Artista concettuale pone sotto tutela del copyright la propria mente

Johnathon Keats, artista concettuale di San Francisco, ha richiesto di protegge mediante copyright la propria mente allo scopo di assicurarsi “la proprietà intellettuale” sino a 70 anni dopo la morte.
L’operazione è da considerarsi come un ennesimo esperimento allo scopo di realizzare la propria arte da parte di Keats che vede la cosa come “il tentativo di trovare della falle nel sistema normativo servendosi in modo diverso di quei mezzi il cui utilizzo diamo per scontato”, un modo, forse, per sottolineare le contraddizioni legate a un processo di ipernormazione delle fattispecie.
Inoltre Keats ha deciso di porre in vendita pronti contro termine i propri neuroni dichiarando: “Vendo il mio cervello per preservare la mia mente”.

La redazione (Raimondo Bellantoni)

Su Giovanni d'Ammassa

Avvocato con studio in Milano dal 1997, coltiva sin dall'Università lo studio e l’insegnamento del diritto d’autore. Fonda Diritttodautore.it nel 1999. Appassionato chitarrista e runner.