione di pubblico.

Numerosissime le presenze a Sassari, in un mercato immerso nei libri e nei fiori per l’ioleggoperché sassarese. Un flusso costante di persone ha affollato i banchi di libri e ha invaso l’area eventi. Già dalla mattina oltre 300 studenti hanno partecipato con entusiasmo alla chiaccherata di Carlo Tomassetti con Licia Troisi, con una  lunghissima fila finale per firme, dediche e foto.  Dal pomeriggio il mercato è stato nuovamente preso d’assalto dai lettori e potenziali lettori con i giochi di Viva Gutenberg a dare l’avvio alle attività, la presentazione affollatissima di I Regni di Nashira a fare da preludio al reading ioleggoperchè: il piacere di leggere di Lorenzo Braina e Donato Cancedda. Oltre 400 persone hanno assistito alla performance del duo, che ha indagato le dinamiche che regolano la passione o meno per la lettura: con l’ausilio delle regole di Kurt Vonnegut per scrivere racconti Braina ha condotto il pubblico alla conclusione che la vera forza dei libri risiede nel piacere stesso del leggere.

Andrea Vitali, Cristiano Cavina, Diego De Silva sono gli autori coinvolti a bordo di tre dei cinque Frecciarossa che hanno portato #ioleggoperché a coprire, grazie alle linee ferroviarie, tutto il territorio nazionale. Gli autori hanno incontrato un pubblico piacevolmente sorpreso e incuriosito, che si è lasciato coinvolgere e soprattutto ha mostrato di gradire molto il contatto diretto con chi scrive.

Da Venezia a Torino, da Napoli a Bari, quasi quattromila i viaggiatori che ieri hanno potuto incontrare in carrozza i super Messaggeri #ioleggoperché messi a disposizione da diverse associazioni italiane (Accademia della Felicità, Caffeina, Letteratura Rinnovabile, La Bottega delle parole, Master ALMED-Centrimark), e a cui sono stati letti, raccontati e consegnati i libri della collana. Un’attività graditissima, che ha riscontrato grande entusiasmo e attenzione sui convogli e curiosità sulle banchine e nelle stazioni.

Alcune centinaia i Messaggeri che hanno viaggiato invece sui treni regionali, sfruttando le autorizzazioni di viaggio messe a disposizione da Trenitalia, per consegnare lì le loro copie della collana. Con alcuni casi particolari da segnalare, come la Messaggera che sui social network ha lanciato la sfida, indicando il suo percorso di tratta in tratta alla ricerca di nuovi possibili lettori, e il gruppo che ha unito la pendolarità alla propria missione di Messaggero della lettura. Lungo binari molto particolari, in ultimo, si è svolta l’attività straordinaria organizzata da un editore siciliano, con scuole ed enti locali, sulla linea ferroviaria Circumetnea.

​I numeri di #ioleggoperché:

240mila libri stampati in edizione speciale

30.000 Messaggeri iscritti alla piattaforma

24 titoli per una collana

24 gli scrittori coinvolti nella collana che non hanno percepito alcun diritto d’autore

5 città coinvolte per Piazza un libro (Milano, Roma, Cosenza, Sassari, Vicenza)

20.000 persone hanno partecipato alle iniziative delle 5 Piazze del 23 aprile

1 diretta su RAI3 il 23 aprile

2.000 eventi organizzati in Italia per il 23 aprile

1.000 autorizzazioni di viaggio su treni regionali messi a disposizione dei soli Messaggeri attivi

3 autori della collana hanno viaggiato su treni Frecciarossa insieme ai super Messaggeri

11.879 studenti universitari coinvolti

896 librerie coinvolte

368 gruppi di lettura coinvolti

240 eventi di biblioteche caricati sul sito

110 biblioteche provinciali hanno ricevuto la collana dei 24 titoli dal Centro per il libro

200 scuole superiori di tutta Italia coinvolti nella lettura dei testi della collana

62.986 visualizzazioni su youtube del video della canzone/colonna sonora “Le storie che non conosci”

32 partite di Serie A e Serie B in cui i calciatori si sono scambiati libri

32 arbitri e i loro assistenti hanno indossato la maglia di #ioleggoperché

numerosi ipermercati delle principali insegne della Grande Distribuzione coinvolti

1 video contest per gli universitari
1 video realizzato da uno studente universitario più votato dai messaggeri caricato in homepage del sito www.ioleggoperché.it

