Australia: ex-poliziotto affronta una azione legale da 500 milioni di dollari

Stephen Cooper, un ex poliziotto australiano, gestiva dalla propria abitazione di Brisbane un sito che metteva in condizione gli utenti di condividere file musicali, sito che ha registrato, nell’ultimo anno, 190 milioni di hit.
Cooper deve affrontare oggi le azioni legali di 31 aziende del settore discografico che richiedono una somma “sostanziosa” a titolo di risarcimento danni.
MP3s4free.net è stato considerato il quarto più grande sito legato alla pirateria sino alla sua chiusura alcune settimane fa.
Il sito conteneva circa 10.000 file musicali di diverso genere.
Cooper sostiene di non saper di stare realizzando una attività illecita e che gli illeciti guadagni ascrittigli non si sono realizzati come, afferma, si evince dal suo tenore di vita.
ARIA, l’associazione dei discografici australiani ha invece dichiarato che le investigazioni svolte hanno dimostrato come Cooper abbia incassato un reddito mensile variabile tra i 250.000 e i 64.000 dollari relativamente al periodo di gestione del sito Web.
L’ex poliziotto sostiene che lo stesso fosse un hobby coltivato parallelamente allo sviluppo delle sue conoscenze in campo informatico e che non appena ricevuto l’ordine di cessare l’attività questo sia stato eseguito subitaneamente.
Non sono della stessa opinione le aziende del settore discografico che hanno richiesto un risarcimento danni pari a 500 milioni di dollari australiani.
Il danno è stato stimato moltiplicando il numero delle canzoni scaricate gratuitamente dal sito per il prezzo medio dei brani commercializzati informato MP3.

La redazione (Raimondo Bellantoni)

Su Giovanni d'Ammassa

Avvocato con studio in Milano dal 1997, coltiva sin dall'Università lo studio e l’insegnamento del diritto d’autore. Fonda Diritttodautore.it nel 1999. Appassionato chitarrista e runner.