Servizi di download a pagamento: il futuro sarà dell’abbonamento mensile

Secondo un recente studio della JupiterResearch se il 16% degli utenti della Rete è ben felice di pagare $0.99 per canzone, come offerto, tra gli altri, da iTunes della Apple, il 17% preferisce invece servizi come Napster e Rhapsody, della RealNetworks, che offrono una sorta di flat-rate: un abbonamento mensile in cambio della possibilità di scaricarsi tutti i brani musicali che si voglia.
Il sondaggio, che ha avuto per campione 4.400 persone tra adolescenti ed adulti, ha dimostrato che sono soprattutto i secondi a preferire la soluzione forfettaria.
Sempre secondo lo stesso studio, i CD saranno ancora in auge nel 2009. la loro qualità sonora è attualmente inarrivabile da un file MP3, e se si escludono i CD cd. Copy-Controlled, essi sono solitamente ascoltabili in ogni supporto a disposizione dell’utente. Lo stesso non può dirsi dei file MP3, spesso legati al servizio che li ha venduti (si pensi alla solita Apple, i cui file sono leggibili solamente su di un iPod, ma anche alla Sony, ora in uscita con un walkman su cui,e solo sul quale, sarà possibile trasferire i file musicali acquistati presso il servizio SonyConnect).
Ancora dei dati: lo studio ha rivelato che il 48% dei giovani tra i 18 ed i 24 anni masterizzano CD, mentre il 31% utilizza i canali del peer-to-peer. Lo stesso studio ha però rivelato che nella fascia al di sopra dei 25 anni il numero di coloro che masterizzano scende al 14%, mentre solo il 4% del campione d’età farebbe uso del file-sharing.

La redazione (Alessandro di Francia)

Su Giovanni d'Ammassa

Avvocato con studio in Milano dal 1997, coltiva sin dall'Università lo studio e l’insegnamento del diritto d’autore. Fonda Diritttodautore.it nel 1999. Appassionato chitarrista e runner.