Stati Uniti: una linea dura contro la Corea

Gli Stati Uniti con l’obiettivo di porre un freno alla pirateria relativa al settore cinematografico, hanno marchiato ufficialmente la Corea del Sud come un Paese tra i più attivi nella violazione del copyright statunitense.
Il rappresentante della amministrazione Robert Zoellick ha infatti annunciato l’inclusione della Corea del Sud nella lista nera dei Paesi soggetti a un particolare controllo in materia di copyright.
L’azione ha il supporto delle molte aziende americane danneggiate dalle attività di pirateria che hanno luogo sul suolo coreano. Queste sostengono che i costi per i titolari dei diritti ammontino a 572 milioni di dollari nel corso del 2002.
Neil Turkewitz, uno dei vicepresidenti di Recording Industry Association of America, ha affermato che la Corea del Sud ha fallito nella realizzazione e applicazione di una moderna legislazione in tema di copyright sebbene il paese abbia la più alta percentuale mondiale di case dotate di accesso ad alta velocità alla Rete.
L’iniziativa del governo americano giunge dopo che nei giorni scorsi IBM Korea era stata coinvolta in uno scandalo relativo a presunte corruzioni poste in essere.

La redazione (Raimondo Bellantoni)

Su Giovanni d'Ammassa

Avvocato con studio in Milano dal 1997, coltiva sin dall'Università lo studio e l’insegnamento del diritto d’autore. Fonda Diritttodautore.it nel 1999. Appassionato chitarrista e runner.