Consumer Electronics Association’s Industry Forum 2004, è necessario un bilanciamento dei diritti

Il forum CEA che si è tenuto nel corso della settimana a San Francisco ha posto l’accento sulla necessità di arrivare a un equo bilanciamento del diritto dei consumatori a utilizzare i contenuti come meglio credono nell’ambito del fair use, con il diritto all’innovazione dei produttori e con i diritti relativi alla proprietà intellettuale.
Il convegno ha registrato la partecipazione di importanti personalità quali il Prof. Lessig, Gary Shapiro Presidente e CEO di Consumer Electronics Association, Dean Garfield per Motion Picture Association of America, Matt Oppenheim dello studio Jenner and Block, Michael Petricone di CEA e Fred von Lohmann per Electronic Frontier Foundation.
Shapiro nel corso di una sessione denominata “Intellectual Property – Policy in the Making'” ha paventato il rischio, anche alla luce delle nuove proposte legislative e delle continue battaglie legali poste in essere dalle aziende, si giunga alla creazione di un mondo “pay-for-play” e ha sottolineato la necessità di comprendere che i concetti di proprietà intellettuale e di proprietà sono due cose distinte.
Garfield e Oppenheim hanno espresso la loro preoccupazione in relazione al fenomeno della pirateria e alle enormi perdite per l’industria discografica e cinematografica che ritengono debba essere ascritta alla diffusione dei sistemi P2P.
Petricone e Von Lohmann hanno invece fatto appello all’industria dell’entertainment affinché colga le opportunità offerte dall’enorme progresso in campo tecnologico.
Tutti si sono infine detti concordi nell’impegno per evitare che la risoluzione del problema generi pericolosi effetti collaterali come nel caso del discusso Induce Act.
Infine il Prof. Lessig ha suggerito la creazione di DRE, Digital Rights Expression, un nuovo modo concepire i DRM che dovrebbero essere “machine-readable but not machine enforceable”, utilizzabili attraverso le diverse piattaforme disponibili, e in grado di permettere all’utente di agire nel rispetto del cosiddetto fair use.

La redazione (Raimondo Bellantoni)

Su Giovanni d'Ammassa

Avvocato con studio in Milano dal 1997, coltiva sin dall'Università lo studio e l’insegnamento del diritto d’autore. Fonda Diritttodautore.it nel 1999. Appassionato chitarrista e runner.