Importante operazione contro la pirateria musicale a Napoli

La Federazione contro la Pirateria Musicale esprime plauso e soddisfazione per i risultati ottenuti dalla Polizia di Stato che ha portato a termine un’importante operazione contro l’illecita detenzione e duplicazione di CD musicali tutelati da copyright.
L’operazione, eseguita dalla Squadra Investigativa del Commissariato Dante diretta dalla Dott.ssa Fava, è giunta al termine di laboriose e complesse indagini sulla produzione e distribuzione di materiale musicale illecitamente duplicato nel capoluogo campano.
Gli uomini della Polizia hanno individuato un organizzazione che in due distinte centrali di produzione, situate rispettivamente nei quartieri spagnoli e nel rione sanità , era in grado di “rifornire” il mercato clandestino di migliaia di pezzi ogni giorno. I due laboratori erano ospitati in due appartamenti privati; il principale dei due, nel quale operavano in serie 66 masterizzatori, era situato in un locale nascosto, accessibile tramite un pannello scorrevole celato da un armadio.
L’operazione, ha portato al sequestro di un ingente quantitativo di materiale ed in particolare:
· N. 14 torrette di masterizzazione con 86 masterizzatori,
· n. 2.705 CD musicali illecitamente duplicati,
· migliaia di locandine fotocopiate,
· svariate attrezzature informatiche utilizzate per la riproduzione dei CD.
Due persone sono state arrestate e processate per direttissima per violazione della Legge sul Diritto d’Autore n. 633/41, integrata dalle nuove norme in materia di anti-pirateria contenute nella legge 248/2001.
Questo maxi sequestro conferma la pericolosità del fenomeno, che in particolare in regioni come la Campania ha assunto dimensioni preoccupanti con vere e proprie “fabbriche” clandestine in grado di produrre a livello industriale CD musicali che vengono poi venduti e distribuiti su tutto il territorio nazionale.
In Italia, il fenomeno della pirateria musicale copre il 25 % del mercato con un fatturato illegale di oltre 150 miliardi gestito in particolare dal crimine organizzato. Dal settembre scorso l’Italia ha adottato una nuova normativa in materia di diritto d’autore che ha introdotto nuove e più elevate sanzioni e misure contro la contraffazione musicale con pene che possono arrivare fino a 4 anni di carcere, oltre a sanzioni amministrativa per centinaia di milioni.

La redazione – Fonte: FPM

Su Giovanni d'Ammassa

Avvocato con studio in Milano dal 1997, coltiva sin dall'Università lo studio e l’insegnamento del diritto d’autore. Fonda Diritttodautore.it nel 1999. Appassionato chitarrista e runner.