iTunes cambia faccia alla musica

Avido consumatore di musica, Gillilan ha iniziato a comprare file musicali dallo shopping centre di iTunes un anno fa, quando il servizio è nato. Ora Gillilan ha scoperto che lo stornare buona parte del suo fondo di $2.500 per la retta della mensa del college per comprare bottiglie di Pepsi gli permette di partecipare alla lotteria che la stessa iTunes ha organizzato insieme a Pepsi: il premio’ File musicali gratis, ovviamente.
A diciotto anni, Gillilan ha le idee più chiare di quanto possa a prima vista sembrare, ed è determinato nella sua idea: “è ovvio che le industrie discografiche siano tuttora riluttanti ad accettare questa rivoluzione” ha affermato, “ma è incredibile il solo pensare a quante cose sono successe in quest’ultimo anno.”
Il fatto è che iTunes, che ha compiuto un anno la settimana scorsa, ha dato uno scossone al sistema illegale di ottenere canzoni attraverso il P2P, ed ha creato un pozzo di cui il mercato discografico digitale non vede ancora il fondo. Nell’anno che verrà la Virgin, la Sony e la Microsoft tenteranno tutte di accaparrarsi una fetta dei profitti di questo nuovo mercato. Lo stesso farà Yahoo, ed anche AOL, che per ora sta ridirezionando i propri clienti proprio su iTunes.
Nei due anni che hanno preceduto il lancio di iTunes, le major discografiche hanno concentrato i propri sforzi in una serie di battaglie legali condotte nei confronti dei più noti servizi di file-sharing, accusati di aver originato pesanti danni per il mercato discografico. Ma nello stesso periodo Apple creava un nuovo, rivoluzionario sistema per fornire musica, legalmente,agli utenti della Rete.
“Ciò che è successo è stato che iTunes ha reso possibile una forte flessibilità “, ha spiegato la portavoce della EMI Group, Jeanne Meyer, “stiamo sperimentando differenti fasce di prezzo nella vendita on-line di brani musicali digitali, ma il prezzo finale rimane pur sempre ben al di sotto di quello di un CD”:
iTunes, a quel punto, legata a doppio filo alla Apple ed agli iPod, ha pensato bene di consentire anche agli utenti Microsoft di poter integrare i propri PC con questo device nonché negozio virtuale. Poco tempo fa infine la iTunes ha stretto un accordo con la Hewlett-Packard, la quale venderà i propri PC con il software della Apple incorporato.
“Apple sta con molta probabilità ancora cavalcando l’onda creata con il lancio di iTunes un anno fa”, ha dichiarato Jason Reindorp, manager di settore per la Microsoft, “ha speso un’incredibile quantità di soldi per propagandare questo suo ecosistema chiuso. Il punto è che più la gente vi si addentrerà , più si sentirà frustrata da questa chiusura. Di conseguenza il mercato si auto-livellerà proprio mentre diverrà più maturo.”

La redazione (Alessandro di Francia)

Su Giovanni d'Ammassa

Avvocato con studio in Milano dal 1997, coltiva sin dall'Università lo studio e l’insegnamento del diritto d’autore. Fonda Diritttodautore.it nel 1999. Appassionato chitarrista e runner.