I pirati vengono dalla Cina

BEIJING ‘ I pirati del software stanno letteralmente sommergendo il mercato cinese di giochi piratati con versioni assolutamente identiche agli originali. Ciò che si ripercuote anche nelle quotazioni al Nasdaq delle case produttrici dei giochi stessi.
Wang Rui, un dirigente di 28 anni, afferma che “ci sono centinaia, forse migliaia, di server privati che mi permettono di giocare con i miei giochi preferiti e non di pagare nulla. La stessa cosa fanno tutti i miei amici on-line; pagare per giocare semplicemente non va di moda”.
Gli stessi analisti non possono essere precisi sui danni che questo atteggiamento causa all’industria del software dedicato ai giochi, un mercato che solo quest’anno frutterà $400 milioni. Paul Waide, analista per la Pacific Epoch, stima che la pirateria eroda tra il tre ed il quattro-per-cento del fatturato della vendita di giochi on-line.
I siti legali presso cui si può accedere ad un catalogo di giochi on-line a pagamento prevedono che l’utente si faccia riconoscere come utente regolarmente registrato e pagante. Ciò che invece avviene è che gli utenti si collegano ai “sifu”, server privati su cui trovano migliaia di giochi con cui possono giocare gratuitamente. Alcuni di questi server fanno soldi con i banner pubblicitari, ma altri sono tenuti da hackers che non hanno alcun interesse economico nel fare ciò che fanno, ma ritengono sia giusto farlo per i propri colleghi on-line.
Henry Yan, general manager per la ditta di consulenza su Internet Shanghai iResearch, conferma il trend: “il problema è grave. Non quanto quello della pirateria nel settore dei programmi per PC, comunque”.
E per Paul Waide il problema sta proprio qui: “se in fossi al posto delle ditte di giochi on-line farei il possibile per arginare e sconfiggere questo fenomeno, ma qui tutti sembrano pensare che la pirateria nel settore faccia parte del gioco. E questa mentalità non è facile da cambiare”.

La redazione (Alessandro di Francia)

Su Giovanni d'Ammassa

Avvocato con studio in Milano dal 1997, coltiva sin dall'Università lo studio e l’insegnamento del diritto d’autore. Fonda Diritttodautore.it nel 1999. Appassionato chitarrista e runner.