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Motore di ricerca cinese deve rimuovere link pirata per ottenere la quotazione al NSDAQ

Sina Corporation l’azienda proprietaria di Baidu il più popolare motore di ricerca cinese (del quale Google detiene il 2,6% del capitale) che aveva intenzione di ottenere la quotazione al NASDAQ statunitense dovrà attendere.
La presenza sul motore di ricerca di 50.000 link a file illegalmente messi a disposizione in Rete sta risultando un fattore ostativo insormontabile per il Google cinese.
R2G, un’agenzia che ha il compito di tutelare il copyright in Cina in rappresentanza delle major de settore discografico ha infatti formalmente richiesto alla casa madre di rimuovere i predetti link.
Fino a quando il sito non rimuoverà le cause di una evidente violazione del copyright, secondo quanto previsto dalla normativa statunitense, Sina Corporation non potrà accedere al mercato finanziario del settore tecnologico.
Sembra che circa il 22% del traffico del motore sia costituito da utenti alla ricerca di file MP3 da scaricare gratuitamente e quindi nella maggior parte dei casi illegalemente.
Gli Stati Uniti stanno quindi cercando di arginare il fenomeno prima che interessi la maggior parte degli utenti di un mercato in grado di generare volumi di affari notevolissimi.

La redazione (Raimondo Bellantoni)

About Giovanni d'Ammassa

Avvocato con studio in Milano dal 1997, coltiva sin dall'Università lo studio e l’insegnamento del diritto d’autore. Fonda Diritttodautore.it nel 1999. Appassionato chitarrista e runner.