La Corte di Appello belga si pronuncia in favore delle misure di protezione anticopia

Test Achats una associazione di consumatori belga nel 2003, aveva intentato una azione legale contro EMI, Sony/BMG, e Universal asserendo che le misure poste a protezione dei contenuti che impediscono di effettuare copia del contenuto dei supporti, fossero da ritenersi illegali in quanto impedivano agli utenti di esercitare il proprio diritto alla copia.
L’associazione sosteneva che la copia privata dovesse intendersi come un diritto protetto dalla legge belga e che il compenso che i consumatori versano per la copia privata fosse l’attestazione del predetto diritto.
Il Tribunale di primo grado aveva respinto la richiesta evidenziando che la copia privata non è un diritto, ma una eccezione e che per tale motivo non potesse essere stabilita alcuna relazione con la corresponsione dell’ ‘equo compenso’.
La decisione era stata naturalmente appellata da Test Achats, ma la Corte d’Appello ha nei giorni scorsi ribadito la precedente decisione dei magistrati confermando che la copia privata è da intendersi come eccezione e non come diritto di autore o diritto ad esso correlato.

La redazione (Raimondo Bellantoni)

Su Giovanni d'Ammassa

Avvocato con studio in Milano dal 1997, coltiva sin dall'Università lo studio e l’insegnamento del diritto d’autore. Fonda Diritttodautore.it nel 1999. Appassionato chitarrista e runner.