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Salone di Torino: Federico Motta, presidente di AIE, è il delegato in seno al CdA e all’Assemblea della Fondazione, e incontra il Governatore Chiamparino

Sarà il presidente dell’Associazione Italiana Editori Federico Motta il rappresentante di AIE in seno al Consiglio di Amministrazione e all’Assemblea della Fondazione per il Libro la Musica e la Cultura di Torino: è quanto comunicato formalmente agli organi competenti della Fondazione e anticipato mercoledì scorso nel corso di un incontro con il Governatore della Regione Piemonte Sergio Chiamparino.

Il Salone di Torino – ha spiegato il presidente Motta, che è stato accompagnato anche dal direttore di AIE Alfieri Lorenzon e dal responsabile delle relazioni istituzionali Fabio Del Giudice – è un patrimonio per il rilancio dell’intera editoria italiana. Gli editori sono pronti a fare la loro parte: desiderano avere un ruolo centrale e partecipare attivamente a questa esperienza unica. Il Salone del Libro sta a Torino e nessuno, sia chiaro, desidera spostarlo. Ma da Torino può davvero fare da modello a tutta Italia“.

Salone Libro – Solo il 15% di chi legge libri religiosi lo fa per “devozione”: è quanto emerge dal Quinto osservatorio UELCI presentato ieri al Salone

 

Solo il 15% di chi legge libri religiosi lo fa per “devozione”. La maggior parte dei lettori vi si dedica infatti per cercare un approfondimento della propria fede e delle proprie motivazioni (per il 40% è così) o per un’analisi di tipo culturale, per arricchire e migliorare la propria vita (il 39%). È  una forte domanda di spiritualità quella che emerge dal Quinto osservatorio sull’editoria cattolica, commissionato dall’Unione Editori e Librai Cattolici Italiani (UELCI) e curato dall’Ufficio studi dell’Associazione Italiana Editori (AIE) e dal Consorzio Editoria Cattolica (CEC) e presentato ieri, 14 maggio, per la prima volta pubblicamente, al Salone internazionale del Libro di Torino nell’ambito dell’incontro Editoria religiosa tra dinamiche di mercato e ricerca di senso.

L’editoria religiosa interessa un pubblico sempre più ampio, più giovane, con titolo di studio medio-alto ed alto (38%), in particolare professionisti e lavoratori autonomi (28%). Insomma un pubblico nuovo, rispetto a solo quindici anni fa, pronto a comperare anche on line (anche in versione e-book) o nelle librerie “laiche”. Un pubblico che sta cambiando i suoi interessi e comportamenti nell’informarsi e nella scelta dei canali.

Chi legge quindi oggi i libri religiosi? I lettori di libri di argomento religioso raggiungono quota 5,7 milioni. Parliamo di ben 4 italiani su 10: il 37,7% per la precisione. Una fetta consistente di questi è composta da non praticanti e non credenti.

Dove si compera il libro religioso? Ancora, saldamente, nelle librerie religiose (il 58,5% delle vendite avviene qui), ma si fanno strada nuove modalità, come gli acquisti nelle librerie “laiche” (19,3%) e nelle librerie on line (7,2%). Una curiosità in più: i lettori di libri religiosi acquistano anche on line – e il dato è in linea con quello del mercato complessivo – non solo libri di carta (4%), ma anche ebook (2%).

Una nicchia sempre più interessante: l’editoria religiosa rappresenta infatti il 6,6% del totale dei titoli pubblicati dagli editori cattolici (sfiora il 9% se si considerano anche i titoli di editoria religiosa pubblicati dagli editori laici) e il 5% del mercato dei canali trade (librerie, librerie on line, grande distribuzione).

