Prima azione legale sulla scorta del Family Entertainment and Copyright Act

Le previsioni normative recentemente introdotte dal Family Entertainment and Copyright Act prevedono la possibilità di erogare pene detentive per coloro i quali siano sorpresi a piratare film all’interno di una sala cinematografica utilizzando videocamere.
In questi giorni, per la prima volta la legge è stata utilizzata per procedere contro un cittadino statunitense accusato di aver registrato, tramite una camera digitale, alcuni film nelle sale cinematografiche allo scopo di mettere a disposizione le copie effettuate in Rete.
L’azione legale è stata mossa dal Procuratore del Northern District of California.
Il giovane cittadino americano è stato individuato nel corso di una vasta operazione antipirateria denominata Copycat che ha contribuito a infliggere un duro colpo a siti pirata ‘warez’.
Oltre a questo Curtis Salisbury, è accusato di avere illegalmente scaricato dalla Rete programmi informatici.
Il giovane rischia ora una pena detentiva sino a 5 anni di carcere, una sanzione pecuniaria sino a 250.000 dollari o il doppio del valore della merce oggetto della violazione (in caso tale valore sia maggiore del precedente).
Non resta che attendere il giudizio della Corte.

La redazione (Raimondo Bellantoni)

Su Giovanni d'Ammassa

Avvocato con studio in Milano dal 1997, coltiva sin dall'Università lo studio e l’insegnamento del diritto d’autore. Fonda Diritttodautore.it nel 1999. Appassionato chitarrista e runner.