La UE potenzia la propria attività antipirateria verso Paesi terzi

Allo scopo di incrementare la capacità di combattere il fenomeno della pirateria e della contraffazione anche al di fuori dei confini comunitari, la Commissione europea ha deciso di porre in essere un programma per incrementare l’applicazione delle norme relative alla protezione della proprietà intellettuale nei Paesi terzi.
La strategia dell’azione prevede la scelta prioritaria di Nazioni nei confronti delle quali l’azione dovrebbe essere concentrata a causa dei maggiori problemi evidenziati.
Obiettivo di fondo è la cooperazione con i Paesi allo scopo di combattere la contraffazione, tramite la realizzazione di programmi formativi, per mezzo dello scambio di informazioni anche con organismi internazionali quali WTO, o WIPO e anche attraverso l’adesione di detti Paesi ai principali trattati nel campo della tutela della proprietà intellettuale.
Ma la Comunità Europea prevede altresì l’applicazione di sanzioni nei confronti di quei Paesi che siano coinvolti in violazioni sistematiche.
Il Commissario Lamy ha sottolineato il fatto che, oltre a generare un danno economico rilevante, la contraffazione immette sul mercato prodotti in grado di porre in serio pericolo la salute e l’incolumità dei consumatori.
Da un lato quindi è necessario un impegno per aiutare i Paesi ad applicare con maggiore efficienza le previsioni normative, ove esistano, o svilupparne di nuove, dall’altro il piano si preoccupa di assicurare adeguata protezione ai cittadini europei titolari dei diritti di proprietà intellettuale.

Per maggiori informazioni:
http://europa.eu.int/comm/trade/issues/sectoral/intell_property/index_en.htm
http://europa.eu.int/comm/taxation_customs/customs/counterfeit_piracy/index_en.htm

La redazione (Raimondo Bellantoni)

Su Giovanni d'Ammassa

Avvocato con studio in Milano dal 1997, coltiva sin dall'Università lo studio e l’insegnamento del diritto d’autore. Fonda Diritttodautore.it nel 1999. Appassionato chitarrista e runner.