USA: importante vittoria di Verizon in Appello

Il provider statunitense ha colto in Appello una importantissima vittoria nella battaglia con RIAA in merito al diritto o meno dell’associazione dei discografici USA di ottenere dai provider i nomi degli utenti sospettati di avere scambiato file tutelati attraverso i sistemi P2P.
La Corte di Appello di Washington ha quindi decretato la vittoria della linea sostenuta da Verizon.
La società si opponeva al fatto che, sulla base di una semplice richiesta di RIAA al tribunale, fondata sulle supposte previsioni del DMCA, fosse possibile l’emissione di una ordinanza della Corte che obbligasse il provider a rivelare i nominativi dei soggetti sospettati, senza la necessità di provare in alcun modo la fondatezza di tale sospetto.
La sentenza ha chiarito che il DMCA non contiene le suddette previsioni e che quindi il provider non è obbligato a fornire la lista dei nomi richiesta.
Il magistrato Douglas Ginsburg pur condividendo le preoccupazioni di RIAA ha affermato di avere preso tale decisione in quanto l’evidenza normativa non consentiva la tipologia di azione messa in atto dall’associazione.
Le major perdono così un’arma molto potente nella lotta che conducono contro il fenomeno dello scambio di file piratati in Rete.
Sherman presidente di RIAA non ha nascosto il suo disappunto, ma ha annunciato che comunque la battaglia continuerà in modo ancora più aspro.
Unanimi i cori di soddisfazione di Verizon ed EFF.

La redazione (Raimondo Bellantoni)

Su Giovanni d'Ammassa

Avvocato con studio in Milano dal 1997, coltiva sin dall'Università lo studio e l’insegnamento del diritto d’autore. Fonda Diritttodautore.it nel 1999. Appassionato chitarrista e runner.