La tv inglese prepara l’apertura dei suoi archivi attraverso licenze aperte

La BBC, Channel 4, il British Film Institute (BFI) e Open University hanno dato vita a un progetto che ha come fine quello di rendere disponibili al pubblico decine di migliaia di ore di opere audiovisive, contenute nei rispettivi archivi, attraverso l’utilizzo di licenze aperte, di ispirazione simile alle Creative Commons, le quali permetteranno di modificare e riutilizzare il materiale scaricato per scopi non commerciali.
Il progetto prenderà il via mercoledì ed è inizialmente previsto un periodo di prova di 18 mesi, periodo nel quale verranno offerti di volta in volta pacchetti di opere audiovisive di genere diverso, per cercare di capire quali saranno le reazioni del pubblico. Gli autori del progetto sono particolarmente interessati a scoprire se vi sia un effettivo interesse nella possibilità di modificare le opere scaricate, rendendo così l’archivio qualcosa di vivo e attuale.

La redazione (Marco Bertani)

Su Giovanni d'Ammassa

Avvocato con studio in Milano dal 1997, coltiva sin dall'Università lo studio e l’insegnamento del diritto d’autore. Fonda Diritttodautore.it nel 1999. Appassionato chitarrista e runner.