Mille dipendenti delle major discografiche francesi perderanno il posto

Parigi – Circa trecento dipendenti delle case discografiche francesi sono entrati in sciopero e hanno manifestato sotto il Ministero delle Cultura contro i licenziamenti annunciati dalle cinque major discografiche (Bmg, Emi, Sony, Universal e Warner).
Sono circa mille (su un totale di cinquemila) i lavoratori destinati a perdere il posto, e il motivo addotto è il calo di vendite, stimato intorno al 15 per cento, dovuto al download illegale.
Diversa l’opinione dei sindacati che hanno organizzato lo sciopero, secondo i quali la colpa del calo nelle vendite è dovuta al grave e colpevole ritardo con cui l’industria musicale si è adattata alle nuove forme di consumo e distribuzione della musica.
Il Ministro della Cultura francese Renaud Donnedieu de Vabres ha dichiarato, come già aveva fatto in occasione dell’ultimo Festival del cinema di Cannes, che il governo sta varando una politica molto dura nei confronti di chi scarica illegalmente file protetti da diritto d’autore, e sta valutando tutte le possibili soluzioni per le tecnologie anticopia.
Per ora però al di là della dichiarazione di intenti non si hanno ancora dettagli sulle strategie governative antipirateria. Tra l’altro la Francia non ha ancora recepito nel proprio ordinamento la Direttiva 2001/29/CE sull’armonizzazione di taluni aspetti del diritto d’autore e diritti connessi nella società dell’informazione (il termine è scaduto lo scorso 22 dicembre), e per questo motivo la La Commissione Europea ha dato inizio a una procedura di infrazioni nei suoi confronti.

La redazione

Su Giovanni d'Ammassa

Avvocato con studio in Milano dal 1997, coltiva sin dall'Università lo studio e l’insegnamento del diritto d’autore. Fonda Diritttodautore.it nel 1999. Appassionato chitarrista e runner.