La Guardia di Finanza di Milano sequestra CD musicali pirata per un valore di oltre un miliardo

E a Brescia multa di 130 milioni a commerciante abusivo.

Milano, 18 dicembre 2001 ‘ Questa volta non si trattava di cd masterizzati di bassa qualità venduti da ambulanti fuorilegge ma di sofisticate registrazioni pirata (bootleg) che sarebbero state poste in commercio nei normali circuiti commerciali. E’ quanto ha scoperto il Comando Compagnia Pronto Impiego della Guardia di Finanza di Milano, guidato dal Cap. Mario Piccinni, con un articolata indagine che ha condotto all’individuazione di un deposito occulto gestito da un “grossista” a Milano.
Oltre 30 mila cd realizzati con tecnologia industriale e molto simili a potenziali prodotti originali, e che sembrerebbero essere stati introdotti in Italia provenienti dalla Russia e dal sud est asiatico, oltre alle centinaia di migliaia di libretti e copertine.
Indagini tecniche verranno ora svolte in un laboratorio scientifico dedicato per individuare la fabbrica che ha realizzato i compact disc falsi che hanno un valore di mercato superiore al miliardo di lire. Tali prodotti, spacciati per rare registrazioni di concerti e per compilation di brani inediti, venivano infatti immessi sul mercato a prezzi addirittura superiore agli originali consentendo a negozianti compiacenti profitti notevoli, oltre agli ingenti danni provocati all’erario. Tra i titoli rinvenuti, tutti i maggiori artisti del momento: U2, Bon Jovi, Pink Floyd, Radiohead, Madonna, Bjork e molti altri.
L’operazione, ha portato al sequestro di un ingente quantitativo di materiale ed in particolare:
n. 31.396 cd musicali illecitamente duplicati;
n. 169.200 copertine per CD musicali.
Il responsabile del traffico illecito è stato denunciato per la violazione della Legge sul Diritto d’Autore n. 633/41, integrata dalle nuove norme in materia di anti-pirateria contenute nella legge 248/2001.

Sempre la Guardia di Finanza ha individuato a Concesio, in provincia di Brescia, un laboratorio artigianale, composto da un personal computer per la stampa delle copertine e piastre di registrazione, il tutto nell’abitazione di una ambulante, una donna di 50 anni. A scoprire il laboratorio artigianale sono stati gli uomini della Guardia di Finanza di Chiari, impegnati già da settimane in servizi mirati a sconfiggere la pirateria audiovisiva e informatica.
L’indagine ha preso il via dal mercato di Rovato, dove le Fiamme gialle hanno sequestrato circa 1.500 musicassette e oltre 220 Cd musicali. A finire nella rete della Finanza è stata N.M., commerciante con bancarella di prodotti musicali.
Gli uomini della Guardia di finanza hanno quindi effettuato anche una perquisizione nella casa dell’ambulante e lì hanno trovato e messo sotto sequestro le due piasre per riprodurre e registrare e il personal computer.
Nell’abitazione c’erano altri Cd e cassette, pronti per essere venduti nei mercati settimanali della provincia di Brescia a un prezzo variabile tra le 10 mila e le 20 mila lire. Per l’ambulante è scattata la denuncia per violazione dell’articolo 17 ter della legge 633/41, che regola il diritto d’autore, e una sanzione amministrativa di circa 130 milioni.

La redazione – Fonte: FIMI

Su Giovanni d'Ammassa

Avvocato con studio in Milano dal 1997, coltiva sin dall'Università lo studio e l’insegnamento del diritto d’autore. Fonda Diritttodautore.it nel 1999. Appassionato chitarrista e runner.