1 video realizzato da uno studente universitario selezionato dalla giuria di qualità andato in onda durante l’evento in diretta su Rai3

645.506 visualizzazioni del sito www.ioleggoperché.it

93.229 interazioni sul wall del sito

18.225 citazioni da libri caricate dai Messaggeri sul social wall

25.591 fan della pagina facebook

244.096 persone raggiunte, con 55.849 visualizzazioni per il post di Facebook con più interazioni: lo spot video diretta Rai3 con Favino “Le storie che non conosci…”

464.000 visualizzazioni totali su Twitter (+406,6%)

1 tweet dallo spazio

Tutto il progetto #ioleggoperché – che è parte di Milano Città del Libro 2015 e che ha avuto come suo momento centrale il 23 aprile, nella giornata mondiale del libro e del diritto d’autore e dell’inizio del Maggio dei Libri – è stato reso possibile grazie all’adesione di tanti soggetti, che hanno creduto fin da subito all’iniziativa e l’hanno sostenuta in vari modi.

#ioleggoperché è organizzato da AIE (Associazione Italiana Editori) ed è realizzato in collaborazione con ALI (Associazione Librai Italiani – Confcommercio), AIB (Associazione Italiana Biblioteche), Centro per il Libro e la Lettura del MIBACT (Ministero dei Beni, delle Attività culturali e del Turismo), Milano Città del Libro 2015 – Comune di Milano e Assessorato Cultura e Turismo di Roma; con il contributo di RAI, con il patrocinio di ANCI (Associazione Nazionale Comuni italiani), Comune di Milano, CRUI (Conferenza dei Rettori delle Università Italiane), MIBACT (Ministero dei Beni, delle Attività culturali e del Turismo), SIAE; main partner Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane Pirelli; partner 3M-Post-it®, Artic Paper, CEVA LogisticsGrafica Veneta, Messaggerie Libri, TIM, Lega Calcio Serie A e Serie B e AIA (Associazione Italiana Arbitri). Mediapartner dell’iniziativa: Corriere della Sera, Gruppo Mondadori, la Repubblica, RAI3. Mediasupporter: Famiglia Cristiana, Il Fatto Quotidiano, LaEffe, LaFeltrinelli.it, IBS, IlLibraio.it, R101, RaiRadio2, RaiRadio3, La Stampa, Vanity Fair.

Per informazioni: www.ioleggoperché.it

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Nella giornata mondiale del libro e del diritto d’autore giovedì 23 aprile 2015 #ioleggoperché entra nel vivo

#ioleggoperché entra nel vivo. Il 23 aprile, nella Giornata mondiale del libro e del diritto d’autore e dell’inizio del Maggio dei Libri, l’iniziativa nazionale di promozione del libro e della lettura rivolta ai non lettori e curata dall’AIE (Associazione Italiana Editori) contagia, dopo gli stadi e i supermercati, anche treni, università, scuole, librerie, biblioteche. Cinque saranno i palcoscenici speciali: le piazze di Milano, Roma, Cosenza, Sassari e Vicenza, con grandi eventi legati al libro e ai lettori che si aggiungono alle tante altre iniziative diffuse su tutto il territorio nazionale.

#ioleggoperché è organizzato da AIE (Associazione Italiana Editori) e realizzato in collaborazione con ALI (Associazione Librai Italiani – Confcommercio), AIB (Associazione Italiana Biblioteche), Centro per il Libro e la Lettura del MIBACT (Ministero dei Beni, delle Attività culturali e del Turismo), Milano Città del Libro 2015 – Comune di Milano e Assessorato Cultura e Turismo di Roma, con il contributo di RAI.

La giornata del 23 aprile è il momento centrale di #ioleggoperché, e sono più di 1.000 gli eventi organizzati spontaneamente in Italia per l’occasione. Un grande progetto che ha chiamato a raccolta i lettori di tutta Italia trasformandoli in Messaggeri “pronti a tutto”, decisi a coinvolgere nel piacere della lettura chi non legge o legge poco.

