Home » La Guida al diritto d’autore » Il diritto demaniale

Il diritto demaniale

A cura dell’Avv. Giovanni d’Ammassa

Ultimo aggiornamento: 3 gennaio 2014

Il diritto demaniale era trattato dagli articoli da 175 a 179 della legge sul diritto d’autore.

Consisteva in un diritto a favore dello Stato che colpiva le opere cadute in dominio pubblico.

Infatti per ogni utilizzo di opere di dominio pubblico, come la rappresentazione, l’esecuzione, la radiodiffusione, o lo spaccio di esemplari, era dovuta allo Stato Italiano una quota degli incassi o sul prezzo di copertina.

Gli articoli 175 e 176 sono stati abrogati dal decreto legge 31 dicembre 1996 n. 669, convertito in legge 28 febbraio 1997 n. 30, mentre gli articoli 177, 178 e 179 sono stati abrogati dall’art. 3 della legge 22 maggio 1993 n. 159.

Sono stati anche abrogati i corrispondenti articoli del regolamento di esecuzione della legge sul diritto d’autore.

Riportiamo il testo degli articoli abrogati:

Articolo 175
[Per ogni rappresentazione, esecuzione o radiodiffusione di un’opera adatta a pubblico spettacolo o di un’opera musicale, quando, per qualsiasi motivo, essa sia di pubblico dominio, deve essere corrisposto allo Stato da chi rappresenta, esegue o radiodiffonde l’opera, con le norme stabilite dal regolamento, un diritto demaniale sugli incassi lordi e sulle quote degli incassi corrispondenti alla parte che l’opera occupa nella rappresentazione, esecuzione o radiodiffusione complessiva, qualunque sia lo scopo della rappresentazione, esecuzione o radiodiffusione e qualunque sia il paese di origine dell’opera.
L’ammontare del diritto demaniale è determinato con decreto reale da emanarsi a norma dell’art. 3, n. 1 della L. 31 gennaio 1926, numero 100.
La determinazione dell’ammontare del diritto demaniale sulla esecuzione di pezzi staccati di opere musicali o di brevi composizioni è attribuita alla Società italiana degli autori ed editori, secondo le norme del regolamento, sulla base dell’ammontare del compenso normalmente richiesto dall’ente suddetto per le opere tutelate eseguite in analoghe condizioni.]

Articolo 176
[Il diritto demaniale è dovuto anche sulle rappresentazioni od esecuzioni pubbliche e sulle radiodiffusioni di elaborazioni tutelate delle opere di pubblico dominio indicate nell’articolo precedente. In tal caso, fermi restando i diritti dell’autore della elaborazione, l’ammontare del diritto demaniale è determinato nella metà di quanto sarebbe dovuto se la rappresentazione, esecuzione o radiodiffusione avesse avuto per oggetto l’opera di pubblico dominio nella sua forma originale.]

Articolo 177
[Sullo spaccio di ogni esemplare di opere letterarie, scientifiche, didattiche e musicali di pubblico dominio pubblicate in volumi, deve essere corrisposto dall’editore a favore della cassa di assistenza e di previdenza degli autori scrittori, e musicisti, un diritto del 3 per cento in cifra tonda sul prezzo di copertina. Per i volumi il cui prezzo non è superiore a lire 10, tale diritto e ridotto al 2 per cento.
Sullo spaccio di esemplari di elaborazioni tutelate delle opere suddette l’ammontare del diritto è ridotto alla metà.]

Articolo 178
[Ai fini della corresponsione del diritto previsto all’articolo precedente, ogni esemplare delle opere suddette destinate allo spaccio deve essere contrassegnato dalla Società Italiana Autori ed Editori S.I.A.E., secondo le norme del regolamento, e a cura dell’editore.
Il diritto è corrisposto per ogni esemplare effettivamente venduto secondo le norme del regolamento.]

Articolo 179
[La corresponsione del diritto previsto nell’art. 177 può essere effettuata globalmente mediante convenzione stipulata tra le associazioni sindacali interessate.]