BSA: la pirateria nel 2001 è aumentata del 40%

La mancanza di una informazione adeguata e la presenza di leggi dal carattere vago e, quindi, scarsamente efficaci, possono essere alla base della elevata crescita del fenomeno della pirateria.
Secondo quanto riportato dalla BSA la pirateria software è passata dal 37 al 40% in tutto il mondo nel corso del 2001, e dati riportati dalla società di ricerche GartnerG2 rivelano che molti degli utenti americani non sono consci delle conseguenze sul piano legale dello scaricamento di file illegali da Internet.
Robert Holleyman, CEO di BSA, ritiene che un maggiore impegno dal punto di vista dell’educazione degli utenti più giovani sia essenziale per poter ridurre il tasso di pirateria.
Il danno globale della pirateria nel corso del 2001 ammonta a 10,97 miliardi di dollari.
Sebbene questo dato segni una diminuzione in termini di ammontare complessivo rispetto al 2000, BSA è propensa a ritenere la diminuzione come una conseguenza del difficile momento dell’economia mondiale e, quindi, come l’effetto di una contrazione generale del dato economico.
L’area asiatica e pacifica risulta esser ancora una zona in cui la pirateria prolifera in modo drammatico tanto da attestarsi, in Vietnam e in Cina, al di sopra del 90%.
In Europa le attività illegali diffuse soprattutto nei paesi dell’Est, con Ucraina e Russia su tutti, hanno creato perdite per 434 milioni di dollari nel corso del 2001 con un incremento di 30 milioni di dollari rispetto all’anno precedente.

La redazione (RB)

Su Giovanni d'Ammassa

Avvocato con studio in Milano dal 1997, coltiva sin dall'Università lo studio e l’insegnamento del diritto d’autore. Fonda Diritttodautore.it nel 1999. Appassionato chitarrista e runner.