USA: la battaglia sulla televisione digitale torna in Parlamento

L’industria dell’intrattenimento e i produttori della “Silicon Valley” hanno portato la battaglia che hanno ingaggiato sugli scranni del Parlamento statunitense la scorsa settimana.
Il dibattito ha per oggetto la tecnologia per impedire la diffusione in Rete dei contenuti della televisione.
L’industria dello spettacolo afferma infatti che lo sviluppo digitale ha ottimizzato la qualità delle immagini rendendo la programmazione della tv digitale un obiettivo molto ambito dai pirati della Rete.
L’industria dell’intrattenimento preme sul legislatore sostenendo la necessità della presenza di sistemi anticopia in mancanza dei quali, l’unica soluzione, diviene l’abbandono della televisione diffusa via etere a favore della tv via cavo.
A tale scopo è stata proposta l’introduzione di una tecnologia definita “broadcast flag”, un marker elettronico in grado di impedire o comunque rendere estremamente difficile appropriarsi dei contenuti
La Federal Communications Commission sta attualmente studiando la questione relativa al marker, ma non è dato sapere quando l’analisi sarà portata a termine.
Per il 2006 è prevista l’ultimazione del passaggio per le emittenti televisive dal segnale analogico a quello digitale, ma la minaccia della pirateria può ritardare il processo.
Dall’altra parte le aziende produttrici di prodotti di hardware ed elettronica di consumo temono che la presenza di troppe limitazioni all’utilizzo degli apparecchi elettronici possa portare un serio pregiudizio al futuro sviluppo del settore.
Il professor Felten ha dichiarato sulla questione che a suo giudizio il materiale video distribuito in Rete richiede ancora troppe risorse anche in termini di tempo per lo scaricamento e la trasmissione dei dati (risulta ancora impossibile scambiarsi il materiale via e-mail).
Per questo ritiene che tale tipo di attività non possa essere realizzata da un numero rilevante di individui.
Fritz Attaway, della Motion Picture Association of America e invece convinto che in un tempo relativamente breve lo scambio di materiale video di qualità in Rete sarà possibile per la maggior parte degli utenti.

La redazione

Su Giovanni d'Ammassa

Avvocato con studio in Milano dal 1997, coltiva sin dall'Università lo studio e l’insegnamento del diritto d’autore. Fonda Diritttodautore.it nel 1999. Appassionato chitarrista e runner.