Università americane effettuano studi sulle azioni legali realizzate ai sensi del DMCA

Le università di Berkley e Southern California hanno condotto ricerche relative agli effetti dell’introduzione dei Digital Millennium Copyright Act (DMCA).
Secondo quanto emerso dallo studio effettuato su 876 richieste di rimozione dei contenuti protetti da copyright presenti in siti e motori di ricerca, circa la metà è stata dettata dal desiderio di porre un freno alla concorrenza, il 30% non sarebbe stato sostenibile in sede dibattimentale, mentre 10% è stato argomentato in modo così rozzo da non poter neanche essere preso in considerazione.
I ricercatori hanno rilevato come un gran numero delle richieste inoltrate fossero opinabili e che la possibilità offerta dal DMCA di ottenere una rimozione in via preventiva, prima del reale accertamento della violazione, conduce a storture difficilmente sanabili, come dimostrato dalla presenza di soli sette casi in cui nonostante la temerarietà di molte azioni, il contenuto rimosso è stato nuovamente reso disponibile agli utenti.

La redazione (Raimondo Bellantoni)

Su Giovanni d'Ammassa

Avvocato con studio in Milano dal 1997, coltiva sin dall'Università lo studio e l’insegnamento del diritto d’autore. Fonda Diritttodautore.it nel 1999. Appassionato chitarrista e runner.