Major discografiche australiane sotto scacco

La Corte Federale ha ritenuto Warner Music e Universal Music colpevoli di aver abusato della loro posizione dominante di mercato violando gli articoli 46 e 47 del Trade Practices Act del 1974.
L’ACCC (Australian Competition and Consumer Commission) ha accolto molto positivamente la decisione della Corte Federale australiana, sia per quanto riguarda la possibilità di garantire un mercato australiano dei CD competitivo, sia per garantire l’applicazione degli emendamenti operati al Copyright Act del 1968, fortemente osteggiati dalle case discografiche.
ACCC ha iniziato le proprie investigazioni nel 1998 poiché Warner e Universal erano sospettate di aver minacciato di privare di significativi benefici commerciali i rivenditori che detenessero partite di CD di importazione.
Nel 1999 ACCC aveva dato inizio a un procedimento nei confronti delle succitate case discografiche, sostenendo che avessero adottato una condotta illegale allo scopo di scoraggiare o evitare che il mercato australiano commercializzasse a prezzi competitivi i CD di importazione.
Tale tesi è stata poi sposata dalla Corte Federale.

La redazione

Su Giovanni d'Ammassa

Avvocato con studio in Milano dal 1997, coltiva sin dall'Università lo studio e l’insegnamento del diritto d’autore. Fonda Diritttodautore.it nel 1999. Appassionato chitarrista e runner.