240mila libri in edizione speciale saranno consegnati dai Messaggeri ai lettori saltuari e ai non lettori: una collana di 24 titoli, scelti da editori associati ad AIE per la loro qualità letteraria e capaci di conquistare anche chi legge poco o non legge. Gli autori delle 24 opere, che per questa edizione speciale non  percepiscono alcun diritto d’autore, sono: Kader Abdolah; Kamal Abdulla; Age & Scarpelli, Mario Monicelli; Silvia Avallone; Alessandro Baricco; Ronald Everett Capps; Paola Capriolo; Massimo Carlotto; Sveva Casati Modignani; Cristiano Cavina; Andrea De Carlo; Diego De Silva; Khaled Hosseini; Erin Hunter; E. Lockhart; Margaret Mazzantini; Giuseppe Munforte; Yōko Ogawa; Maria Pace Ottieri; Daniel Pennac; Roberto Riccardi; Luis Sepúlveda; Marcello Simoni; Andrea Vitali.

Gran parte di questi titoli sono disponibili in formato accessibile per i disabili visivi su www.libriitalianiaccessibili.it, grazie alla collaborazione con la Fondazione LIA.

 

I Messaggeri, da stasera, potranno scegliere di consegnare i libri della collana #ioleggoperché, ritirati nelle loro librerie di fiducia, anche in carrozza, grazie a 1.000 autorizzazioni di viaggio su treni regionali, messe a disposizione dei soli Messaggeri attivi, e scaricabili dal sito  www.ioleggoperché.it, secondo le particolari condizioni indicate.

 

Tre autori della collana viaggeranno inoltre su altrettanti treni Frecciarossa insieme a super Messaggeri #ioleggoperché, e incontreranno i lettori nelle carrozze bistrot: Andrea Vitali sarà sulla tratta Milano-Torino – accompagnato dai super Messaggeri di Letteratura Rinnovabile, Accademia della Felicità e del Master ALMED/Centrimark, Cristiano Cavina sarà sul Roma-Milano, accompagnato dai super Messaggeri di Caffeina, Diego De Silva sarà sul Napoli-Roma accompagnato da La Bottega delle Parole. Super Messaggeri consegneranno i libri della collana anche sulle tratte Bologna-Venezia e sulla Roma-Bari.

Le cinque città di Piazza un libro – Milano, Roma, Cosenza, Sassari e Vicenza – saranno i palcoscenici speciali per grandi manifestazioni di piazza, con diverse iniziative per ogni fascia d’età,  spazi dedicati alla lettura, in cui lettori appassionati e lettori potenziali potranno leggere, consultare, incontrarsi, divertirsi insieme grazie ai libri, e la partecipazione entusiasta dei tanti Messaggeri “pronti a tutto”, a partire da quelli della Capitale, che hanno aderito al progetto.

 

In particolare a Milano, Piazza Gae Aulenti, simbolo della nuova Milano, si trasformerà dalle 21.00 in un grande palcoscenico aperto a tutti i cittadini. Autori, attori, comici, musicisti e centinaia di Messaggeri di #ioleggoperché daranno vita a una grande festa-spettacolo basata sull’incanto della narrazione, il cui cuore narrativo è la “Pagina magica”, la pagina che ti cambia la vita e i mille modi di giocare con le parole: canzoni, aforismi, citazioni.

Dalle 18.00 alle 20.00 un programma speciale, #ioleggoperchéjunior, è dedicato ai bambini e ragazzi dai 5 ai 13 anni, con un’area dedicata all’ascolto di brevi storie e laboratori creativi legati ai libri. (Programma in allegato)

 

Rai3 dedicherà la prima serata a un evento in diretta condotto da Pierfrancesco Favino. Un evento nell’evento, valorizzato anche dai collegamenti in diretta da piazza Gae Aulenti. Artisti, musicisti, cantanti e scrittori si avvicenderanno in un percorso fantastico tra storie e racconti, partendo da un testo del cuore, dalla poesia preferita, da tutto ciò che ha a che fare con la vita che si incontra leggendo un libro.

Lo stesso Favino – attraverso la recitazione – e i moltissimi ospiti, ognuno con gli strumenti propri del mondo da cui proviene, declineranno in modi diversi contenuti, libri, parole, pensieri, testimoniando il piacere della lettura e cercando di coinvolgere chi non legge o legge poco: da Vinicio Capossela ad Alessandro Bergonzoni, da Luis Sepúlveda a Gianrico Carofiglio da Carmen Consoli a Neri Marcorè. E ancora, Emis Killa, Malika Ayane, Geppi Cucciari, Massimo Gramellini, Rocco Tanica, Andrea Vitali, Beppe Severgnini, Paola Turci, Samuele Bersani, Pacifico, Giacomo Poretti, Guido Catalano, Marco Malvaldi, Sabrina Impacciatore, Francesco Bianconi, Mauro Corona, Renzo Rubino, Benedetta Parodi, Maria Pace Ottieri, Kader Abdolah, Silvia Avallone, Giuseppe Munforte, Kamal Abdulla, Diego De Silva, Cristiano Cavina.

