Prosegue la battaglia sul Digital Copyright Bill proposto da Sen. Hollings

Continua lo scontro tra le major dell’entertainment, associazioni di consumatori e produttori di hardware e software in merito al disegno di legge proposto dal senatore democratico Hollings.
L’assetto normativo prospettato, come già anticipato in precedenti news, obbligherebbe, di fatto, i produttori a dotare le proprie macchine e i propri programmi di soluzioni in grado di prevenire la realizzazione di copie non autorizzate, ponendo serie limitazioni alla libera utilizzazione di beni contenuti su supporti digitali.
Tutto ciò ha scatenato le ire dei consumatori che danno vita a fenomeni di associazionismo spontaneo per opporsi con maggior peso alla proposta del senatore Hollings.
DigitalConsumer.org, per esempio, una associazione nata non più di un mese addietro sostiene di contare oggi su 24.000 membri, i quali avrebbero inviato più di 80.000 fax ai propri rappresentanti politici per manifestare il proprio dissenso.
Il Comitato Giudiziario del Senato, secondo quanto riportato da una portavoce, avrebbe inoltre ricevuto più di 3500 commenti sfavorevoli in relazione all’iniziativa.
Dall’altra parte della barricata, invece, il CEO di Dysney, Eisner, ha accusato l’industria legata alla tecnologia di avere un interesse di tipo economico nel perdurare del fenomeno della pirateria e di non fare quindi nulla per arginarlo.
Ma posizioni in aperto contrasto con la proposta Hollings si rilevano anche nello stesso mondo politico, come si rileva dalla ferma opposizione attuata dal Senatore Patrick Leahy anch’egli democratico. Leahy è membro della Commissione Giudiziaria il cui appoggio è cruciale per l’approvazione del progetto di legge.

La redazione

Su Giovanni d'Ammassa

Avvocato con studio in Milano dal 1997, coltiva sin dall'Università lo studio e l’insegnamento del diritto d’autore. Fonda Diritttodautore.it nel 1999. Appassionato chitarrista e runner.