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Il nome del pesce australiano barramundi non può essere oggetto di copyright

Forse alcuni ricorderanno una notizia da noi riportata in giugno nella quale segnalavamo che un gruppo di aziende del settore ittico australiano aveva richiesto di poter porre sotto la tutela del copyright il nome di un pesce tipico delle acque del Paese, il barramundi appunto, per poterlo distinguere dal pescato similare proveniente da altri Paesi.
La pronuncia delle autorità in merito alla questione sollevata è giunta nei giorni scorsi e ha respinto le richieste della predetta associazione.
La motivazione addotta a sostegno del rigetto consiste nel fatto che la richiesta avanzata era contraria alle regole stabilite dalla World Trade Organisation (WTO).
A parziale compensazione di quanto accaduto il Governo ha deciso di proporre una nuova normativa che prevede l’obbligo della dichiarazione del luogo d’origine del pescato sulle confezioni dei prodotti posti in commercio.

La redazione (Raimondo Bellantoni)

About Giovanni d'Ammassa

Avvocato con studio in Milano dal 1997, coltiva sin dall'Università lo studio e l’insegnamento del diritto d’autore. Fonda Diritttodautore.it nel 1999. Appassionato chitarrista e runner.