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USA lanciano un avvertimento alla Russia

La pirateria video e quella relativa ai DVD costa, in Russia, all’industria dell’entertainment a stelle e strisce, 450 milioni di dollari all’anno secondo quanto riportato da un rappresentante dell’organizzazione statunitense antipirateria presente in Russia.
Konstantin Zemchenkov, direttore della Russian Anti-Piracy Organization, RAPO, ha affermato che l’80% dei prodotto video commercializzati in Russia sono di illecita provenienza, e ha quindi messo sull’avviso il governo russo in relazione alle possibili conseguenze sul piano commerciale che tale situazione può generare.
Oltre a un taglio al volume degli scambi commerciali potrebbe anche profilarsi un innalzamento dei dazi statunitensi sui prodotti sovietici e, inoltre, potrebbe essere compromesso il tentativo della Russia di entrare a fare parte della WTO.
Zemchenkov ha sottolineato che, nonostante il tentativo posto in essere dalla Russia di ridisegnare l’assetto normativo in relazione al copyright, l’applicazione pratica dei principi enunciati nelle norme è ancora lungi dall’essere sufficiente, anche perché, in molti casi, le forze di polizia locali risultano complici delle stesse organizzazioni criminali dedite alla pirateria che dovrebbero combattere.

La redazione (Raimondo Bellantoni)

About Giovanni d'Ammassa

Avvocato con studio in Milano dal 1997, coltiva sin dall'Università lo studio e l’insegnamento del diritto d’autore. Fonda Diritttodautore.it nel 1999. Appassionato chitarrista e runner.
Sentenza TAR Lazio n. 8586 del 17 ottobre 2003