Australia: prigione per la pirateria online

Tre individui riconosciuti colpevoli di aver violato la normativa sul copyright in Australia rischiano sino a cinque anni di carcere.
Si tratterebbe del primo caso di azione penale nei confronti di soggetti dediti alla pirateria online.
I tre giovani sono stati arrestati a fronte di una indagine alla quale ha preso parte attiva anche Music Industry Piracy Investigations (MIPI) l’organo investigativo della associazione dei discografici.
Sono accusati di avere illegalmente distribuito brani in Internet per un valore di circa 60 milioni di dollari.
Michael Speck investigatore di MIPI ha dichiarato che ritiene che questa sia la prima volta a livello mondiale che dei soggetti rei di praticare la pirateria in Rete, siano perseguiti legalmente da un punto di vista penale ed equiparati a criminali dediti alla appropriazione indebita.
Speck ha anche affermato che la sentenza è di portata storica nella lotta alla pirateria.

La redazione (Raimondo Bellantoni)

Su Giovanni d'Ammassa

Avvocato con studio in Milano dal 1997, coltiva sin dall'Università lo studio e l’insegnamento del diritto d’autore. Fonda Diritttodautore.it nel 1999. Appassionato chitarrista e runner.