Musica in Internet: il futuro è ancora incerto

Le maggiori media companies del mondo sembra si siano arrese all’idea di vendere musica in Internet, ma sebbene questo possa apparire come l’inizio di un paradiso musicale in cui è possibile ascoltare e magari scaricare dalla rete ogni canzone con pochi click, per i servizi on-line che cercano di concretizzare questa possibilità la situazione è molto diversa.
Due dei tre più importanti servizi statunitensi di musica a pagamento in Internet sono spalleggiati dalle case discografiche, ma le singole etichette non sempre stanno dalla loro parte, e per timore che la distribuzione digitale danneggi i proventi delle vendite tradizionali, non lanciano le nuove uscite anche su Internet.
Problemi come pirateria, mancati profitti e contratti non rispettati bloccano anche gli stessi artisti.
Talvolta anche se l’artista e l’etichetta sono d’accordo, l’editore che rappresenta l’autore del testo della canzone non lo è.
Infine, può capitare che ci vogliano mesi per risalire all’editore, dato che ce ne sono, solo negli Stati Uniti, oltre 30.000. A volte inoltre, un’etichetta può non possedere i diritti dei CD per l’importazione o di quelli che distribuiscono per marchi minori.
La questione della commercializzazione della musica digitale rimane aperta.

La redazione (traduzione di Daniela Torrisi)

Su Giovanni d'Ammassa

Avvocato con studio in Milano dal 1997, coltiva sin dall'Università lo studio e l’insegnamento del diritto d’autore. Fonda Diritttodautore.it nel 1999. Appassionato chitarrista e runner.