Disappunto degli autori musicali indiani in merito alla distribuzione dei proventi

Mentre nella maggior parte del mondo occidentale con la creazione dell’opera sorgono in capo all’autore diritti che non si esauriscono in modo puntuale, ma proseguono ben oltre la vita dell’autore, in India ciò non sembra accadere e il sistema vigente scontenta non poco gli autori autoctoni.
In particolare gli autori e i compositori che realizzano opere destinate al commento sonoro di lungometraggi lamentano il fatto di ricevere un compenso in modo puntuale, ‘una tantum’ e di non ottenere altro tipo di remunerazione derivante dall’utilizzo alternativo dei brani, come nel caso delle suonerie dei telefoni cellulari.
Vijay Lazarus, Presidente di Phonographic Performances Ltd. società di gestione collettiva indiana è invece di parere completamente diverso e fa presente che secondo la legislazione indiana il titolare dei diritti è il produttore del brano e che autori e compositori prestano la propria opera al produttore per la realizzazione dell’opera.
Achille Forler della Indian Performing Rights Society auspica quindi un pronto adeguamento alle norme diffuse nel mondo occidentale che prevedono una remunerazione dell’autore relativamente all’opera creata e del produttore con riferimento alla registrazione fonografica.

La redazione (Raimondo Bellantoni)

Su Giovanni d'Ammassa

Avvocato con studio in Milano dal 1997, coltiva sin dall'Università lo studio e l’insegnamento del diritto d’autore. Fonda Diritttodautore.it nel 1999. Appassionato chitarrista e runner.