USA: i giovani conoscono il copyright ma continuano a violarlo

Sono stati resi noti i risultati di una ricerca realizzata da Harris Interactive, per conto di Business Software Alliance (BSA) nello scorso aprile, mirata ad accertare nei giovani la conoscenza delle conseguenze derivanti dalla attività di downloading, uploading e l’accertamento della conoscenza dell’esistenza di tutela normativa per gli autori.
La ricerca è stata condotta telefonicamente su un campione di 1183 soggetti di età compresa tra gli 8 e i 18 anni.
Dalla analisi è emerso che la maggior parte dei giovani sa che i file digitali sono protetti da copyright. Infatti il 91% del campione è a conoscenza del fatto che i libri sono protetti da copyright, l’88% pensa la stessa cosa della musica, l86% del software, l’83% dei giochi. Nonostante ciò molti di loro ammettono di continuare a scaricare file dalla Rete. Infatti il 53% ammette di scaricare musica, il 32% software, il 22% file relativi ai software, mentre il 17% ammette il downloading di film.
Diane Smiroldo, uno dei vice presidenti di BSA ha espresso una notevole preoccupazione per il fatto che nonostante dalla ricerca emerga una buona conoscenza della presenza di tutele normative per gli autori, al tempo stesso si evidenzia una volontà di proseguire nella violazione dei diritti degli stessi.

La redazione (Raimondo Bellantoni)

Su Giovanni d'Ammassa

Avvocato con studio in Milano dal 1997, coltiva sin dall'Università lo studio e l’insegnamento del diritto d’autore. Fonda Diritttodautore.it nel 1999. Appassionato chitarrista e runner.