Ashcroft richiede una linea di azione più dura contro la pirateria

Il Procuratore Generale degli Stati Uniti John Ashcroft ha reso pubbliche le raccomandazioni della Intellectual Property Task Force del Dipartimento di Giustizia, creato dallo stesso Procuratore lo scorso mese di marzo, che contengono le linee di azione proposte per il futuro.
Ashcroft ha sottolineato il pesantissimo danno economico generato dal furto della proprietà intellettuale che ha reso la risoluzione del problema una delle priorità del Dipartimento di Giustizia.
La Task Force ha operato una analisi della problematica sotto il profilo normativo interno e internazionale, civilistico e penalistico, analizzando altresì la percezione della stessa da parte del pubblico.
Le conclusioni a cui l’organo è giunto sono diverse.
Innanzitutto è stata evidenziata la necessità di una più severa applicazione normativa in tema di proprietà intellettuale perseguendo tutte le fattispecie criminose previste dalla legge federale.
Fornire un aggiornamento costante dei mezzi normativi predisposti per combattere il fenomeno.
Sollecitare, incoraggiare il rispetto per la proprietà intellettuale attraverso una azione educativa rivolta ai più giovani.
Favorire la cooperazione tra tutti i soggetti colpiti dal fenomeno della illecita appropriazione della proprietà intellettuale.
A tutto ciò si deve aggiungere una maggiore capacità di intervento dell’FBI nella lotta al fenomeno, ina parte già presente, come testimoniato anche dalle operazioni realizzate nel corso del 2004 e il rafforzamento delle “dotazioni” di alcuni dipartimenti preposti a combattere il cybercrime come il Computer Hacking and Intellectual Property (CHIP) e il Computer Crime and Intellectual Property Section (CCIPS).

La redazione (Raimondo Bellantoni)

Su Giovanni d'Ammassa

Avvocato con studio in Milano dal 1997, coltiva sin dall'Università lo studio e l’insegnamento del diritto d’autore. Fonda Diritttodautore.it nel 1999. Appassionato chitarrista e runner.