 

La mobilitazione per #ioleggoperché è straordinaria, grazie alla rete fisica, ma anche a quella virtuale, attraverso la piattaforma di www.ioleggoperché.it (70.751 interazioni sul wall, 16.375 citazioni) e i social (la pagina facebook ha registrato a oggi 18.800 fan, con una età media compresa tra i 25 e i 54 anni, di cui 78 % donne e 21% uomini; uno dei post più seguiti ha raggiunto 191.872 persone e il video dei messaggeri “pronti a tutto” è stato visualizzato 17.482 volte; twitter ha avuto a oggi 244.789 visualizzazioni totali).

 

I Messaggeri che hanno aderito al progetto sono a oggi 30.000, di cui il 66% compresi tra i 18 e 50 anni. Hanno partecipato al progetto 11.011 studenti universitari, 896 librerie, 345 gruppi di lettura, e gli eventi caricati sul sito che aderiscono all’iniziativa a oggi sono 1104, tra incontri con gli autori,  letture ad alta voce e reading collettivi. Migliaia le biblioteche che hanno aderito promuovendo e comunicando l’evento; 168 eventi di biblioteche sono stati caricati sul sito e 110 biblioteche provinciali hanno ricevuto la collana dei 24 titoli dal Centro per il libro. Ha aderito all’iniziativa la gran parte degli ipermercati delle principali insegne della Grande Distribuzione.

 

Una rete di migliaia di Messaggeri della lettura ha il compito di affidare i libri della collana a chi non legge o legge poco, sostenuti in questa missione da personaggi famosi “pronti a tutto” come Arturo Brachetti, Vittorio Brumotti, Paolo Calabresi, Irene Casagrande, Lella Costa, Geppi Cucciari, Marco D’Amore, Federica Girardello, Linus, Neri Marcorè, Benedetta Parodi, Marco Presta, Saturnino, Fausto Maria Sciarappa, Mario Tozzi, Dario Vergassola, la Banda di R101, Francesco Allegretti e Francesca Bacinotti, solo per citare alcuni dei testimonial dell’iniziativa.

 

Samuele Bersani ha composto e interpretato con Pacifico la canzone “Le storie che non conosci”, la colonna sonora di #ioleggoperché, che è disponibile sugli store online e il cui ricavato andrà a Fondazione LIA (IBAN: IT51 J033 5901 6001 0000 0102 231), per finanziare laboratori di lettura accessibile per bambini non vedenti e ipovedenti a Bologna.  Nella canzone “Le storie che non conosci non sono mai di seconda mano” è la frase-ritornello che nel finale chiude la canzone, cantata da Francesco Guccini: il grande omaggio di uno straordinario cantautore, che ha deciso di tornare eccezionalmente a cantare solo “per amore dei libri”.

Il video delle canzone è su https://www.youtube.com/watch?v=_S_NKcehXh0 e su http://www.vevo.com/watch/IT77A1500001.

 

#ioleggoperché coinvolge naturalmente le scuole, i cui studenti, grazie a Crossa un libro, diverranno i veri protagonisti attraverso il bookcrossing, scambiandosi e condividendo le citazioni tratte dai libri più amati. Il progetto sulle scuole avrà una diffusione capillare: grazie a un accordo con il Centro per il Libro e la Lettura, dal 23 aprile e nel corso di tutto il Maggio dei libri, 200 scuole superiori di tutta Italia leggeranno e commenteranno in classe i testi della collana di #ioleggoperché.

Le università sono state coinvolte raccontando con un video di 90 secondi il libro preferito. Il più votato dai Messaggeri sarà pubblicato il 23 aprile sulla Home Page di #ioleggoperché. Uno dei video partecipanti, in base al giudizio insindacabile della giuria di qualità, potrà inoltre essere scelto per andare in onda in prima serata Rai. Le librerie e le biblioteche, che hanno aderito con grande entusiasmo, sono protagoniste sia per la raccolta dei libri, sia nell’organizzazione delle iniziative: in particolare il 23 aprile resteranno aperte fino alle 24.00 per la Notte bianca delle librerie.