Un mercato tra luci e ombre: il mercato dell’editoria religiosa ha registrato nel 2014 – dopo anni in controtendenza o comunque meno negativi della media del settore – performance meno positive (-15% sul 2013, con un fatturato di 66milioni di euro). In particolare, l’area degli editori cattolici è cresciuta del 7,2%, mentre quella degli editori “laici” è diminuita del 12% soprattutto per l’indebolirsi del fenomeno “best seller” che aveva visto negli anni scorsi alcuni marchi “laici” cavalcare la crescita dell’interesse dei lettori verso alcune figure carismatiche (da Carlo Maria Martini a Benedetto XVI, da Enzo Bianchi a Papa Francesco). Il settore vede infatti una vivace concorrenza tra editori cattolici e “laici”, al punto che aree importanti come la saggistica teologica e la spiritualità sono presidiate in misura crescente da questi ultimi.

«L’interesse dei lettori verso libri di argomento religioso è in crescita – ha spiegato Giovanni Peresson, responsabile dell’Ufficio studi di AIE. – Le ragioni sono evidenti, basti pensare al ruolo che il “religioso” ha oggi su temi che vanno dalla bioetica alla geopolitica fino alla procreazione assistita. Il “religioso” diventa per molte più persone di un tempo chiave di lettura delle trasformazioni e degli interrogativi posti dalla modernità. Questo introduce dinamiche nuove all’interno del settore, sia per gli editori che per le librerie, e di cui il cambiamento di peso dei canali di vendita e la crescita dei lettori di ebook rappresentano solo uno degli indicatori»

«Proprio per questo editori e librai cattolici si sono dotati in questi anni di un Osservatorio che è stato via via affinato – ha sottolineato il presidente di UELCI, Gianni Cappelletto. – Di fronte ai cambiamenti che investono il nostro settore, dalle dinamiche competitive a un pubblico che non è più quello di soli 15-20 anni fa, c’è infatti la necessità di disporre di strumenti che aiutino librai ed editori a cogliere i cambiamenti in atto e a monitorare l’andamento dei vari segmenti. È fondamentale riuscire a creare momenti di discussione e analisi per ripensare al sistema di offerta editoriale, distributivo e alle modalità della propria presenza sul territorio con librerie moderne, in grado di far comprendere il valore aggiunto della nostra mission e a cosa ci differenzia rispetto all’editoria laica».

Salone Torino – Il segno “meno” si riduce (ancora) nel primo quadrimestre 2015, in base ai dati Nielsen per AIE. Il 15 maggio la presentazione

Non è ancora un segno “+”. Ma rallenta, fino a dimezzarsi, il trend negativo che ha caratterizzato l’andamento del mercato del libro negli anni e nei mesi precedenti. Il settore, relativamente ai soli canali trade (librerie, librerie online, grande distribuzione, escluso Amazon) nei primi quattro periodi dell’anno (da gennaio al 18 aprile), ha fatto segnare un ulteriore rallentamento nel segno negativo che lo sta caratterizzando dal 2011 con un -2,6% a valore e un -4,0% a copie, dimezzando i valori negativi dello stesso periodo del 2014 (quando il segno meno era ben più importante: -4,9% a valore e -7,4% a copie). È quanto emerge dai primi dati dell’indagine Nielsen per l’Associazione Italiana Editori (AIE) che sarà presentata venerdì, 15 maggio, dalle 12 alle 14 nell’ambito del convegno Il paesaggio dopo la tempesta. Sette parole per raccontare il 2015, in programma nella Sala Blu del Salone.

Un momento di riflessione organizzato da AIE, in collaborazione con il Salone internazionale del Libro di Torino, per fotografare il mondo del libro nel 2014 e a inizio 2015. Ma soprattutto uno sguardo sul futuro, dati alla mano, su cui confrontarsi attraverso sette parole chiave: lettura, e-book, tascabili/mass-market, grande distribuzione, e-Commerce, best-seller, efficienza.

Sette parole per leggere lo spiraglio che sembra intravvedersi con il calmarsi della tempesta. E per individuare i cosiddetti punti di ripartenza del mercato del libro.

Se teniamo presente infatti che in questi primi dati non sono comprese le vendite di ebook e che tradizionalmente la prima parte dell’anno non è mai stata un periodo in cui le case editrici pubblicano i titoli di maggior richiamo, esce confermato il quadro di chiusura del 2014: la parte più drammatica della “tempesta perfetta” è passata e gli italiani – anche se in modo diverso rispetto a quattro anni fa quando tutto è iniziato – ricominciano a pensare di spendere in “lettura”.

