A lezione di P2P

Hollywood sta alzando il tiro nella lotta alla pirateria on-line, e lo fa grazie ad una nuova tecnologia che potrebbe aiutare a rimuovere sospetti utenti del peer-to-peer dalle reti Internet universitarie.
Conosciuta con l’acronimo ACNS (Automated Copyright Notice System), questa rivoluzionaria tecnologia permetterebbe di semplificare e rinforzare l’efficacia della legge sul copyright entro le reti del peer-to-peer, risparmiando agli atenei ed agli Internet Service Providers tempo e denaro.
L’ACNS infatti consentirebbe loro di impedire o restringere l’accesso ai servizi di file-sharing a utenti che siano ritenuti aver infranto il copyright, e ciò su semplice segnalazione da parte di una etichetta discografica o di una casa di produzione cinematografica.
Non si tratta dell’ACNS, ma lo scorso lunedì ha debuttato alla University of California di Los Angeles una simile tecnologia.
I campus universitari sono il terreno ideale per il file-sharing in quanto gli studenti hanno spesso accesso a connessioni Internet ad alta velocità o a connessioni LAN (local area network) attraverso le reti Internet dei propri atenei. Hollywood e l’industria musicale sostengono di aver subito perdite per miliardi di dollari a causa di tali violazioni al copyright. Per questo motivo stanno facendo pressione sui professori universitari affinché queste nuove tecnologie siano implementate al più presto. I professori universitari hanno infatti un incentivo nel co-operare con queste soluzioni tecnologiche, dato che in eventuali cause contro i loro studenti per furto di proprietà protetta da copyright essi risulterebbero essere loro complici.
L’ACNS è stata realizzata dalla Vivendi Universal Entertainment e dalla Universal Music Group in risposta ad una richiesta fatta da più parti affinché si trovasse quanto prima una soluzione efficace al dilagante fenomeno del file-sharing.
I due gruppi stanno ancora trattando con i professori universitari e gli Internet Service Providers circa la possibilità di offrire loro questa tecnologia in qualità di programma pilota; al contempo hanno anche fatto richiesta di brettabilità di questa tecnologia.

La redazione (Alessandro di Francia)

Su Giovanni d'Ammassa

Avvocato con studio in Milano dal 1997, coltiva sin dall'Università lo studio e l’insegnamento del diritto d’autore. Fonda Diritttodautore.it nel 1999. Appassionato chitarrista e runner.