 

#ioleggoperché è organizzato da AIE (Associazione Italiana Editori), e realizzato in collaborazione con ALI (Associazione Librai Italiani – Confcommercio), AIB (Associazione Italiana Biblioteche), Centro per il Libro e la Lettura del MIBACT (Ministero dei Beni, delle Attività culturali e del Turismo), Milano Città del Libro 2015 – Comune di Milano e Assessorato Cultura e Turismo di Roma, con il contributo di RAI, con il patrocinio di ANCI (Associazione Nazionale Comuni italiani), Comune di Milano, CRUI (Conferenza dei Rettori delle Università Italiane), MIBACT (Ministero dei Beni, delle Attività culturali e del Turismo), SIAE; main partner Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane Pirelli; partner 3M-Post-it®, Artic Paper, CEVA LogisticsGrafica Veneta, Messaggerie Libri, TIM, Lega Calcio Serie A e Serie B e AIA (Associazione Italiana Arbitri). Mediapartner dell’iniziativa: Corriere della Sera, Gruppo Mondadori, la Repubblica, RAI3. Mediasupporter: Famiglia Cristiana, Il Fatto Quotidiano, LaEffe, LaFeltrinelli.it, IBS, IlLibraio.it, R101, RaiRadio2, RaiRadio3, La Stampa, Vanity Fair.

 

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Bibliopride 2015 a Milano, nel mese di maggio durante l’EXPO

Dopo il successo delle precedenti edizioni l’AIB ha deciso di realizzare la IV Giornata nazionale delle biblioteche – Bibliopride a Milano, nel mese di maggio durante l’EXPO.
Il testimonial del Bibliopride 2015 e’ Daniel Pennac.

Quest’anno il Bibliopride prende parte a una stagione dedicata alla lettura a cui partecipano i piu’ importanti attori nazionali del settore. La manifestazione #ioleggoperche www.ioleggoperche.it dell’AIE verra’ lanciata il 23 aprile 2015 e aprira’ Il Maggio dei libri http://www.ilmaggiodeilibri.it/ iniziativa promossa dal Centro per il Libro e la Lettura. In questo periodo denso di eventi relativi al mondo dei libri, la realizzazione del Bibliopride chiudera’ idealmente la stagione.

Saranno due le giornate interessate:
Venerdì 22 maggio con il convegno internazionale “Strong libraries, strong societies”, durante il quale sara’ presente Sinikka Sipilä Presidente IFLA
http://www.aib.it/attivita/bibliopride/bibliopride2015/bp-a-milano-strong-libraries-strong-societies/

Sabato 23 maggio con la festa delle Biblioteche in programma presso la Rotonda della Besana (a breve il programma)

Come per le precedenti edizioni, le biblioteche del territorio italiano potranno organizzare eventi e iniziative, a marchio Bibliopride, dal 23 maggio al 6 giugno e sara’ possibile inserirle all’interno del programma generale
http://www.aib.it/attivita/bibliopride/bibliopride2015/bp-tutti-gli-eventi/

tramite il modulo disponibile alla pagina
http://www.aib.it/attivita/bibliopride/bibliopride2015/inserisci-un-evento/

Tutte le iniziative validate dalla redazione dovranno essere contraddistinte dal logo Bibliopride da apporre sui materiali pubblicitari. Il file in formato .jpg e la locandina sono disponibili alla pagina Area stampa http://www.aib.it/attivita/bibliopride/bibliopride2015/area-stampa/

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Per le aziende interessate e’ disponibile un listino prezzi alla pagina http://www.aib.it/attivita/bibliopride/bibliopride2015/sponsor/
E’ possibile essere presenti con il proprio stand durante la giornata del 23 maggio alla Rotonda della Besana oppure realizzare i materiali necessari al Convegno internazionale in programma il 22. In fondo alla pagina e’ disponibile il modulo di prenotazione http://www.aib.it/attivita/bibliopride/bibliopride2015/sponsor/attachment/bp-modulo-richiesta-sponsorizzazione/

