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Sony/ATV, probabile revoca del mandato ad ASCAP e BMI

Ha iniziato a circolare nei mesi scorsi la notizia che la Sony/ATV fosse intenzionata a revocare il mandato di rappresentanza ad ASCAP e BMI, società di collecting americane, a causa di una insoddisfazione legata alla negoziazione delle royalty per i diritti di pubblica diffusione sulle web radio e le piattaforme di streaming, e all’impossibilità di modificare il mandato per questi particolari canali. Di questi giorni è la notizia che la revoca potrebbe avvenire a breve, già entro la fine dell’anno. l’Obiettivo di Martin Bandier, presidente e amministratore delegato di Sony/ATV, è quello di negoziare accordi diretti di licenza con gli utilizzatori, ricercando così procedure più efficienti e meno costose, che permetterebbero cospicui risparmi.

In Italia Sony/ATV ed EMI Music Publishing (acquisita nel 2012) affidano ad un consorzio denominato Solar la gestione delle licenze sul repertorio angloamericano per quanto riguarda i canali mobile e web. Sugli altri canali, e sul repertorio locale, resta in vigore il mandato della SIAE e non sembra sussistere, per il momento, alcuna eventualità che la società decida di ispirarsi al modello americano.

Fonte: Rockol

BMI annuncia un fatturato record di 977 milioni di dollari

Broadcast Music, Inc. (BMI), società di collecting dei diritti d’autore USA, ha comunicato di aver raggiunto i più alti ricavi e distribuzione degli stessi in 75 anni di storia della Società per l’anno fiscale conclusosi il 30 giugno scorso.
BMI ha generato un fatturato record di 977 milioni di dollari e distribuito e gestito più di 840 milioni dollari per i suoi autori, compositori ed editori musicali. Questi risultati coronano un periodo di dieci anni durante i quali BMI ha generato più di 8 miliardi di dollari di ricavi e royalties per oltre 7,5 miliardi di dollari distribuiti. BMI opera non a scopo di lucro e restituisce oltre l’85% di tutte le entrate ai creatori musicali e ai titolari di copyright che rappresenta.

Una chiave di questo successo è stata la spinta continua di BMI di diversificare le fonti di reddito. Quest’anno, i maggiori ricavi sono stati generati dai settori, in crescita costante, delle trasmissioni di intrattenimento via cavo e via satellite. Altri ricavi significativi sono quelli generati dalle licenze per i servizi digitali, i ricavi internazionali e quelli provenienti da attività quali bar, alberghi, strutture per il fitness e ristoranti.

Michael O’Neill, Presidente e Chief Executive Officer di BMI, ha dichiarato: “Siamo estremamente soddisfatti di questi risultati e siamo già al lavoro per cercare di migliorare. BMI ha la meritata reputazione di essere un intermediario di fiducia tra la comunità creativa e le imprese che eseguono la musica per migliorare l’esperienza del cliente. In un mercato in continua evoluzione per i diritti musicali, la nostra leadership, competenza operativa e la capacità di fornire valore a così tanti livelli differenti per i nostri cantautori, compositori, editori e concessionari, ci permette di massimizzare le royalties per la comunità creativa”.