Il mercato dei libri in Cina è in forte espansione, ma deve sconfiggere la pirateria

Una ricerca, realizzata dalla società cinese Bejiing Topview Consulting & Trading per conto dell’Istituto nazionale per il Commercio Estero (ICE) su proposta dell’Associazione Italiana Editori (AIE) e con la collaborazione del Ministero delle Attività Produttive, ha messo in luce come il 60% dei cinesi legga un libro al mese. Questo dato, se confrontato con il 41% degli italiani che leggono un solo libro all’anno, rende l’idea delle potenzialità del mercato librario cinese. La quota maggiore di tale mercato è rappresentata dai libri di testo (scolastici e universitari), i quali nel 2002 rappresentavano il 46,5% dei titoli pubblicati, anche se per volume di vendite raggiungono il 56,5% del totale (in alcune regioni più arretrate il volume di vendita raggiunge perfino l’80- 90% della vendita totale).
La pirateria costituisce ancora un grosso problema per il mercato librario cinese, sebbene sia stata rafforzata la tutela del diritto d’autore, in osservanza alla recente adesione ai trattati internazionali. A questo proposito basti pensare che nel corso del 2003, gli uffici regionali di tutela del copyright hanno sequestrato 67 milioni di prodotti pirata, fra cui 24milioni di libri.

La redazione (Marco Bertani)

Su Giovanni d'Ammassa

Avvocato con studio in Milano dal 1997, coltiva sin dall'Università lo studio e l’insegnamento del diritto d’autore. Fonda Diritttodautore.it nel 1999. Appassionato chitarrista e runner.