Volontario
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Candidati per la giornata del 23 maggio compilando il form disponibile alla pagina http://www.aib.it/attivita/bibliopride/bibliopride2015/volontari-bp-2015/

Crowdfunding
Anche quest’anno e’ attiva la piattaforma online tramite il sito Produzioni dal basso, contribuendo con una libera donazione, di qualunque importo, con carta di credito o paypal, a partire dall’indirizzo http://www.aib.it/attivita/bibliopride/bibliopride2015/sostieni-il-bp-2015/

Online il nuovo aie.it, il sito dell’Associazione Italiana Editori

È online da ieriil nuovo sito dell’Associazione Italiana Editori, portale di riferimento del settore editoriale italiano. Online su www.aie.it, il sito è stato ridisegnato e pensato per permettere a tutti di trovare più velocemente e facilmente le informazioni: gli ultimi dati sull’andamento del settore, le indagini sui fenomeni editoriali e, in una nuova sezione, Le idee dell’AIE, i documenti di sintesi su specifici argomenti di interesse, che sono tanti, proprio perché i libri entrano in molti momenti della vita quotidiana. Così si parla di scuola, di agenda digitale, di diritto d’autore, di università, di biblioteche e di molto altro.

Ampio spazio è dedicato ai progetti e alle iniziative dell’associazione, da #ioleggoperché a #unlibroèunlibro, ai servizi che AIE offre: la sezione dedicata alle scuole e ai libri scolastici,  le fiere di settore, i corsi di formazione, le attività a tutela del diritto d’autore e la consulenza per le case editrici associate. Il sito www.aie.it è anche un ottimo punto di partenza per chi progetta di fare dell’editoria la sua professione, con una sezione, Come diventare editori, che raccoglie alcuni consigli pratici sui primi passi da compiere per avviare un’attività nel settore. Dedicate in particolare alle case editrici già associate ad AIE invece le pagine degli aggiornamenti utili su fisco, norme e finanziamenti, delle novità dal mondo politico, e della rassegna stampa quotidiana del mondo dei libri, con notizie dai giornali italiani e stranieri.

Una pagina speciale, Press, è dedicata in particolare ai giornalisti, e raccoglie gli ultimi comunicati stampa dell’associazione e i documenti più utili per inquadrare il settore, già in sintesi.

Cresce l’export di diritti italiani di libri per bambini: nel 2014 venduti 2.167 diritti di edizione, +6,8%

I libri per bambini italiani piacciono sempre più all’estero. La conferma viene dall’Osservatorio voluto dal Gruppo degli editori per ragazzi dell’Associazione italiana editori (AIE), che da cinque anni monitora l’import/export dei diritti di libri a partire da un questionario on line compilato da case editrici di libri per ragazzi che coprono nel complesso il 75% della produzione di novità di questo settore.

Cresce l’export di diritti, diminuisce l’import – Nel 2014 sono stati venduti 2.167 diritti di edizione con un trend (+6,8%) di crescita che è migliore rispetto alla media dell’ultimo periodo (+5,2% in media annua dal 2011). Parallelamente rallenta l’approvvigionamento di titoli acquistati da altri Paesi (sono stati 840 nell’ultimo anno), che fanno segnare un calo del -4,4%. Si tratta di una tendenza ormai conclamata che, dal 2012, ha portato alla progressiva riduzione della forbice tra import ed export che fa oggi segnare uno «spread» di oltre mille titoli, a tutto vantaggio dei libri e degli autori nazionali.

Cresce la vocazione internazionale del libro per bambini Made in Italy – Un numero crescente di titoli continua infatti a essere «pensato» come un libro che può avere uno sbocco internazionale: erano il 31,5% nel 2002; oggi sono ben il 92,4%.

Le ragioni di questa peculiare caratteristica del mondo del libro per ragazzi sono semplici: investimenti tra gli anni Novanta e il decennio scorso in autori, grafici, illustratori nonché in un marketing dei diritti più efficiente ed aggressivo, ma anche una «qualità» riconosciuta al copy in Italy di questo settore – ha spiegato il responsabile dell’Ufficio studi AIE Giovanni Peresson – I libri per bambini italiani piacciono infatti all’estero e non solo alle editorie maggiori (l’export in Europa rappresenta il 63% del totale), ma anche agli editori dei Paesi emergenti come la Corea del Sud, l’Europa balcanica, la Turchia, la Polonia, l’Ungheria, i Paesi africani – che non sono proprio le prime editorie che vengono in mente. Questi Paesi hanno rappresentato in questi ultimi due anni tra il 25% e il 30% dell’export ragazzi grazie anche a una serie di missioni, incontri, partecipazioni a fiere e iniziative come il Fellowship alla fiera della piccola editoria di Roma Più libri più liberi, che AIE assieme ad ICE hanno sviluppato”.

