IFPI lancia l’annuario dell’industria discografica

IFPI, la federazione internazionale dell’industria fonografica, ha pubblicato la scorsa settimana la nona edizione del “The Recording Industry In Numbers (RIN) 2002”, l’annuario dell’industria discografica.
Il testo offre 200 pagine di analisi, informazione e commenti su 76 mercati mondiali ed include, altresì, analisi per canali di vendita, repertorio, prezzo di vendita, genere ed età del consumatore. Quest’anno, inoltre, il RIN si è ampliato con l’introduzione di articoli relativi ai repertori locali, ai market share, alle tendenze dei consumatori ed ai video musicali.
Il repertorio locale è cresciuto dal 64% del 1997 al 67,5% del 2001: la decisione di investire di più in artisti di livello nazionale ha infatti avuto ottimi risultati ovunque, incrementando le vendite dei loro album in modo rilevante. In Francia 17 dei 20 album più venduti nel 2001 facevano parte del repertorio locale, mentre negli Stati Uniti questa crescita ha raggiunto la vetta del 93% nel 2001.
Le quote di mercato definitive relativamente al 1999/2001 sono state esposte dalle major su base regionale e globale; la panoramica dell’America Latina e dell’Europa comprende anche alcune delle più importanti etichette indipendenti.
Le tendenze dei consumatori evidenziano cambiamenti nel consumo della musica: da un’indagine condotta sulla base del luogo in cui il consumatore vive e del modo in cui il downloading e la masterizzazione di brani scaricati dalla rete hanno influito sulla vendita dei CD, è emersa la nuova tendenza dei consumatori a comprare i prodotti musicali nei supermercati o nei discount, oltre all’abitudine sempre più diffusa tra gli stessi di acquistare musica online.
La diffusione di video musicali nel 2001 è aumentata vertiginosamente, grazie anche all’introduzione dei DVD.
Nell’annuario si legge inoltre che le vendite pro capite dimostrano che la vetta è mantenuta dall’Inghilterra, con una media di quattro CD acquistati per anno per persona, seguita da Stati Uniti, Australia, Germania, Francia, Giappone, Canada e Spagna; che la percentuale delle vendite globali registrata dalle top ten del mercato ha avuto un incremento dal 79% nel 1997 all’84% nel 2001; che l’album di debutto di Dido No Angel è quello che vanta il maggior numero di presenze nelle classifiche di vendita di tutto il mondo nell’anno 2001, seguito da Hybrid Theory dei Linkin Park, e Chocolate Starfish and The Hotdog Flavoured Water dei Limp Bizkit, mentre Hot Shot di Shaggy, A Day Without Rain di Enya e Survivor delle Destiny’s Child sono apparsi in sei classifiche americane.

Simona Leo

Su Giovanni d'Ammassa

Avvocato con studio in Milano dal 1997, coltiva sin dall'Università lo studio e l’insegnamento del diritto d’autore. Fonda Diritttodautore.it nel 1999. Appassionato chitarrista e runner.