USA, battaglia legale in merito ai font: la sentenza Grokster alla base della decisione del giudice

Monotype Imaging una storica azienda sviluppatrice di font linotipistici (e ora digitali) sino dagli inizi del secolo (ha infatti sviluppato per il Times nel 1931 il classicissimo Times New Roman) ha dato il via a una azione legale contro l’azienda rivale Bitstream che ha messo a punto un software per la gestione dei font su PC.
Monotype sostiene che Bitstream ne abbia violato il copyright e il marchio contravvenendo anche alle disposizioni del DMCA.
La convenuta ha infatti messo a punto un sistema che consente una elaborazione in tempo reale di copie dei font (qualsiasi essi siano) presenti nei documenti ricevuti, anche nel caso gli stessi non si trovino nel computer dell’utente, ricreandoli al momento e rendendone possibile la stampa.
Monotype afferma che a causa di tali caratteristiche (la riproduzione dei font senza la necessaria autorizzazione) il software realizza una diretta violazione del copyright e del marchio dell’azienda, nonché del DMCA, e per tale motivo ha dato il via a una azione legale.
Il giudice non è stato del medesimo avviso e si è pronunciato in modo avverso alla ricorrente facendo riferimento alla sentenza Grokster.
Il magistrato ha affermato, infatti, che al contrario di Grokster in questo caso non è sostenibile il fatto che il software sia stato elaborato per porre in essere violazioni di copyright, ma anzi che tali violazioni, se perpetrate dagli utenti, sono assolutamente casuali e indipendenti dalla volontà di Bitstream.

La redazione (Raimondo Bellantoni)

Su Giovanni d'Ammassa

Avvocato con studio in Milano dal 1997, coltiva sin dall'Università lo studio e l’insegnamento del diritto d’autore. Fonda Diritttodautore.it nel 1999. Appassionato chitarrista e runner.