L’indagine fa emergere però anche aspetti meno positivi. A fronte di un 36% di titoli i cui diritti sono stati acquistati dagli editori italiani da editorie di Paesi anglofoni (sostanzialmente UK, Stati Uniti e Canada) si è riusciti a indirizzare a quei mercati solo il 6% dei titoli venduti all’estero.

Aperta la 52ma edizione della Fiera internazionale del Libro per ragazzi di Bologna (30 marzo-2 aprile)

Buone notizie in apertura della 52ma edizione della Fiera internazionale del Libro per ragazzi di Bologna (30 marzo- 2 aprile). Il mercato dell’editoria per ragazzi incrementa il segno +, chiudendo con un + 5,7% complessivo (pari a oltre 168,2milioni di euro) rispetto al 2013 nei canali trade (esclusa la Grande distribuzione organizzata – dati Nielsen per Associazione Italiana Editori – AIE). Crescono le vendite della fascia dei bambini 6-9anni (+5,6%, raggiungendo così i 67milioni di euro) e di quella dei 10-13enni (+15,9%, il segmento supera i 34milioni di euro). Più contenuto l’incremento di fatturato dei libri per i piccolissimi (0-5 anni), +1,5%), che resta centrale con un fatturato di oltre 64milioni di euro.

I più piccoli leggono anche più della media nazionale (ma meno del 2013). Crescono tutti gli indicatori: numero di case editrici, numero di titoli, numero degli ebook prodotti (che più che crescere, raddoppiano).  “Un settore che si conferma sano – ha commentato Francesca Archinto, coordinatrice del gruppo editori per ragazzi di AIE -. Secondo Nielsen le performance risultano particolarmente positive per i libri per bambini dai 6 ai 9 anni, che pesano da soli per il 40,3% del fatturato ragazzi, e confermate per quelle della fascia 0-5anni, che rappresentano un altro 38,6%. Proprio la fascia dei libri per bambini in età prescolare è quella che negli ultimi anni ha avuto una maggiore crescita, recuperando un gap rispetto gli altri Paesi accumulato negli anni passati”.

 I numeri – Il settore, secondo i dati dell’Ufficio studi AIE, vale 208,6milioni di euro (se consideriamo tutti i canali, compresi toy center, uffici postali, grande distribuzione), con 204 editori attivi e 5.219 titoli pubblicati nel 2013. I titoli ebook disponibili sono 1.949 nel 2014 (erano circa la metà, 1.105, nel 2013).

I più piccoli leggono più della media degli italiani (ma meno del 2012): se in media è il 41% degli italiani a leggere almeno un libro in un anno (dati Istat), per la fascia 2-5 anni si arriva al 63,3%, per quella 6-10 al 44,6%, per quella 11-14 anni al 53,5%, per quella 15-17 anni al 51,1%. Sono però percentuali in diminuzione rispetto al 2013.

 Il programma a Bologna degli editori per ragazzi – Bambini e ragazzi saranno protagonisti assoluti del libro e della lettura con Facce da Libri, la serie di incontri che tornano per il quinto anno consecutivo nelle biblioteche dell’Istituzione Biblioteche Bologna tra autori e illustratori italiani e stranieri e ragazzi delle scuole primarie e secondarie di primo grado nelle mattinate del 30 e 31 marzo e del 1 aprile. Milleottocentocento bambini coinvolti di oltre 30 diverse scuole, 11 biblioteche cittadine, 20 editori, 36 incontri con grandi scrittori e illustratori per ragazzi del calibro di Andrea Vitali, Guido Sgardoli, Beatrice Masini, Antonio Ferrara, Ermanno Detti e Roberto Piumini.

