Cina: si moltiplicano gli sforzi contro la pirateria e la contraffazione

Ben sapendo che la lotta alla pirateria è una delle ‘conditio sine qua non’ al fine di poter essere accettata senza pregiudizi dalle potenze economiche occidentali la Cina sta cercando di porre in essere con perseveranza nuove campagne antipirateria (anche se non è dato sapere fino a che punto si tratti di azioni efficaci o semplici operazioni di ‘marketing’)
L’ultima da poco iniziata, ha come obiettivo la lotta alla contraffazione di supporti digitali, farmaci e capi di abbigliamento in 13 delle maggiori città del Paese.
Migliaia di agenti saranno impiegati nell’operazione. L’operazione intende essere una risposta alle costanti pressioni che Stati Uniti ed Europa cercano di esercitare sul governo cinese affinché prenda provvedimenti rispetto a un fenomeno che ogni anno costa alle aziende straniere 60 miliardi di dollari.
Zhang Qin vice direttore dello State Intellectual Property Office ha dichiarato che il nodo cruciale per combattere la pirateria è il raggiungimento di un maggiore livello di coscienza e conoscenza del pubblico in merito alla Proprietà Intellettuale, obiettivo praticabile, ma a prezzo di duri sforzi in considerazione del fatto che in Cina solo da una ventina di anni si è iniziato a parlare di Proprietà Intellettuale.
Lo scorso anno le forze dell’ordine cinesi hanno sequestrato 175 milioni di supporti e 213 milioni di pubblicazioni contraffatti, hanno chiuso 21 linee di produzione di DVD pirata e 40.000 negozi che commercializzavano materiale piratato.

La redazione (Raimondo Bellantoni)

Su Giovanni d'Ammassa

Avvocato con studio in Milano dal 1997, coltiva sin dall'Università lo studio e l’insegnamento del diritto d’autore. Fonda Diritttodautore.it nel 1999. Appassionato chitarrista e runner.