Quella che infatti, sbrigativamente, si è chiamata “crisi” è stata anche un acceleratore di processi di cambiamento nelle organizzazioni e nei processi aziendali, nello sviluppo di nuovi prodotti (di cui l’e-book è solo la parte più evidente e mediatica), di nuovi strumenti di comunicazione meglio rispondenti a un lettore e a un cliente che cambia, che compra e legge sempre più in mobilità.

Interverranno, introdotti dal saluto del presidente di AIE Marco Polillo e moderati dall’Ufficio studi AIE Giovanni Peresson, Sandro Ferri (E/O), Monica Manzotti (Nielsen), Stefano Mauri (Gruppo editoriale Mauri Spagnol), Alessandro Monti (Feltrinelli).

Presentazione del Quinto osservatorio UELCI sull’editoria religiosa, Salone del Libro di Torino, 14 maggio 2015

 

Sempre di più e sempre più giovani. Ma – e questa è la vera novità – anche sempre più non praticanti (o non credenti). Sono anche loro il nuovo “pubblico” dell’editoria religiosa, che si affianca a quello più “tradizionale”, così come emerge dal Quinto osservatorio sull’editoria cattolica, commissionato dall’Unione editori e librai cattolici italiani (UELCI) e curato dall’Ufficio studi dell’Associazione Italiana editori (AIE) e dal Consorzio Editoria Cattolica (CEC) che per la prima volta, eccezionalmente, sarà presentato a tutti nell’ambito dell’incontro Editoria religiosa tra dinamiche di mercato e ricerca di senso, in programma per giovedì 14 maggio alle 14 nell’Area Professionale del Padiglione 1 del Salone internazionale del Libro di Torino.

Un osservatorio e un’indagine unica perché mettono a sistema tutti i dati reali di editori e distributori del settore ma soprattutto un esempio significativo di uno dei più evidenti casi di trasformazione di un settore, quello dell’editoria religiosa. Anche questa ha attraversato – e attraversa – la tempesta che ha investito tutta l’editoria italiana, non solo nelle dinamiche di mercato. L’editoria religiosa, anche con le sue librerie, si trova infatti oggi a fare i conti con la concorrenza di quella “laica”, con gli store on-line e gli e-book, tutti elementi che segnalano da un’altra angolazione le trasformazioni del suo pubblico.

Appunto, il pubblico, i lettori. Chi legge oggi i libri religiosi? Tanti, sempre di più. Se si mettono a confronto due indagini sulla lettura – quella Istat del 2000 (che rilevava gli italiani con più di 6 anni di età lettori di almeno un libro all’anno) e quella Ipsos 2014 (che rileva quella degli italiani con più di 18 anni lettori) – si vede chiaramente che, pur con metodologie diverse di ricerca, in 14 anni i lettori di libri di argomento religioso sono letteralmente raddoppiati. E raggiungono oggi quota 5,7 milioni.

Non basta. La vera curiosità nasce dal fatto che una fetta consistente di questi quasi 6 milioni di lettori è composta da non praticanti e non credenti. Parliamo di ben 4 italiani su 10: il 37,7% per la precisione. È l’onda lunga della testimonianza di Papa Bergoglio e dei fenomeni mediatici legati alla rinuncia di Benedetto XVI o invece il bisogno di ricerca di un senso ad allargare la platea del mercato? E come giocano in questo processo editori “laici” e librerie sia laiche che religiose? O lo stesso e-commerce (fisico o digitale)?

Interverranno, moderati da Giovanni Peresson, Andrea Angiolini (direttore editoriale de Il Mulino), Pier Luigi Cabri (direttore editoriale di EDB), Enzo Pagani (libreria Ancora e Vice presidente Uelci), Antonio Spadaro (direttore di «Civiltà Cattolica»).

