Case discografiche indipendenti criticano l’azione di Universal

Le case discografiche indipendenti riunite sotto l’egida della loro associazione Impala hanno rilasciato una dichiarazione nella quale denunciano la presunta realizzazione di un accordo tra la rete televisiva tedesca Viva e la casa discografica Universal allo scopo di garantire agli artisti della stessa passaggi televisivi dei video a fronte del versamento di una somma di denaro, analogamente a quanto accade negli USA con il sistema che gli statunitensi hanno soprannominato “payola”.
Infatti secondo quanto riportato dal settimanale tedesco Spiegel l’8 dicembre scorso, l’accordo sarebbe stato stipulato nell’ottobre del 2002 e prevedrebbe la corresponsione di 18.000 Euro a video e la corresponsione di una royalty pari a 20 centesimi di euro per ogni album venduto.
Impala nella propria dichiarazione ha pesantemente condannato il supposto accordo per il pesante impatto sulla competitività del settore di una siffatta azione.

La redazione (Raimondo Bellantoni)

Su Giovanni d'Ammassa

Avvocato con studio in Milano dal 1997, coltiva sin dall'Università lo studio e l’insegnamento del diritto d’autore. Fonda Diritttodautore.it nel 1999. Appassionato chitarrista e runner.