La proposta della Eff: il file-sharing come le radio

Electronic Frontier Foundation ha proposto il pagamento mensile di cinque dollari per utente per rendere lecito lo scambio di brani musicali tutelati attraverso i sistemi P2P. La somma raccolta, ipotizzata in un ammontare pari a tre miliardi di dollari l’anno, andrebbe a compensare le case discografiche e gli artisti, attraverso un sistema simile a quello delle radio, che hanno un sistema di pagamento forfettario.
Tale proposta è basata su un ragionamento che vede i sistemi di download legale non raggiungere la flessibilità e il successo dei sistemi di scambio P2P, vuoi perché ciascun sistema funziona su un solo sistema operativo, vuoi perché ciascun sistema non ha a disposizione il catalogo di tutte le etichette.
Non si capisce bene, purtroppo, come debba avvenire l’incasso (chi paga chi), e poi come debba avvenire la successiva ripartizione tra gli aventi diritto.
Recording Industry Associacion of America (Riaa) ha già criticato l’iniziativa, confermando le aspettative che l’industria discografica ha nei confronti dei servizi di download a pagamento, indubbiamente buoni ma non paragonabili al traffico registrato sui file-sharing.

La redazione

Su Giovanni d'Ammassa

Avvocato con studio in Milano dal 1997, coltiva sin dall'Università lo studio e l’insegnamento del diritto d’autore. Fonda Diritttodautore.it nel 1999. Appassionato chitarrista e runner.