“Il paesaggio dopo la tempesta: le 7 parole per raccontare il 2015”: un approfondimento AIE, dati Nielsen alla mano, Salone Internazionale del Libro di Torino, Venerdì 15 maggio alle ore 12 (Sala Blu)

Uno sguardo sul futuro, dati alla mano, a partire da quello che è successo tra 2010 e 2014 (e nei primi quattro mesi del 2015). Sette parole chiave per raccontarlo: lettura, e-book, tascabili/mass-market, grande distribuzione, e-Commerce, best-seller, efficienza. Sarà proprio questo il punto di partenza del convegno Il paesaggio dopo la tempesta – le 7 parole per raccontare il 2015, in programma venerdì, 15 maggio, alle 12 nella Sala Blu del Salone. Un momento di riflessione organizzato dall’Associazione Italiana Editori (AIE), in collaborazione con il Salone internazionale del Libro di Torino, per fotografare il mondo del libro nel 2014 e a inizio 2015.

L’economia italiana dà i primi timidi segnali di risveglio: +0,7% (previsionale) per il Pil di questo 2015 (e +1,6% per l’anno successivo); a marzo l’indice del clima di fiducia dei consumatori è aumentato a 110,9 punti (107,7 a febbraio). Anche il settore del libro dà i primi segnali di risveglio. Ma gli editori e le librerie si sono trovati davanti un mercato diverso, che rispetto al 2010 ha perso 2,6 milioni di lettori e 13,2 milioni di copie di libri di carta (26 milioni di euro in meno di fatturato nei canali trade) ma con – in più –  quasi 10 milioni di supporti di lettura, tra e-reader e tablet. Insomma in un mercato potenzialmente più piccolo in cui si deve ripensare a come riavviare la crescita, che dovrà appoggiare su “paradigmi” e velocità nuove rispetto al passato anche recente.

Archiviato il 2014 con primi, timidi, deboli, segnali a “macchia di leopardo” di arresto di questo processo – che da quattro anni attraversa il settore e ha toccato in misura diversa i tutti gli attori della filiera – si tratta ora di iniziare a guardarsi intorno per capire quali potranno essere i punti di ripartenza. Innanzitutto perché quella che sbrigativamente si è chiamata “crisi” è stata anche un acceleratore di processi di cambiamento: nelle organizzazioni e nei processi aziendali che le imprese hanno fatto, nello sviluppo di nuovi prodotti (di cui l’e-book è solo la parte più evidente e mediatica), di nuovi strumenti di comunicazione meglio rispondenti a un lettore e a un cliente che cambia, che compra e legge sempre più in mobilità. Si passa così dalla messa in scena della “Grande incertezza” o della “Grande crisi” al “Grande cambiamento”, perché anche in questi quattro anni il settore ha voluto e saputo innovarsi e cambiare.

Torino: “Roving Seminar on Wipo Services and Initiatives”, 21 aprile 2015

In occasione della celebrazione della Giornata Mondiale della Proprietà Intellettuale, l’Organizzazione Mondiale per la Proprietà Intellettuale (WIPO) e la Direzione Generale per la Lotta alla Contraffazione, in collaborazione con la Camera di Commercio di Torino, organizzano il 21 aprile 2015, dalle 9:30 alle 16:00, un seminario dedicato ai servizi WIPO destinati all’utenza dal titolo “Roving Seminar on WIPO Services and Initiatives“.

La partecipazione all’incontro è gratuita, fino ad esaurimento dei posti e previa iscrizione, entro e non oltre il 20 aprile, sul sito: www.promopoint.to.camcom.it/iniziative

Per la manifestazione sarà presentata richiesta dei crediti formativi all’Ordine degli Avvocati di Torino e all’Ordine dei Consulenti in Proprietà industriale.

Si richiede, agli Avvocati interessati, di comunicare il proprio Codice fiscale e il Foro di appartenenza alla Segreteria organizzativa: iniziative.patlib@to.camcom.it Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E’ necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Si richiede, ai Consulenti in Proprietà Industriale interessati di comunicare il proprio nome e cognome e numero di iscrizione all’Albo alla Segreteria organizzativa: iniziative.patlib@to.camcom.it Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E’ necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Sede dell’evento: Centro Congressi Torino Incontra – Sala Giolitti- Via Nino Costa 8, Torino
Lingua di lavoro: italiano e inglese
La DGLC-UIBM metterà a disposizione degli ospiti un servizio di interpretariato inglese/italiano.

