La tutela dell’opera architettonica in un nuovo disegno di legge

Il Governo, nel Consiglio dei ministri del 27 febbraio 2004, ha approvato definitivamente – su proposta del Ministro per i beni e le attività culturali, Urbani – un disegno di legge quadro che promuove la nascita ed il consolidamento di una cultura della qualità architettonica ed urbanistica, una nozione fino ad oggi sottovalutata nell’ordinamento, e richiama l’attenzione degli operatori ai fini del raggiungimento di standard di progettazione quanto più elevati possibile.
Per consentire un inserimento armonico dell’opera costruita nell’ambiente circostante (il cui valore paesaggistico è stato spesso compromesso da interventi architettonici ed urbanistici non sufficientemente ponderati), il disegno di legge individua principi fondamentali a cui attenersi e strumenti capaci di incrementare la qualità architettonica: concorsi di idee che favoriscano anche l’ingresso di giovani architetti ed iniziative di alta formazione con il coinvolgimento degli Ordini professionali, ma anche valorizzazione dell’arte e dell’architettura contemporanee; rilevante, inoltre, l’introduzione del Piano per la qualità delle costruzioni pubbliche, una previsione triennale che individua le linee di intervento per il conseguimento degli obiettivi definiti dal disegno di legge.
Il provvedimento era stato approvato in via preliminare dal Consiglio dei ministri del 25 luglio 2003 e ha ricevuto il parere favorevole della Conferenza unificata nell seduta del 10 dicembre 2003.
Il decreto interviene anche sulla legge sul diritto d’autore. Queste le modifiche:

a) all’articolo 2, primo comma, numero 5), dopo la parola: “disegni” sono inserite le seguenti:
“, i progetti e”;
b) all’articolo 12-ter, primo comma, dopo la parola: “industriale” sono inserite le seguenti:
“ovvero un progetto dell’architettura”;
c) la rubrica del Capo VII è sostituita dalla seguente: “Diritti relativi ai progetti di lavori dell’architettura e dell’ingegneria”;
d) all’articolo 99, il primo comma è sostituito dal seguente: “All’autore di progetti di lavori di ingegneria, o di altri lavori analoghi, che costituiscano soluzioni originali di problemi tecnici, nonché all’autore di opere dell’architettura e dell’ingegneria, ovvero all’autore di disegni e progetti dell’architettura, compete, oltre al diritto esclusivo di riproduzione dei piani e disegni dei progetti medesimi, il diritto ad un equo compenso a carico di coloro che realizzano il progetto tecnico, ovvero il disegno e il progetto dell’architettura, a scopo di lucro senza il suo consenso.”;
e) all’articolo 99, secondo comma, dopo le parole: “sopra il piano o disegno” sono inserite le seguenti: “ovvero sopra il progetto e l’opera dell’architettura”, e dopo le parole: “il deposito del piano o disegno” sono inserite le seguenti: “o del progetto”;
f) dopo l’articolo 99 è inserito il seguente: “99-bis. Gli autori del progetto e dell’opera dell’architettura, anche nel caso in cui siano create da lavoratore dipendente, pubblico o privato, hanno diritto che i loro nomi, con la indicazione della loro qualifica professionale e del loro contributo all’opera, siano menzionati sull’opera, nonché sulle pubblicazioni e riproduzioni della stessa.”.

La redazione

Su Giovanni d'Ammassa

Avvocato con studio in Milano dal 1997, coltiva sin dall'Università lo studio e l’insegnamento del diritto d’autore. Fonda Diritttodautore.it nel 1999. Appassionato chitarrista e runner.