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XI Conferenza internazionale sul diritto di prestito – L’Aia 24-25 settembre 2015: la relazione della Fuis

Nei giorni 24 e 25 settembre 2015 si è tenuta a L’AIA, presso il Mauritshuis Art Museum, l’XI Conferenza Internazionale sul Diritto di Prestito (PLR) alla quale hanno partecipato gli esponenti delle organizzazioni provenienti dai paesi europei ed extraeuropei che a vario titolo si interessano al diritto di prestito (società autori, associazioni di scrittori, biblioteche pubbliche, associazioni di editori, istituzioni pubbliche, istituti universitari, ecc.)

La Federazione Unitaria Italiana Scrittori ha partecipato in rappresentanza degli autori italiani.
La manifestazione è indetta da PLR International Networtk e si svolge, di norma, con cadenza biennale in una diversa città europea. Questa volta è stata ospitata dalla Società STICHTING LEENRECHT, che amministra il diritto di prestito in Olanda, che festeggia, quest’anno, i suoi primi 25 anni di vita.

Nel corso delle due giornate, i rappresentanti delle varie organizzazioni europee ed extraeuropee si sono alternati sul podio per fare il punto sulla legislazione che riguarda il diritto di prestito nel proprio paese e per fornire informazioni sugli ultimi sviluppi.
Dettagliate precisazioni sono state, inoltre, fornite in merito ad un caso giudiziario, ancora in corso, che ha coinvolto le biblioteche e le società autori olandesi. In particolare le biblioteche olandesi hanno chiesto alla Corte de L’Aia se il diritto di prestito si estenda anche al prestito digitale. La Corte ha deciso di porre la questione alla Corte di Giustizia europea.

La normativa sul diritto di prestito varia da paese a paese, in particolar modo per quanto riguarda le modalità di ripartizione (analitica o collettiva), i beneficiari (solo autori, sia autori e che editori, ripartizione collettiva) e gli importi destinati al prestito nelle biblioteche pubbliche.
In molti paesi il diritto di prestito è ormai consolidato, in altri è stato appena introdotto o è in corso di attivazione, in altri ancora non è stato ancora adottato.
E’ da sottolineare che la Direttiva europea 92/100/CE che introduceva il diritto di prestito in Europa risale al novembre del 1992 e che in Italia è stata recepita, nella veste attuale, solo nel 2006, dopo che era stata avviata, da parte della Commissione europea, una procedura di infrazione nei suoi confronti per non averla attuata correttamente.
Particolare attenzione è stata posta alle nuove forme di fruizione telematica delle opere nelle biblioteche pubbliche, cioè al cosiddetto prestito digitale (e-lending ).

La FUIS ha portato la voce degli scrittori italiani in seno alla comunità internazionale facendo presente che:

1) per quanto riguarda il prestito nelle biblioteche pubbliche, non ci sono state sostanziali modifiche alla normativa nazionale. Tuttavia, la somma stanziata dal Governo italiano a copertura del Fondo istituito presso il M.I.B.A.C.T. è diminuita di anno in anno fino a ridursi a un terzo. La somma è particolarmente esigua se si pensa a quanto stanziato negli altri paesi europei.
La F.U.I.S. si sta attivando per sensibilizzare al problema le istituzioni governative affinché il gap sia quanto meno ridotto.

2) due distinte attività sono necessarie per l’effettuazione del prestito digitale: la riproduzione e la messa a disposizione del libro (attività materialmente e giuridicamente ben diverse dalla semplice consegna all’utente del libro cartaceo).
Queste attività non sono certamente coperte dall’eccezione prevista dalla Direttiva 2001/29/EC, che non riguarda i diritti di riproduzione e la messa a disposizione dell’opera.

Il Parlamento Europeo (art. 53 della Risoluzione del 9 luglio 2015 relativa all’attuazione della Direttiva 2001/29/EC), dopo aver riconosciuto l’importanza delle biblioteche per l’accesso alla conoscenza, ha chiesto alla Commissione di valutare l’introduzione di un’eccezione che consenta alle biblioteche pubbliche e di ricerca di concedere legalmente in prestito al pubblico opere in formato digitale ad uso personale, per un periodo limitato e tramite Internet o le reti della biblioteca, in modo che possano adempiere al loro compito di interesse pubblico di divulgazione della conoscenza in maniera efficace e aggiornata ed ha raccomandato che gli autori ricevano un equo compenso per il prestito digitale, nella stessa misura rispetto al prestito di libri cartacei, conformemente alle restrizioni territoriali nazionali.
La questione sarà oggetto di un serrato dibattito nei prossimi mesi.
Secondo la F.U.I.S., la raccomandazione finale della Risoluzione fa salvo il diritto degli autori ad un equo compenso, che non potrà sottostare, come avvenuto in passato, alle sole esigenze di finanza pubblica, ma dovrà tener conto – considerate le forti potenzialità del mezzo che sarebbe messo a disposizione di tutte la biblioteche pubbliche – del forte impatto che l’e-lending avrà sulle vendite delle opere in formato digitale.

Con l’ingresso della F.U.I.S. nel PLR International Network si rafforza la posizione della Federazione e degli autori italiani in ambito internazionale per la migliore tutela del diritto d’autore in tutte le sue articolazioni sia in Italia che all’estero.

Relazione FUIS

Fonte: FUIS