Programma:

Tuesday, April 21, 2015
9.00 a.m. – 9.45 a.m.
Registration and welcome coffee

9.45 a.m. – 10.00 a.m.
OPENING SESSION
Welcome addresses by:
– Ms. Simona Marzetti, Head of unit IV, Directorate General for Combating Counterfeiting – Italian Patent and Trademark Office (UIBM), Ministry for Economic Development
– Mr. Vincenzo Ilotte, President Torino Chamber of Commerce
– Mr. Claus Matthes, Director, PCT Business Development Division, Patents and Technology Sector (PTS), WIPO

10.00 a.m. – 10.15 a.m.
The importance of IP to Innovation and Success:
Speaker: Representative from Luigi Lavazza S.p.A.

10.15 a.m. – 10.35 a.m.
Topic 1: Introduction to WIPO Development of the International Legal Framework Major Intellectual Property Economic Studies
Speaker: Ms. Francesca Toso, Senior Advisor, Special Projects Division, Department for Africa and Special Projects, Development Sector, WIPO

10.35 a.m. – 11.05 a.m.
Topic 2: The Patent Cooperation Treaty (PCT) – Introduction and Future Developments
Speaker: Mr. Claus Matthes, WIPO

11.05 a.m. – 11.20 a.m.
The PCT- The actual practice (questions, experiences, discussion)
Speaker: Ms. Lidia Casciano, European Patent Attorney, Studio Torta, Turin

11.20 a.m. – 11.40 a.m.
Open Discussion
Panelists: Mr. Claus Matthes, WIPO
Ms. Lidia Casciano, Studio Torta
Questions and Answers

11.40 a.m. – 11.55 a.m.
Coffee break

11.55 a.m. – 12.25 p.m.
Topic 3: Global Intellectual Property System: The Madrid System for the International Registration of Marks.
The Hague System for the International Registration of Designs
Speaker: Ms. Asta Valdimarsdottir, Director, Operations Division, Brands and Designs Sector (BDS), WIPO

12.25 p.m. – 12.40 p.m.
Madrid and The Hague – The actual practice (questions, experiences, discussion)
Speaker: Mr. Giulio Martellini, IP expert and consultant, Turin
Mr. Giuseppe Quinterno, European Patent Attorney, Jacobacci & Partners S.p.A.

12.40 p.m. – 1.00 p.m.
Open Discussion
Panelists: Ms. Asta Valdimarsdottir, WIPO
Mr. Giulio Martellini, IP expert and consultant
Mr. Giuseppe Quinterno, European Patent Attorney
Questions and Answers

1.00 p.m. – 2.00 p.m.
Lunch and Networking

2.00 p.m. – 2.30 p.m.
Topic 4: Global Databases for Intellectual Property Platforms and Tools for the Connected Knowledge Economy
Speaker: Mr. Christophe Mazenc, Director, Global Data Base Service, Global Infrastructure Sector, WIPO

2.30 p.m. – 2.50 p.m.
Open Discussion: The Value of WIPO Database Services for IP Globalization
Panelists: Mr. Christophe Mazenc, WIPO
Questions and Answers

2.50 p.m. – 3.25 p.m.
Topic 5: Practical Tips on Alternative Dispute Resolution
Speaker: Dr. Luca Barbero

3.25 p.m. – 3.45 p.m.
Topic 6: Cooperation between UIBM and WIPO
Speakers: Ms. Simona Marzetti, Head of unit IV, UIBM
Ms. Loredana Guglielmetti, head of unit VII, UIBM

3.45 p.m. – 4.00 p.m.
CLOSING SESSION

Salone Torino: “Cosa tiene accese le stelle? Editori e lettori dopo tre anni di segni meno”: il 9 maggio il convegno AIE in collaborazione con il Salone

