Ordinanza a favore della case discografiche nel caso Aimster

Hilary Rosen, CEO di RIAA, ha salutato con soddisfazione la decisione del Giudice Aspen che sottolinea come non sia possibile, né per le società né per i singoli, porre in essere una attività sulla base di un prodotto, la musica, sulla quale non detengono alcun diritto di proprietà e che per questo motivo debbano essere ritenuti pienamente responsabili per le loro azioni.
Il giudice Aspen, secondo le dichiarazioni della Rosen, ha preso in considerazione tutte le tesi sostenute dai convenuti smontandole una per una. Ha infatti sostenuto che Aimster sia un servizio la cui vera ragion d’essere appare essere la facilitazione della violazione del diritto d’autore su vasta scala.
La Corte ha anche dichiarato che Aimster si appropria indebitamente della musica allo scopo di renderla disponibile per gli utilizzatori del proprio servizio, questo anche grazie alla predisposizione di un sistema di cifratura.
La sentenza, impaginata da diritto di autore, è disponibile per i nostri associati nel Centro Documentazione.

La redazione

Su Giovanni d'Ammassa

Avvocato con studio in Milano dal 1997, coltiva sin dall'Università lo studio e l’insegnamento del diritto d’autore. Fonda Diritttodautore.it nel 1999. Appassionato chitarrista e runner.