Torna poi anche quest’anno il BOP – Bologna Prize per il Miglior Editore per Ragazzi dell’anno. Fiera del Libro per Ragazzi, BolognaFiere ed AIE valorizzeranno l’eccellenza dell’editoria per ragazzi di tutto il mondo con un riconoscimento agli editori che maggiormente si sono distinti per il carattere creativo e la qualità delle scelte editoriali nel corso dell’anno. Grande spazio sarà dedicato anche ai contenuti nel digitale nel convegno internazionale organizzato da TISP (Technology Innovation for Smart Publishing) Finding the reader: come raggiungere i lettori in un mondo sempre più cross-mediale, previsto il 31 marzo alle 14 nella sala Suite. La Masterclass, organizzata da TISP, Fiera del Libro per ragazzi di Bologna e AIE, fornirà una panoramica sulle opportunità e le strategie di promozione che gli editori possono mettere in atto  per raggiungere un’audience di giovani lettori sempre più mobile e cross-mediale.

 Tutti i dettagli degli appuntamenti su www.aie.it

E’ (ancora) boom dell’editoria per ragazzi nel 2014: +5,7% il fatturato secondo i dati Nielsen, +2,7% le copie vendute

È ancora boom dell’editoria per ragazzi nel 2014: l’anno si è chiuso infatti per il segmento, secondo i dati Nielsen, con un segno positivo nei canali trade (librerie, librerie online), sia a fatturato (+5,7%), sia per copie vendute (+2,7%). Una performance ancor più significativa se la si inquadra nell’andamento più generale del settore del libro che ha registrato nel 2014 ancora un segno meno (-3,8% a valore, -6,5% a copie, dati Nielsen).

Il meglio dell’editoria per bambini e ragazzi, forte di questi risultati, torna alla Fiera internazionale del Libro per Ragazzi di Bologna (30 marzo–2 aprile) con Facce da Libri: per il quinto anno consecutivo cresce la serie di incontri tra studenti e autori/illustratori, organizzata dall’Associazione Italiana Editori (AIE) in collaborazione con la Fiera del libro per Ragazzi di Bologna, Bologna Fiere, il Comune di Bologna e l’Istituzione Biblioteche di Bologna.

Tre giorni –il 30 e 31 marzo e l’1 aprile– per far scoprire ai ragazzi delle scuole primarie e secondarie di Bologna le facce di chi li i libri li fa e li scrive. Milleottocentocento bambini coinvolti di oltre 30 diverse scuole, 11 biblioteche cittadine, 20 editori, 36 incontri con grandi scrittori e illustratori per ragazzi del calibro di Andrea Vitali, Guido Sgardoli, Beatrice Masini, Antonio Ferrara, Ermanno Detti e Roberto Piumini. E solo per citarne alcuni. “Riteniamo importante sostenere ancora una volta questa iniziativa per continuare un lavoro di promozione del libro e della lettura – ha sottolineato la responsabile del Gruppo Editori per Ragazzi di AIE, Francesca Archinto -. Scuola e biblioteca costituiscono la migliore sinergia per formare lettori: se si semina bene, lo si fa per sempre. Queste sono le nostre priorità”.

Si rinsalda inoltre -anche per l’edizione 2015- la collaborazione tra AIE e il magazine internazionale The Bookseller, che diffonderà in un numero speciale distribuito in fiera e dedicato all’editoria per ragazzi i dati AIE sul settore.

Grande spazio sarà dedicato a Bologna anche ai contenuti nel digitale negli appuntamenti organizzati da TISP (Technology and Innovation for Smart Publishing): il 31 marzo con l’incontro TISP – Dove l’editoria incontra la tecnologia, in programma al Digital Cafè della Fiera alle 10.30, e con il convegno Finding the reader: come raggiungere i lettori in un mondo sempre più cross-mediale, previsto alle 14 nella sala Suite.

La Masterclass, organizzata da TISP, Fiera del Libro per ragazzi di Bologna e AIE, fornirà una panoramica sulle opportunità e le strategie di promozione che gli editori possono mettere in atto  per raggiungere un’audience di giovani lettori sempre più mobile e cross-mediale. Moderati da Cristina Mussinelli (AIE), prenderanno parte all’incontro Fabrizio Savorani (Doxa), Karen Nahum (De Agostini), Elisa Salamini (Mamamò), Gerda Van Damme (Dreammachine),  Eric Huang (Made in Me).

Per partecipare all’incontro, è sufficiente compilare il form disponibile qui:
http://www.bolognachildrensbookfair.com/bologna%C2%A0digital/masterclasses/storytelling-and-storyselling-masterclass/2241.html