Gran Bretagnia: EUCD come DMCA’

Un rapporto pubblicato dalla britannica Foundation for Information Policy Research (FIPR) ha concluso che l’introduzione dell’EUCD, la Direttiva Europea sul Copyright 2001/29/CE, potrebbe avere pesanti conseguenze portando a configurare un quadro normativo simile a quello delineato dal controverso Digital Millennium Copyright Act (DMCA) statunitense.
La Direttiva, volta ad armonizzare le normative nazionali in materia di copyright, avrebbe come conseguenze, secondo quanto dichiarato nel rapporto, una limitazione dell’innovazione sul piano tecnologico e una restrizione dei diritti dei singoli utenti di computer.
In particolare è stato sottolineato che il divieto di aggirare le protezioni dei contenuti, volto a evitarne la copia indiscriminata, se applicato anche ai ricercatori in ambito accademico crea un serio ostacolo allo sviluppo di nuove tecnologie.
Il rapporto pare però omettere o non considerare che sia la Direttiva 2001/29/CE che il DMCA sono la conseguenza della ratifica, da parte degli Stati Uniti e della Comunità Europea, dei due trattati WIPO WPPT e WCT. La naturale conseguenza è la somiglianza dei due provvedimenti, dato anche l’obiettivo di armonizzazione internazionale della materia.
Il rapporto è disponibile nel nostro Centro Documentazione.

La redazione (Raimondo Bellantoni)

Su Giovanni d'Ammassa

Avvocato con studio in Milano dal 1997, coltiva sin dall'Università lo studio e l’insegnamento del diritto d’autore. Fonda Diritttodautore.it nel 1999. Appassionato chitarrista e runner.