Commissione EU apre un procedimento contro alcune collecting societies

La Commissione europea ha inviato un avviso formale a 16 società di gestione collettiva dei diritti degli autori europee, sostenendo che il cosiddetto Santiago Agreement agisca in violazione delle regole concorrenziali comunitarie.
L’accordo, sottoscritto dalla maggior parte delle società europee con l’eccezione di quelle di Portogallo e Svizzera, ha come obiettivo permettere a ciascuno dei sottoscrittori di realizzare online uno “one-stop shop” relativo alle licenze che permetta di commercializzare i repertori di tutte le società e in grado di avere efficacia sui territori di tutte le Nazioni coinvolte.
La Commissione pur appoggiando in pieno la filosofia del citato “one-stop shop” per la commercializzazione delle licenze ha espresso le proprie perplessità in merito al Santiago Agreement.
Secondo quanto asserito dalla Commissione, infatti, i consumatori sono limitati nelle scelte in quanto, in base alle previsioni dell’accordo, debbono rapportarsi solo con la collecting society del proprio Paese.
Ciò fa venire meno il principio di concorrenzialità sostenuto dalle istituzioni europee configurando, anzi, una situazione monopolistica all’interno di ciascun Paese.
La Commissione ha citato quale esempio di accordo ipotizzabile lo “IFPI Simulcasting agreement” che ha stabilto una licenza paneuropea senza l’imposizione di limiti o esclusive territoriali.
Allo scopo di raggiungere una configurazione più consona allo sviluppo di un sistema concorrenziale la Commissione ha dato due mesi e mezzo di tempo alle società coinvolte nel procedimento per rispondere alle obiezioni sollevate. Entro tale termine è anche possibile richiedere udienza per esporre direttamente le argomentazioni.

La redazione (Raimondo Bellantoni)

Su Giovanni d'Ammassa

Avvocato con studio in Milano dal 1997, coltiva sin dall'Università lo studio e l’insegnamento del diritto d’autore. Fonda Diritttodautore.it nel 1999. Appassionato chitarrista e runner.