Google e la digitalizzazione dei libri

Il 14 dicembre scorso Google ha annunciato di aver raggiunto un accordo con alcune importanti biblioteche per la digitalizzazione di una parte dei loro immensi cataloghi di libri e la indicizzazione e pubblicazione dei contenuti di tali opere su Internet. Le biblioteche interessate sono alcune tra le più importanti e ricche di libri del mondo. Tre esse figurano le biblioteche delle università di Harvard, Stanford, Oxford, Università del Michigan, oltre alla Biblioteca Pubblica di New York. Chiaramente il progetto di Google prende in considerazione la salvaguardia del diritti d’autore sui libri oggetto di digitalizzazione e pubblicazione. I libri i cui contenuti saranno pubblicati sono opere cadute nel pubblico dominio per la scadenza dei termini di durata del diritto d’autore, o opere i cui autori hanno distribuito con l’autorizzazione all’effettuazione di tali operazioni, concedendo perciò il consenso alla loro libera riproduzione e messa a disposizione del pubblico. L’accordo siglato da Google fa parte di un più ampio progetto portato avanti dalla società californiana che ha per obbiettivo rendere possibile l’effettuazione di ricerche tramite il famoso motore di ricerca anche all’interno di libri. A questo scopo Google invita gli editori a partecipare al progetto Print Google per la indicizzazione dei loro testi, permettendo così una più agevole ricerca di informazioni e favorendo nel contempo la vendita dei libri stessi, dei quali non verrebbero che mostrate poche righe attorno all’espressione ricercata.

La redazione (Marco Bertani)

Su Giovanni d'Ammassa

Avvocato con studio in Milano dal 1997, coltiva sin dall'Università lo studio e l’insegnamento del diritto d’autore. Fonda Diritttodautore.it nel 1999. Appassionato chitarrista e runner.