Tre anni di segni meno. Nelle vendite, nel numero di titoli pubblicati (-4,2% solo nel 2013), nelle copie vendute (-4,1%, dato 2013). Nei prezzi di copertina (-5,1% nel 2013) e in quello medio del venduto. Segni meno nel numero di lettori (-7,6% nel 2013), che indicano poi le dimensioni del «mercato potenziale» per editori e librerie. Segni meno anche nelle disponibilità economiche di chi i libri li compra e li legge. Sarà proprio questo il punto di partenza del convegno Cosa tiene accese le stelle? Editori e lettori dopo tre anni di segni meno, in programma venerdì, 9 maggio, alle ore 10.30 nella Sala Blu del Salone. Un momento di riflessione organizzato dall’Associazione Italiana Editori (AIE), in collaborazione con il Salone internazionale del Libro di Torino, per fotografare il mondo del libro nel 2013 e nel primo trimestre del 2014.

Si andrà oltre i segni meno. Per fotografare questo momento non si può non tenere conto degli spostamenti verso l’e-commerce per il libro fisico, e di quello digitale, anche se meno di quanto ci si attendeva (ma in linea con tutti i mercati dell’Europa continentale). Oggi infatti il mercato ebook cresce in termini di titoli disponibili (63mila dal 2011), di quota di mercato (tra il 2,7% e il 3,0% riferita ai canali trade 2013) e di titoli digitali venduti («downloadati») ma con fatturati ancora modesti che non sostituiscono affatto le perdite di vendite e nei canali fisici.

Si pensava a un’uscita dal tunnel, ma si resta ancora in questo spazio grigio del lungo processo di cambiamento di regole, di processi produttivi e distributivi, di prodotti e di modi di informarsi su cosa leggere e dove comprare. Anche di un diverso modo di «utilizzare il tempo» da parte di lettori e clienti.

La filiera però va avanti. Si rinnova nei prodotti e si internazionalizza; accoglie le opportunità che il digitale le offre, nei processi e nei prodotti. Percorre (da sola) nuove strade per la promozione della lettura e per allargare il mercato (o semplicemente per cercare di far sì che quel mercato non si restringa ulteriormente). Le librerie esplorano nuove formule (l’integrazione con il food ne è un esempio) per rispondere a un cliente che integra librerie fisiche con store on-line, letture di pagine con letture di pixel.

Sono tutti tasselli del cambiamento che, insieme, rappresentano una sola sfida. L’esigenza di indicare in maniera chiara: «Ecco quello che facciamo. Questo è il valore aggiunto. Questo è il motivo per cui resisteremo». La sfida implicita – in anni non solo di «crisi» ma soprattutto di «cambiamenti» e di mutazioni – è la sfida di identificare cosa rende l’editore distintivo, unico e insostituibile, la sfida di ridefinire il suo valore. L’energia che tiene accese le stelle.

Interverranno, moderati da Giovanni Peresson di AIE, Laura Donnini (Rcs Libri), Monica Manzotti (Nielsen), Antonio Monaco (Edizioni Sonda), Vincenzo Russi (Chief Digital Officer del gruppo Messaggerie Italiane).

Premio Camcom 2014: la Proprietà intellettuale e il suo ruolo nella società contemporanea

La Camera di commercio industria artigianato e agricoltura di Torino, al fine di stimolare la ricerca e promuovere la riflessione e gli studi sulle materie nel cui ambito gli Enti camerali svolgono le loro funzioni, bandisce la XIª edizione del concorso nazionale sulla Proprietà intellettuale dedicato alla memoria di Giuseppe De Maria, già vicepresidente dell’ente, per nove premi da assegnare ad altrettante tesi di laurea specialistico-magistrale sugli strumenti di tutela della Proprietà intellettuale e sul loro ruolo nella società contemporanea.

La XIª edizione del premio è dedicata in modo esplicito e diretto all’approfondimento delle tematiche relative alla tutela e alla valorizzazione della Proprietà intellettuale, al diritto industriale, al diritto d’autore ed alla gestione dei creative assets dell’impresa.

Il concorso è diviso in tre categorie, storico-giuridica, economica, tecnica, distinte sulla base della diversa angolazione teorica con la quale gli argomenti si intendono trattati.

Per maggiori informazioni:
http://www.to.camcom.it/Page/t01/view_html?idp=19109